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Breve storia dell’Istituto

L’Istituto “Cavour” nasce a Torino nel 1859 e si trasferisce a Firenze nel 1867. È uno degli istituti scolastici laici più antichi d’Italia e ha attraversato tutta la storia della nostra unità nazionale, registrando puntualmente tutti i cambiamenti che in un secolo e mezzo di storia ci sono stati nel nostro sistema nazionale di istruzione.

Da scuola legalmente riconosciuta è passato a scuola paritaria dall’anno scolastico 2001-2002: fa quindi parte del sistema di istruzione pubblica nazionale. Dall’anno scolastico 2010-2011 è stato attivato il nuovo ordinamento del Liceo Scientifico. Dal 2012-13 è stato attivato il corso del Liceo delle Scienze Umane – Opzione Economico Sociale. Dal 2013-14 è stato attivato il Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate. Dall’anno 2017-2018 è stato attivato il Liceo Linguistico. Con DD del 01/07/20 è paritario il Liceo Classico dei Beni Culturali (Clabec).

 

Utenza

L’Istituto Cavour, tradizionalmente si rivolge ad una utenza che comprende il territorio del Comune di Firenze e dei comuni limitrofi, fino alle zone più attigue di altre province. Non è un Istituto scolastico di zona: per questo la lettura del territorio coincide con una vasta area di estrema complessità abitativa, di attività produttive tipiche del territorio fiorentino e limitrofo (insediamenti industriali, artigianato, commercio, turismo), di vaste ed articolate attività e presenze culturali (musei, biblioteche, teatri, associazioni). Tutto questo deriva da quelle peculiarità storico-culturali e socio-economiche che rendono molto complesso il territorio nel quale opera l’Istituto.

 

Localizzazione del servizio scolastico

Dall’a.s. 2020/21 l’Istituto si è riunito in una sola sede.

VIA PIAN DEI CARPINI 136, una sede moderna (Palazzina Falorni) nella zona dei “grattacieli delle banche”, a Firenze Nova, proprio di fronte alla stazione ferroviaria di Rifredi, in una zona egregiamente servita da tutti i mezzi pubblici (autobus, treni, tramvia) e facilmente raggiungibile in pochi minuti dalle stazioni di Firenze Santa Maria Novella, Firenze Campo di Marte e Prato. La sede ospita: i corsi paritari dell’Istituto Cavour (Liceo Scientifico Ordinario, Scienze Applicate, Scienze Umane, Linguistico); l’intero corso di AFM dell’Istituto Pacinotti; altre attività corsuali integrative.

 

Cariche, Comitati e Risorse professionali

L’Istituto vede operare al suo interno: coordinatori di classe; coordinatori di vari ambiti disciplinari; responsabili laboratori; comitato di autovalutazione; revisore PTOF; responsabile PCTO (ex alternanza scuola-lavoro).

Il corpo docente e non docente è piuttosto stabile con un importante patrimonio di esperienza didattica. L’Istituto fa ricorso per specifici seminari a professionisti dei vari settori.

 

 

 

SEGRETERIA DIDATTICA E AMMINISTRATIVA: lunedì-venerdì, dalle 8 alle 17.

DIREZIONE/PRESIDENZA: lunedì-venerdì, dalle 8 alle 17, previo appuntamento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ISTITUTO CAVOUR

LICEO SCIENTIFICO PARITARIO
L’indirizzo è paritario con DD 01.09.2013 USR Toscana, Codice Meccanografico FIPS02500P

 

Profilo

Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:

  • aver acquisito una formazione culturale equilibrata nei due versanti linguistico-storico-filosofico e scientifico; comprendere i nodi fondamentali dello sviluppo del pensiero, anche in una dimensione storica, e i nessi tra i metodi di conoscenza propri della matematica e delle scienze sperimentali e quelli propri dell’indagine di tipo umanistico;
  • saper cogliere i rapporti tra il pensiero scientifico e la riflessione filosofica;
  • comprendere le strutture portanti dei procedimenti argomentativi e dimostrativi della matematica, anche attraverso la padronanza del linguaggio logico-formale; usarle in particolare nell’individuare e risolvere problemi di varia natura;
  • saper utilizzare strumenti di calcolo e di rappresentazione per la modellizzazione e la risoluzione di problemi;
  • aver raggiunto una conoscenza sicura dei contenuti fondamentali delle scienze fisiche e naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia) e, anche attraverso l’utilizzo sistematico del laboratorio, una padronanza dei linguaggi specifici e dei metodi di indagine propri delle scienze sperimentali;
  • essere consapevoli delle ragioni che hanno prodotto lo sviluppo scientifico e tecnologico nel tempo, in relazione ai bisogni e alle domande di conoscenza dei diversi contesti, con attenzione critica alle dimensioni tecnico-applicative ed etiche delle conquiste scientifiche, in particolare quelle più recenti.

 

QUADRO ORARIO DEL LICEO SCIENTIFICO ORDINARIO

  1° biennio 2° biennio  
  I II III IV V
Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti – Orario settimanale
Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4
Lingua e cultura latina 3 3 3 3 3
Lingua e cultura straniera 3 3 3 3 3
Storia e Geografia 3 3      
Storia     2 2 2
Filosofia     3 3 3
Matematica 5 5 4 4 4
Fisica 2 2 3 3 3
Scienze Naturali 2 2 3 3 3
Disegno e storia dell’arte 2 2 2 2 2
Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2
Religione Cattolica o attività alternativa 1 1 1 1 1
Totale 27 27 30 30 30

 

QUADRO ORARIO DEL LICEO SCIENTIFICO - Opzione Scienze Applicate

  1° biennio 2° biennio  
  I II III IV V
Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti – Orario settimanale
Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4
Lingua e cultura straniera 3 3 3 3 3
Storia e Geografia 3 3      
Storia     2 2 2
Filosofia     2 2 2
Matematica 5 4 4 4 4
Informatica 2 2 2 2 2
Fisica 2 2 3 3 3
Scienze Naturali 3 4 5 5 5
Disegno e storia dell’arte 2 2 2 2 2
Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2
Religione Cattolica o attività alternativa 1 1 1 1 1
Totale 27 27 30 30 30

Partendo dalla considerazione, verificata costantemente sia dagli insegnanti che dalle famiglie, di una grande difficoltà da parte degli studenti del primo biennio di una comprensione oggettiva e ponderata delle loro capacità e attitudini che possa aiutarli ad una scelta definitiva del loro percorso scolastico, il primo biennio del Liceo Scientifico ordinario e del Liceo Scientifico opzione scienze applicate è Biennio Comune. Al momento del passaggio alla terza classe lo studente e la famiglia potrà fare una scelta responsabile, anche in base alle considerazioni espresse dai Consigli di Classe.

 

 

 

ISTITUTO CAVOUR

LICEO DELLE SCIENZE UMANE - OPZIONE ECONOMICO SOCIALE - PARITARIO

L’indirizzo è paritario con DD 01.09.2012 USR Toscana, Codice Meccanografico FIPMP9500U

 

Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:

  • aver acquisito le conoscenze dei principali campi d’indagine delle scienze umane mediante gli apporti specifici e interdisciplinari della cultura pedagogica, psicologica e socio-antropologica;
  • aver raggiunto, attraverso la lettura e lo studio diretto di opere e di autori significativi del passato e contemporanei, la conoscenza delle principali tipologie educative, relazionali e sociali proprie della cultura occidentale e il ruolo da esse svolto nella costruzione della civiltà europea;
  • saper identificare i modelli teorici e politici di convivenza, le loro ragioni storiche, filosofiche e sociali, e i rapporti che ne scaturiscono sul piano etico-civile e pedagogico-educativo;
  • saper confrontare teorie e strumenti necessari per comprendere la varietà della realtà sociale, con particolare attenzione ai fenomeni educativi e ai processi formativi, ai luoghi e alle pratiche dell’educazione formale e non, ai servizi alla persona, al mondo del lavoro, ai fenomeni interculturali;
  • possedere gli strumenti necessari per utilizzare, in maniera consapevole e critica, le principali metodologie relazionali e comunicative, comprese quelle relative alla media education.

 

Per l’opzione economico-sociale:

 

Gli studenti, a conclusione del percorso, dovranno in particolare:

  • conoscere i significati, i metodi e le categorie interpretative messi a disposizione delle scienze economiche, giuridiche e sociologiche;
  • comprendere i caratteri dell’economia come scienza delle scelte responsabili sulle risorse di cui l’uomo dispone (fisiche, temporali, territoriali, finanziarie), e del diritto come scienza delle regole di natura giuridica che disciplinano la convivenza sociale;
  • individuare le categorie antropologiche e sociali utili per la comprensione e classificazione dei fenomeni culturali;
  • sviluppare la capacità di misurare, con l’ausilio di adeguati strumenti matematici, statistici e informatici, i fenomeni economici e sociali indispensabili alla verifica empirica dei principi teorici;
  • utilizzare le prospettive filosofiche, storico-geografiche e scientifiche nello studio delle interdipendenze tra i fenomeni internazionali, nazionali, locali e personali;
  • saper identificare il legame esistente tra i fenomeni culturali, economici e sociali e le istituzioni politiche, sia in relazione alla dimensione nazionale ed europea sia in rapporto a quella mondiale.

 

QUADRO ORARIO DEL LICEO DELLE SCIENZE UMANE – OPZIONE ECONOMICO SOCIALE

 

  1° biennio 2° biennio  
  I II III IV V
Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti – Orario settimanale
Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4
Storia e Geografia 3 3 - - -
Storia - - 2 2 2
Filosofia - - 2 2 2
Scienze Umane 3 3 3 3 3
Diritto ed Economia Politica 3 3 3 3 3
Lingua e cultura straniera 1 - Inglese 3 3 3 3 3
Lingua e cultura straniera 2 – 3 3 3 3 3
Matematica 3 3 3 3 3
Fisica - - 2 2 2
Scienze Naturali 2 2 - - -
Storia dell’arte - - 2 2 2
Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2
Religione Cattolica o attività alternativa 1 1 1 1 1
Totale 27 27 30 30 30

 

Partendo dalla considerazione, verificata costantemente sia dagli insegnanti che dalle famiglie, il primo biennio del Liceo Linguistico ordinario e del Liceo delle Scienze Umane è Biennio articolato.

 

 

 

ISTITUTO CAVOUR

LICEO LINGUISTICO - PARITARIO

L’indirizzo è paritario con DD 29.06.2017 USR Toscana, Codice Meccanografico FIPLZD500L

 

Il percorso del liceo linguistico è indirizzato allo studio di più sistemi linguistici e culturali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità, a maturare le competenze necessarie per acquisire la padronanza comunicativa di tre lingue, oltre l’italiano e per comprendere criticamente l’identità storica e culturale di tradizioni e civiltà diverse” (art. 6 comma 1). Con il liceo linguistico lo studente acquisisce strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti a due lingue moderne di almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di riferimento e una terza lingua moderna appresa a livello B1. Sono livelli che consentiranno, una volta ottenuto il diploma, di poter conversare e scrivere senza difficoltà. Ma quello che rende il liceo linguistico una esperienza davvero al passo con i tempi è la scelta delle lingue da studiare. Oltre alle lingue europee i nuovi licei possono attivare corsi di lingue che sono (e saranno) sempre più importanti per la comunicazione internazionale ossia: russo, arabo, cinese e giapponese. Davvero un’ottima opportunità per il futuro!
La conoscenza delle lingue è la frontiera che ogni studente deve attraversare per meglio ottenere un sicuro futuro lavorativo.
I giovani di tutto il mondo comunicano fra loro in tempo reale attraverso i nuovi strumenti tecnologici, il cui linguaggio globale è rappresentato dalla lingua inglese. Inoltre, come cittadini italiani, siamo chiamati a imparare il francese, il tedesco e lo spagnolo per lavorare un giorno in altre nazioni europee e partecipare attivamente a progetti comunitari.
Oggi per ogni lavoro è richiesta la conoscenza di almeno due lingue parlate e scritte, e chi esce dal liceo linguistico può sentirsi più sicuro nel proporsi per un impiego.
Il Liceo Linguistico porta a saper comunicare in tre lingue moderne in vari contesti sociali e in situazioni professionali utilizzando diverse forme testuali per:

  • passare agevolmente da un sistema linguistico all’altro:
  • essere in grado di affrontare in lingua diversa dall’italiano specifici contenuti disciplinari:
  • conoscere le principali caratteristiche culturali dei paesi di cui si è studiata la lingua, attraverso lo studio e l’analisi di opere letterarie, estetiche, visive, musicali, cinematografiche, delle linee fondamentali della loro storia e delle loro tradizioni:
  • sapersi confrontare con la cultura degli altri popoli, avvalendosi delle occasioni di contatto e di scambio

E’ importante inoltre sottolineare che al liceo linguistico si studiano approfonditamente materie come italiano, matematica, fisica, scienze naturali, latino, storia e geografia, filosofia, ecc. ed è quindi un liceo strategico per la scelta di qualsiasi percorso universitario. Ogni anno sono poi previste 33 ore di conversazione con un’insegnante madrelingua. Dal terzo anno è previsto l’insegnamento in lingua straniera di una materia non linguistica. Il liceo linguistico aiuta a superare le difficoltà di comunicazione, a rendersi autonomi nei viaggi all’estero e a conoscere culture differenti: chi studia le lingue ha la mente aperta.

 

  1° biennio 2° biennio  
  I II III IV V
Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti – Orario settimanale
Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4
Lingua latina 2 2
Prima Lingua e cultura straniera Inglese* 4 4 3 3 3
Seconda Lingua e cultura straniera Spagnolo* 3 3 4 4 4
Terza Lingua e cultura straniera: Francese/Tedesco* 3 3 4 4 4
Storia e Geografia 3 3
Storia 2 2 2
Filosofia 2 2 2
Matematica 3 3 2 2 2
Fisica 2 2 2
Scienze naturali 2 2 2 2 2
Storia dell’arte 2 2 2
Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2
Religione cattolica o Attività alternative 1 1 1 1 1
Totale 27 27 30 30 30

* Sono comprese 33 ore annuali di conversazione col docente di madrelingua.
** con Informatica al primo biennio.
*** Biologia, Chimica, Scienze della Terra.
N.B. Dal primo anno del secondo biennio è previsto l’insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica (CLIL), compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse assegnato, tenuto conto delle richieste degli studenti e delle loro famiglie. Dal secondo anno del secondo biennio è previsto inoltre l’insegnamento, in una diversa lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL), compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse assegnato, tenuto conto delle richieste degli studenti e delle loro famiglie.

 

 

ISTITUTO CAVOUR

LICEO CLASSICO PER I BENI CULTURALI

L'indirizzo è paritario con DD 01/07/2020, USR Toscana, Codice Meccanografico FIPCHG500P

 

Il Liceo Classico per i Beni Culturali mira alla acquisizione di competenze e capacità multidisciplinari necessarie alla conoscenza, identificazione, protezione, comunicazione e valorizzazione del Patrimonio Mondiale culturale e naturale.

Consapevoli che il nostro Patrimonio, per essere tutelato, deve essere analizzato e compreso nella sua complessità, il corso è stato strutturato secondo materie proprie del percorso classico (italiano, greco e latino), che, insieme alle scienze naturali, matematica e fisica ed allo studio intensivo di una lingua straniera (Inglese), integrano discipline che vanno dall’area normativa e governati- va alle scienze culturali, umane e sociali, dalla storia dell’arte alla conservazione e restauro dei beni materiali, immateriali e del paesaggio, dalle dinamiche di gestione economico-finanziaria e di comunicazione all’utilizzo di nuove tecnologie integrate, alla valorizzazione dei contesti culturali e del territorio.

Punto di forza del nostro liceo è una costante partecipazione alle attività cul- turali del territorio attraverso visite mirate ai musei ed alle collezioni pubbliche o private, mediante specifiche attività tecnico-operative presso laboratori di restauro, cantieri e botteghe artigiane, ma anche partecipando attivamente a convegni, conferenze, seminari di approfondimento e testimonianze dirette nei vari temi affrontati dal corso. Particolare attenzione sarà data alle esperienze in- dividuali di ogni allievo connesse con i Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO).

 

Profilo

Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento propri del liceo classico, saranno in condizione di:

  • conoscere i significati, i metodi e le categorie interpretative relativi alle opere d’arte.
  • comprendere i caratteri specifici della conservazione, restauro e valorizzazione del patrimonio culturale ed artistico e del paesaggio
  • individuare le categorie antropologiche e sociali utili per la comprensione e classificazione dei fenomeni culturali;
  • sviluppare la capacità di misurare, con l’ausilio di adeguati strumenti linguistici, tecnologici e tecnici, i fenomeni connessi alle dinamiche dei musei e delle collezioni, dei siti patrimonio Unesco e delle nuove forme di valorizzazione;
  • utilizzare le prospettive culturali, storico-geografiche e tecnologiche nello studio delle interdipendenze tra il territorio e le industrie creative e culturali;
  • identificare il legame esistente fra i fenomeni culturali, economici e sociali e le istituzioni politiche sia in relazione alla dimensione nazionale ed europea sia a quella globale;
  • acquisire, attraverso lo studio di una seconda lingua moderna strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento.
  • acquisire competenze e capacità proprie delle attività culturale mediante esperienze operative in cantiere o nei laboratori.

 

QUADRO ORARIO DEL LICEO CLASSICO PER I BENI CULTURALI

 

  1° biennio 2° biennio 5°anno
  I II III IV V
Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti – Orario settimanale
Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4
Lingua e cultura latina 4 4 3 3 4
Lingua e cultura greco 4 4 3 3 3
Lingua e cultura straniera 3 3 3 3 3
Geografia 3 3 - - -
Diritto dei beni culturali - - 1 1 -
Storia - - 2 3 3
Filosofia - - 2 2 2
Matematica 3 3 2 2 2
Fisica - - 3 2 2
Scienze Naturali 2 2 3 2 2
Storia dell’arte e conservazione Beni Culturali 2 2 2 2 2
Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2
Religione Cattolica o attività alternativa 1 1 1 1 1
Totale 28 28 30 30 30

 

FORMAZIONE CLASSI

 

Per il primo biennio Liceo Scientifico e Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate è stato attivato un Biennio Comune con il Latino ma anche con le materie scientifiche dell’orario dell’opzione Scienze Applicate (Scienze Naturali e Informatica). Il quadro orario del primo biennio risulta così strutturato:

 

QUADRO ORARIO DEL BIENNIO COMUNE

  1° Biennio
  1° Anno 2° Anno
Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti – Orario settimanale
Lingua e letteratura italiana 4 4
Lingua e cultura straniera 3 3
Lingua e cultura latina 3 3
Storia e geografia 3 3
Matematica 5 4
Informatica 2 2
Fisica 2 2
Scienze naturali 3 4
Disegno e storia dell’arte 2 2
Scienze motorie e sportive 2 2
Religione/Attività alterativa 1 1
TOTALI 30 30

 

La proposta di strutturare il primo biennio del Liceo come sopra esposto è dovuta alla palese incertezza degli studenti e delle famiglie nell’orientarsi adeguatamente nella scelta del corso di studi.

In questa maniera la nostra proposta formativa potrà così aiutare i nostri utenti a chiarire quali sono le capacità e le attitudini individuali e predisporre un più oculato percorso del triennio superiore. I Consigli di Classe dovranno porre attenzione alle attitudini espresse dagli studenti e valorizzare le discipline in cui ognuno dimostra più capacità. Questo dovrà permettere di acquisire elementi di scelta più solida per il triennio superiore fra Liceo ordinario e Liceo opzione Scienze Applicate.

Se le classi hanno un numero esiguo di alunni iscritti si individuano materie comuni con programmi didattici comuni da svolgere e quindi dello stesso spessore per il Liceo Scientifico e il Liceo Scienze Applicate, per il Liceo Scienze Umane e per il Liceo Linguistico in modo da formare classi articolate, in modo da creare un ambiente comunque collaborativo e socialmente ampio per favorire un fluido inserimento in una realtà complessa come una scuola superiore.

1 - PTOF - PIANO TRIENNALE OFFERTA FORMATIVA

 

Il presente Piano della Offerta Formativa ha come fonte di ispirazione fondamentale la Costituzione Italiana (artt. 3, 33, 34). L’Istituto, con il concorso e l’apporto delle competenze professionali di tutto il personale, rifacendosi alle premesse iniziali, è responsabile della qualità delle attività educative e si impegna a garantirne la adeguatezza alle esigenze culturali e formative degli alunni in stretta collaborazione con le famiglie e del loro progetto educativo. Per questo l’Istituto si riconosce nel Piano Triennale di Offerta Formativa che rende esplicite a studenti e genitori le premesse culturali e pedagogiche entro cui inserire l’attività di istruzione ed educazione che si svolge al suo interno

 

PEC - PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ 2019-2022

per la realizzazione del PTOF da parte di tutte le componenti scolastiche

  1. Uguaglianza

 

  • Nessuna discriminazione nell’erogazione del servizio scolastico può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche e filosofiche, condizioni psicofisiche e socio economiche.
  • I soggetti erogatori del servizio scolastico devono ispirare i propri comportamenti, nei confronti degli utenti, secondo criteri di obiettività, giustizia, imparzialità e trasparenza.
  • L’Istituto si impegna, attraverso le azioni e gli atteggiamenti di tutti gli operatori del servizio, a favorire l’accoglienza degli alunni, il loro inserimento e la loro integrazione. L’Istituto si impegna anche a favorire i rapporti con i genitori onde rendere loro esplicita l’azione educativa verso gli alunni e verificabili i percorsi formativi programmati, nonché favorire la loro opera e il loro apporto nella comprensione dei problemi e delle istanze dei propri ragazzi nel rispetto totale della centralità delle scelte educative della famiglia.
  • Nello svolgimento della propria attività ogni operatore avrà pieno rispetto dei diritti e degli interessi dello studente, garantendo il diritto alla istruzione e realizzando il progetto educativo proposto dall’Istituto.
  • È garantita la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative nel rispetto dei princìpi e delle norme sancite dalla legge.
  • L’Istituto promuove l’inserimento e l’integrazione degli studenti soprattutto alla fase di ingresso nelle classi iniziali e nelle situazioni di particolare rilevanza.
  • L’Istituto garantisce la libertà di insegnamento e di aggiornamento del personale.

 

  1. Partecipazione

 

2.1     L’Istituto, tramite le sue componenti, favorisce e asseconda l’attiva partecipazione degli studenti e delle loro famiglie all’azione educativa in modo da favorire la più ampia realizzazione degli standard generali del servizio.

2.2     L’Istituto riconferma l’impegno a favorire attività extracurricolari che realizzino la funzione dello stesso come centro di riferimento delle famiglie e degli studenti e persegue l’obiettivo di scuola aperta per lo studio e l’aggregazione sociale degli studenti oltre e principalmente a rendere disponibili, secondo modalità stabilite, l’attività degli insegnanti per collaborare con gli studenti allo studio e alla soluzione dei problemi da essi incontrati. L’Istituto si pone inoltre come centro di aggregazione sicuro e protetto, capace anche di impartire una educazione comportamentale agli studenti.

2.3     L’attività scolastica di tutte le componenti si basa su criteri di efficienza, di efficacia e di flessibilità nell’organizzare i servizi amministrativi e specialmente la attività didattica che deve tendere a garantire la formazione dell’alunno facilitandone le potenzialità evolutive e lo sviluppo armonico della personalità nel rispetto degli obiettivi formativi nazionali e comunitari, generali e specifici, recepiti nei piani di studi di ciascun indirizzo. Si premettono al Piano educativo i principi a cui devono attenersi le varie componenti e la cui corretta osservanza renderà possibile l’attuazione del Piano stesso e a cui, inderogabilmente, l’Istituto richiama tutte le componenti, in modo che non vengano confusi i ruoli di ciascuna di esse.

 

  1. Diritti e doveri degli studenti

 

3.1 Diritti degli studenti

  • Lo studente ha il diritto ad una scuola organizzata e gestita in funzione dei suoi bisogni di formazione e di istruzione.
  • Lo studente ha diritto alla tutela e alla valutazione della propria identità personale, culturale e religiosa e ad una educazione formata sul rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali sanciti dalla Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo.
  • Lo studente ha diritto ad una convivenza democratica e rispettosa della sua personalità e del progetto di vita che la famiglia ha per lui.
  • Lo studente ha diritto alla libertà di apprendimento, intesa come diritto alla buona qualità e all’efficienza del servizio e alla acquisizione di conoscenze e competenze necessarie all’esercizio della autonomia personale, della cittadinanza e della professione.
  • Lo studente ha diritto ad un insegnamento individualizzato, efficace e coerente con la crescita della sua personalità.
  • Lo studente ha diritto ad una informazione chiara e completa sul funzionamento della scuola, sugli obiettivi didattici e formativi, sui programmi e sui contenuti dei singoli insegnamenti.
  • Lo studente ha diritto a ricevere una valutazione corretta e trasparente nei criteri, nelle forme, nei tempi e nei modi.
  1. 2 Doveri degli studenti
  • Lo studente ha il dovere di rispettare e valorizzare la propria e l’altrui personalità, di collaborare con le altre componenti della comunità scolastica e di riconoscere e rispettare l’azione degli insegnanti e del capo di Istituto.
  • Lo studente ha il dovere di concorrere al perseguimento dei fini formativi individuali e collettivi mediante la frequenza regolare delle lezioni, di tutte le attività scolastiche e con l’impegno nello studio.
  • Lo studente ha il dovere di partecipare alla vita della scuola con spirito democratico, di impegnarsi perché sia tutelata la libertà di pensiero e bandita ogni forma di pregiudizio e violenza; di impegnarsi, inoltre, a non tenere comportamenti lesivi della propria ed altrui libertà e dignità.
  • Lo studente ha il dovere di rispettare i regolamenti e le regole della civile convivenza.
  • Lo studente ha il dovere di rispettare il patrimonio della scuola come bene proprio e bene comune e di adeguarsi alle prescrizioni dettate dal regolamento interno.
  • Lo studente ha il dovere di riconoscere e rispettare i differenti ruoli di ciascuna componente l’Istituto, nelle certezza che questo comporta chiarezza dei diritti e dei doveri di ciascuna componente.
  • Lo studente ha il dovere di tenere, nei locali dell’Istituto, comportamenti improntati ad un corretto vivere civile, nell’abbigliamento, nei linguaggi.
  • Lo studente ha il dovere di evitare qualsiasi atteggiamento e qualsiasi azione che sia contraria alla legalità.

 

  1. Diritti e doveri degli insegnanti

 

4.1 Diritti degli insegnanti

  • Gli insegnanti hanno il diritto di vedere riconosciuto e rispettato il loro ruolo e la loro funzione nei rapporti con le altre componenti la comunità scolastica.

4.2 Doveri degli insegnanti

  • Gli insegnanti hanno il dovere di realizzare il Piano Educativo di Istituto e verificare la loro professionalità nella adesione al PEI e al PTOF.
  • Gli insegnanti hanno il dovere di collaborare con gli studenti e le famiglie alla realizzazione del progetto educativo
  • Gli insegnanti hanno il dovere di rispettare e fare rispettare il proprio ruolo.

 

  1. 5. Diritti e doveri delle famiglie

 

5.1 Diritti delle famiglie

  • Le famiglie hanno il diritto a vedere realizzate le linee del presente Piano Educativo che per effetto dell’iscrizione all’Istituto stesso si intende accettato come valido strumento per l’educazione e la formazione dei propri figli.
  • Le famiglie hanno il diritto a collaborare con l’Istituto e le sue varie componenti per vedere realizzato il progetto di vita che hanno per i propri figli.
  • Le famiglie hanno il diritto a vedere vivere i propri figli in un ambiente controllato e sicuro.

 

5.2 Doveri delle famiglie

Le famiglie hanno il dovere di collaborare con l’Istituto alla realizzazione del progetto educativo per i loro figli. In modo particolare devono:

  • Conoscere le regole dell’Istituto
  • Non usare il cellulare per chiamare i figli durante l’orario scolastico, ma rivolgersi alla Segreteria
  • Giustificare sempre e puntualmente le assenze attraverso il Registro Elettronico
  • Chiedere, solo se strettamente necessario, l’uscita anticipata per i propri figli
  • Partecipare ai colloqui richiesti dalla presidenza e dai coordinatori.

 

Aggiornamento patto di corresponsabilità integrazione per contrasto COVID-19 a.s.2020/2021

 

PREMESSA

Il nuovo PEC riportato in calce è redatto, ad integrazione del patto di corresponsabilità vigente, in ottemperanza al parere tecnico espresso nel verbale n.90 della riunione del Comitato Tecnico Scientifico (CTS) del 22 giugno 2020 e trasmesso con Nota ministeriale 3424 del 24/06/2020 e del Piano Scuola 2020-2021 di cui al DM n. 39/2020 e degli altri indirizzi e documenti e protocolli nazionali e regionali riguardanti la scuola.

 

  1. LA FREQUENZA NELL’ISTITUTO SCOLASTICO

Lo studente maggiorenne (o titolare di responsabilità genitoriale per il proprio figlio/a) dichiara:

di essere a conoscenza delle misure di contenimento del contagio vigenti alla data odierna;

di impegnarsi a restare a casa o trattenere il proprio figlio al domicilio in presenza di febbre (uguale o superiore a 37,5°da misurare quotidianamente prima di accedere a scuola) oppure in presenza di altri sintomi quali mal di gola, congestione nasale, congiuntivite, perdita dell’olfatto o del gusto e di informare tempestivamente il medico della comparsa dei sintomi o febbre;

di essere consapevole ed accettare che in caso di febbre uguale o superiore i 37,5° o di presenza delle altre sintomatologie sopra citate, non potrà essere ammesso a scuola;

di essere consapevole ed accettare che, in caso di insorgenza di febbre (uguale o superiore a 37,5°) o di altra sintomatologia (tra quelle sopra riportate), l’Istituto scolastico provvederà all’isolamento immediato in un locale appositamente individuato e ad informare immediatamente i familiari;

di essere consapevole che dovrà rispettare le indicazioni igienico sanitarie all’interno dell’istituto scolastico;

di non poter accedere, se non per situazioni di comprovata emergenza, a scuola, durante lo svolgimento delle attività (per i genitori/tutori);

di impegnarsi ad adottare, anche nei tempi e nei luoghi della giornata che non trascorre a scuola, comportamenti di massima precauzione circa il rischio di contagio;

di essere consapevole che nel momento di una ripresa di attività in presenza, seppur controllata, non è possibile azzerare il rischio di contagio che invece va ridotto al minimo attraverso la

scrupolosa e rigorosa osservanza delle misure di precauzione e sicurezza previste dagli appositi protocolli per lo svolgimento delle attività, (per questo è importante osservare la massima cautela anche al di fuori del contesto dell’istituto scolastico)

L’istituto scolastico si impegna a:

informa adeguatamente e tempestivamente le famiglie di tutte le disposizioni organizzative e igienico sanitarie per la sicurezza e per il contenimento del rischio di diffusione del contagio da Covid-19 e le eventuali modifiche tramite il sito internet della scuola e il registro elettronico;

si avvale di personale adeguatamente formato su tutti gli aspetti riferibili alle vigenti normative in materia di organizzazione di servizi scolastici, in particolare sulle procedure igienico sanitarie di contrasto alla diffusione del contagio. Il personale docente e non docente si impegna ad osservare scrupolosamente ogni prescrizione igienico sanitaria e a recarsi al lavoro solo in assenza di ogni sintomatologia riferibile al Covid-19;

si impegna ad adottare tutte le prescrizioni igienico sanitarie previste dalla normativa vigente, tra cui le disposizioni circa il distanziamento;

si impegna ad attenersi rigorosamente e scrupolosamente, nel caso di acclarata infezione da Covid-19 da parte di un alunno o adulto frequentante l’istituto scolastico, a ogni disposizione dell’autorità sanitaria locale.

 

  1. LA DIDATTICA A DISTANZA (DDI)

La Didattica a distanza sarà attivata nel caso in cui gli studenti non possano essere accolti a scuola a causa di una recrudescenza del virus COVID-19, come prescritto dal Decreto n.39 del 26/06/2020 - “Piano scuola 2020-2021”: paragrafo “Piano scolastico per la Didattica digitale integrata” - “Qualora l’andamento epidemiologico dovesse configurare nuove situazioni emergenziali a livello nazionale o locale, sulla base di un tempestivo provvedimento normativo, potrebbe essere disposta nuovamente la sospensione della didattica in presenza e la ripresa dell’attività a distanza, attraverso la modalità di didattica digitale integrata.

Nel caso di attivazione della Didattica a distanza il riferimento saranno le “Linee guida sulla Didattica digitale integrata” emanate dal MI con Decreto 89 del 7 agosto 2020 da cui scaturisce il piano didattica digitale emanato dal ns istituto ed eventuali documenti integrativi elaborati dai competenti organi collegiali.

 

 

  1. PIANO EDUCATIVO DI ISTITUTO (P.E.I.)

Premessa

 

Con il Piano Educativo di Istituto si vuole realizzare e rendere esplicito un progetto che, in quanto tale, vuole mantenere il carattere dinamico, teso a stimolare cambiamenti sia all’interno della istituzione scolastica sia nella comunità sociale e da questa ricevere le sollecitazioni per un dibattito culturale adeguato ai cambiamenti in atto.

In questo senso proponiamo una scuola che deve sapere adeguare la propria proposta formativa ai bisogni di una società che cambia, senza però venire meno ai suoi compiti tradizionali ed istituzionali.

L’Istituto fa sua la proposizione che insegnare significa non solo far crescere la coscienza umana, civile e culturale degli studenti e trasmettere conoscenze di base sempre più ampie e un rigoroso sapere professionale, ma anche fornire altrettanto rigorosi strumenti per affrontare e interpretare i cambiamenti che si determinano nella società e nel mondo del lavoro. In questo senso la scuola viene concepita come:

  • luogo di istruzione, che trasmette competenze, conoscenze e capacità, avendo chiaro il concetto di apprendimento continuo e di disponibilità ad imparare costantemente;
  • luogo di educazione, in cui si forma una persona consapevole dei diritti e dei doveri e capace di autodisciplina;
  • luogo di formazione, atto a fare emergere le potenzialità di ciascun individuo attivando strategie di intervento e percorsi formativi adeguati.
  • Il Piano Educativo di Istituto vuol essere un piano operativo che concretizza una visione educativa e culturale in una proposta educativa e culturale che si esprime con chiari piani di studio, in processi di insegnamento ed apprendimento adeguati e controllati, in un modello di ambiente scolastico atto a favorire la realizzazione del progetto educativo.

 

Il Piano Educativo di Istituto è un patto di accettazione di un progetto che esalta le relazioni interpersonali e che scaturisce fra i titolari dell’educazione del ragazzo (la famiglia), il ragazzo stesso e l’Istituto, tramite il quale gli utenti possono esercitare il loro diritto di libertà di educazione e di istruzione garantito dalla Costituzione.

Tutte le componenti dell’Istituto accedono all’esercizio della propria professionalità attraverso la condivisione del progetto.

 

1.1     L’Istituto ha fatto fronte a una domanda complessa scaturita da complesse esigenze culturali e formative individuali rapportandole costantemente alla realtà della istituzione scolastica in generale e alle pressioni della società extra scolastica costantemente variabili. Ha cioè offerto alla propria utenza strumenti per una auto realizzazione e per una preparazione adeguata alle singole capacità ed attitudini mediante la impostazione di percorsi formativi attentamente studiati per ogni singolo studente. Ha creato per questo anche situazioni ambientali controllate, un particolare e costante rapporto costruttivo con le famiglie collaborando e integrando la loro funzione nella educazione dei ragazzi. In genere le famiglie si rivolgono all’Istituto proprio per trovare collaborazione nella formazione professionale dei propri ragazzi e anche supporto nella formazione della loro personalità.

L’Istituto si presenta così come luogo in cui si ritrovano le risorse utili a dare vita ad una scuola capace di leggere la comunità locale nella ricchezza delle sue trame formative, come luogo di progettualità formativa non legato unicamente alla ripetitività dei programmi ministeriali bensì aperto alla valorizzazione delle persone e alla possibilità di dare vita a differenti progetti formativi in relazione alle sempre rinnovate esigenze. Il nostro Istituto, in questo senso, dovrà costantemente riprogettarsi flessibilmente in funzione della domanda e trovare percorsi coerenti con le esigenze delle persone e del territorio.

1.2     In una società complessa è difficile per i giovani trovare un centro che dia loro definitive certezze e sicurezze. Per non soccombere alla mancanza di un quadro unitario e organico, ognuno deve tendere all’autorealizzazione, cioè alla attuazione delle attese e dei progetti personali. E questo è indubbiamente il rischio più grande per le future generazioni.

La scuola deve essere sicuramente il luogo dove si acquisiscono strumenti culturali e morali per tendere alla auto realizzazione, dove si apprende il processo di formazione e di utilizzo delle conoscenze.

1.3     Proprio per la complessa realtà della società contemporanea vi è una diffusa domanda di formazione alla flessibilità.

Flessibilità non intesa come mero adattamento passivo alle circostanze, ma come capacità di ideazione, progettazione e innovazione.

In questa maniera la flessibilità è una conseguenza e una esigenza della auto realizzazione, esigenza del costante sviluppo della intelligenza. La flessibilità è anche conseguenza della nuova ricchezza delle nazioni: la conoscenza e il suo utilizzo per permettere di utilizzare compiutamente il capitale umano disponibile e per sviluppare le intelligenze in un processo continuo di formazione culturale e umana.

Infine la necessità della formazione alla flessibilità è anche conseguenza della evoluzione continua del mercato del lavoro e del passaggio dalla mansione alla professione così evidente in società sviluppate, della necessità di coniugare teoria, prassi e produzione a tutti i livelli.

1.4     Strettissimo è, allora, il rapporto scuola-realtà extra scolastica. La scuola deve offrire gli strumenti critici di accostamento a questa realtà. Se il lavoro è produzione e trasformazione della realtà, la scuola deve offrire riflessione critica e trasmissione sistematica della cultura, anche quella elaborata nel mondo del lavoro. La scuola deve diventare impresa culturale educativa che favorisce la crescita integrale dell’uomo considerata come il bene più prezioso. Allora, ecco che diventa fondamentale l’offerta formativa dell’Istituto che proprio dalla costante presenza di queste considerazioni elabora il proprio progetto e adegua la propria azione didattica e comportamentale.

1.5     Ogni studente, oppure la famiglia, ha esplicitamente o implicitamente un progetto di auto realizzazione che ha alle spalle una specifica visione del mondo e dell’uomo, da cui deriva anche la relativa richiesta di formazione. Per questo il progetto educativo della famiglia e del discente deve trovare, anche se in maniera dinamica, congruenza con il progetto dell’Istituto e non solo a livello didattico, ma anche nelle situazioni extra didattiche (la vita di Istituto in genere, dall’intervallo alle attività extra scolastiche, alle relazioni interpersonali).

Nasce una collaborazione fra il profilo umano e professionale proposto dall’Istituto e quello che in maniera esplicita o implicita hanno gli studenti e la famiglia.

1.6     Costante attenzione sarà posta alla correlazione tra domanda e offerta di formazione sul territorio onde aggiornare il nostro progetto educativo. Tutto quanto esposto scaturisce da una analisi della domanda di una utenza complessa e esigente che si rivolge al nostro Istituto.

In sintesi gli utenti del nostro Istituto fanno presente una domanda articolata sui seguenti punti:

  1. adeguamento alla realtà esterna: cioè una scuola dinamica, capace di adeguare la propria progettualità alla evoluzione dei tempo
  2. richiesta di “ordine”, intendendo questo come regolarità nella erogazione del servizio, chiarezza dei ruoli all’interno dell’Istituto, coerenza nell’educare gli studenti anche a livello comportamentale
  3. integrazione all’azione educativa delle famiglie e al loro progetto educativo
  4. cultura laica: educazione alla legalità e alla responsabilizzazione.

 

 

 

2 - PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA (P.T.O.F.) 2019-20, 2020-21, 2021-22

2.1 Premessa

 

La qualità dell’offerta formativa di un’impresa culturale educativa deve avere chiaro il contesto nel quale si colloca e deve predisporre i percorsi formativi verso profili educativi professionali coerenti.

La nostra offerta formativa ha chiaro il modello complesso e flessibile di società futura non facile, dove le tradizionali agenzie formative non sempre sono capaci di sostenere il confronto; per questo propone profili culturali severi atti ad acquisire strumenti spendibili in questo futuro; ma anche un modello umano educato ad essere capace di confrontarsi e di non subire questa realtà.

Per raggiungere questi risultati occorre il concorso e la piena valorizzazione di tutti gli aspetti del lavoro scolastico:

  • lo studio delle discipline in una prospettiva sistematica, storica e critica
  • la pratica dei metodi di indagini propri dei diversi ambiti disciplinari
  • l’esercizio di lettura, analisi, traduzione di testi letterari, filosofici, storici, scientifici, saggistici e di interpretazione di opere d’arte
  • l’uso del laboratorio per l’insegnamento delle discipline scientifiche
  • la pratica dell’argomentazione e del confronto
  • la cura di una modalità espositiva scritta e orale corretta, pertinente, efficace e personale
  • l’uso degli strumenti multimediali a supporto dello studio e della ricerca

si tratta di un elenco orientativo volto a fissare punti fondamentali ed imprescindibili che solo la pratica didattica è in grado di integrare e sviluppare.

La cultura liceale consente di sviluppare conoscenza e abilità, maturare competenze e acquisire strumenti nelle aree metodologica; logico argomentativa; linguistica e comunicativa; storico-umanistica; scientifica, matematica e tecnologica.

I nuovi licei, al di là della specificità di indirizzo, presentano, fin dal biennio, le discipline dei “quattro assi culturali”: dei “linguaggi” matematico, scientifico/tecnologico, storico/culturale. I suddetti sono definiti dal DM 139/2007 entro il quadro di riferimento europeo delle “competenze chiave per l’apprendimento permanente”. Esse costituiscono una combinazione di conoscenze, abilità ed attitudini appropriate al contesto, necessarie per la realizzazione e lo sviluppo, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione, quali:

  • comunicazione nella madrelingua
  • comunicazione nelle lingue straniere
  • competenza matematica e competenze base in scienza e tecnologia
  • competenza digitale
  • imparare a imparare
  • competenze sociali e civiche
  • spirito di iniziativa e di imprenditorialità
  • consapevolezza ed espressione culturale

 

 

2.2 Obiettivi formativi finali

 

Gli obiettivi formativi del nostro Istituto sono il condurre gli studenti al possesso di conoscenze, abilità e competenze che ne permettono la continuazione degli studi a livello universitario, la possibilità di accesso a corsi di specializzazione e comunque la possibilità di essere inserito per le conoscenze ed abilità conseguite in una vasta gamma di possibilità lavorative.

Profilo dello studente. Lo studente del Liceo Scientifico deve possedere una buona preparazione letteraria e storica generale; deve possedere una buona padronanza della lingua italiana e di una lingua straniera e deve possedere una buona cultura scientifica.

 

2.2.1 Dimensione etico-civile

  • disponibilità al confronto fra modelli, opinioni e contesto diversi
  • capacità di reagire positivamente al nuovo
  • capacità di valorizzare gli apporti culturali della tradizione italiana nella loro evoluzione storica
  • capacità di mettere in atto processi di valutazione e auto valutazione
  • capacità di assumere responsabilità diretta per partecipare alla costruzione della società futura
  • capacità di cogliere il valore della legalità
  • capacità di comportarsi correttamente e di pretendere correttezza nei rapporti interpersonali.

 

2.2.2 Dimensione culturale

  • capacità di utilizzare processi cognitivi mirati ad una corretta decodificazione della realtà
  • capacità di utilizzare con pertinenza scientifica terminologie e procedimenti appartenenti ai linguaggi specifici appresi
  • capacità di osservare con criteri di logica consequenzialità fenomeni e contesti
  • capacità di flessibilità e di adattabilità a situazioni nuove, con attitudine all’apprendimento
  • capacità di mettere in atto tecniche di comunicazione adeguate al contesto, all’interlocutore e alla situazione
  • capacità di lavorare sia in maniera autonoma che in gruppo
  • capacità di organizzarsi dati e informazioni, utilizzando anche strumenti informatici e telematici
  • capacità di documentare adeguatamente il proprio lavoro.
  • conoscenza approfondita della storia delle espressioni culturali italiane
  • conoscenza delle principali espressioni culturali straniere
  • conoscenza adeguata delle espressioni artistiche moderne (teatro, cinema, televisione).

 

 

 

3 - PERCORSI PER LA REALIZZAZIONE DEL PROFILO

 

Obiettivi trasversali

 

BIENNIO

  1. a) Cognitivi
  • esprimersi in modo chiaro e corretto, utilizzando il lessico specifico delle varie discipline
  • comprendere un testo, individuandone i punti fondamentali:
  • saper riassumere
  • raccogliere e classificare dati
  • stabilire connessioni fra causa ed effetto
  • applicare principi e regole
  • interpretare fatti e fenomeni semplici
  • collegare argomenti della stessa disciplina o di discipline diverse
  • possedere un sufficiente controllo della propria voce e del proprio corpo

 

  1. b) Comportamentali

1- accettare in modo consapevole regole e norme di comportamento sociale e, in particolare,

  • rispettare l’ambiente scolastico
  • rispettare i compagni, il personale docente e non docente
  • maturare l’autocontrollo nelle dinamiche di classe

 

2- Acquisire un autonomo e corretto metodo di lavoro

  • tenere in ordine il materiale di studio
  • eseguire con puntualità i compiti assegnati

 

TRIENNIO

  1. a) Cognitivi
  • leggere, redigere ed interpretare testi e documenti
  • documentare adeguatamente il proprio lavoro
  • comunicare adeguatamente utilizzando appropriati linguaggi tecnici
  • analizzare, interpretare in modo sistematico le situazioni e rappresentarle
  • assumere informazioni, elaborare dati ed effettuare scelte
  • elaborare, gestire, verificare progetti di complessità crescente

 

  1. b) Comportamentali
  • partecipare attivamente in modo ordinato e organizzato
  • acquisire responsabilità nel lavoro e nei rapporti interpersonali
  • sapere collaborare con altri

 

 

PROGRAMMI

 

BIENNIO

Saranno seguite le indicazioni suggerite dai programmi ministeriali per il nuovo ordinamento nel rispetto dell’autonomia didattica e di programmazione dei Collegi, dei Consigli di Classe, dei Dipartimenti e dei singoli insegnanti. Le programmazioni ed i programmi dei singoli insegnanti saranno parte integrante del presente PTOF.

In modo particolare ed ineludibile saranno individuati per ogni disciplina moduli di approfondimento di argomenti trasversali riferibili alle discipline di indirizzo.

Per le classi I e II sarà svolto l’argomento trasversale riguardante il lessico e la espressività che il consiglio di classe e i dipartimenti dovranno precisare ed esplicitare dovrà e determinare e a cui tutte le discipline dovranno riferirsi nella rispettiva programmazione.

In funzione del futuro triennio in cui i problemi della comunicazione saranno sempre più approfonditi, nel biennio saranno trattati anche in ore extracurriculari argomenti come:

-espressione linguistica e lettura interpretativa.

  • Mira al raggiungimento di abilità linguistiche sia nell’arricchimento del bagaglio lessicale, che nell’acquisizione da parte degli studenti dell’abitudine alla lettura, al ritmo e all’impostazione corretta della voce. Sarà articolato in tre fasi: voci poetiche del Novecento – Leggere un romanzo – Il mondo delle azioni (tragedia, dramma, commedia)
  • Il corpo e lo spazio: studio analitico delle posizioni simmetriche e asimmetriche del corpo – analisi del gesto come mezzo di espressione mediante lo studio di movimenti liberi – sviluppo dell’improvvisazione (vedi il programma Laboratorio Teatrale).

 

TRIENNIO

Saranno seguite le indicazioni suggerite dai programmi ministeriali elaborate dai dipartimenti, dal Collegio e dai Consigli di Classe. I programmi e le programmazioni dei singoli insegnanti saranno parte integrante del presente PTOF. In modo particolare dovrà essere sviluppato un tema trasversale all’interno delle singole materie scelto dai dipartimenti e strutturato dai consigli di Classe con il principale scopo di sviluppare un metodo laboratoriale.

 

METODOLOGIE da impiegare:

  • Metodologia progettuale e laboratoriale
  • Materia alternativa: tecniche e metodologie per l’apprendimento
  • Adattamento degli obiettivi alle esigenze, alla creatività e alle modalità comunicative più congeniali ai singoli studenti
  • Laboratorio didattico
  • Lezione frontale come momento iniziale per la trasmissione di conoscenze
  • Co-docenza per evidenziare il carattere pluridisciplinare della ricerca svolta
  • Esperienza diretta sul territorio
  • Presenza di esperti
  • LIM

 

Didattica Digitale Integrata

 

L’emergenza sanitaria ha comportato l’adozione di provvedimenti normativi che hanno riconosciuto la possibilità di svolgere “a distanza” le attività didattiche delle scuole di ogni grado, su tutto il territorio nazionale (decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, articolo 1, comma 2)
La Nota dipartimentale 17 marzo 2020, n. 388, recante “Emergenza sanitaria da nuovo Coronavirus. Prime indicazioni operative per le attività didattiche a distanza” aveva già offerto alle istituzioni scolastiche il quadro di riferimento didattico operativo.

Il decreto del Ministro dell’istruzione 26 giugno 2020, n. 39 ha fornito un quadro di riferimento entro cui progettare la ripresa delle attività scolastiche nel mese di settembre, con particolare riferimento, per la tematica in argomento, alla necessità per le scuole di dotarsi di un Piano scolastico per la didattica digitale integrata.

Le Linee Guida (Allegato A al suddetto decreto) del 7 agosto 2020, n. 89 hanno fornito indicazioni per la progettazione del Piano scolastico per la didattica digitale integrata (DDI), che l’Istituto Cavour ha adottato all’inizio dell’a.s. 20/21

-Per Didattica Digitale Integrata (DDI) si intende la metodologia innovativa di insegnamento-apprendimento, rivolta a tutti gli studenti della scuola secondaria di II grado, come modalità didattica complementare che integra o, in condizioni di emergenza, sostituisce, la tradizionale esperienza di scuola in presenza con l’ausilio di piattaforme digitali e delle nuove tecnologie e consente di dare continuità all’azione educativa e didattica e, soprattutto, di non perdere il contatto sociale tra gli studenti, supportandoli in questo momento di particolare complessità.

-La DDI è lo strumento didattico che consente di garantire il diritto all’apprendimento delle studentesse e degli studenti sia in caso di nuovo lockdown, sia in caso di quarantena, isolamento fiduciario di singoli insegnanti, studentesse e studenti, che di interi gruppi classe. La DDI è orientata anche alle studentesse e agli studenti che presentano fragilità nelle condizioni di salute, opportunamente attestate e riconosciute, consentendo a questi per primi di poter fruire della proposta didattica dal proprio domicilio, in accordo con le famiglie.

-La DDI è uno strumento utile anche per far fronte a particolari esigenze di apprendimento delle studentesse e degli studenti, quali quelle dettate da assenze prolungate per ospedalizzazione, terapie mediche, esigenze familiari, pratica sportiva ad alto livello, etc

-La DDI consente di integrare e arricchire la didattica quotidiana in presenza. In particolare, la DDI è uno strumento utile per:

  • approfondimenti disciplinari e interdisciplinari;
  • personalizzazione dei percorsi e il recupero degli apprendimenti;
  • sviluppo di competenze disciplinari e personali;
  • miglioramento dell’efficacia della didattica in rapporto ai diversi stili di apprendimento;
  • rispondere alle esigenze dettate da Bisogni Educativi Speciali (Legge 104/92, Legge 170/2010, Direttiva del 27/12/2012).

-Le attività integrate digitali (AID) possono essere distinte in due modalità, sulla base dell’interazione tra insegnante e gruppo di studentesse e studenti. Le due modalità concorrono in maniera sinergica al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento e allo sviluppo delle competenze personali e disciplinari:

  • Attività sincrone, ovvero svolte con l’interazione in tempo reale tra gli insegnanti e il gruppo di studentesse e studenti, nel rispetto dell’orario scolastico vigente, fatto salvo attività preventivamente progettate e autorizzate dalla presidenza o da un suo delegato. In particolare, sono da considerarsi attività sincrone:
    • Le videolezioni in diretta, intese come sessioni di comunicazione interattiva audio-video in tempo reale, comprendenti anche la verifica orale degli apprendimenti;
    • Lo svolgimento di compiti quali la realizzazione di elaborati digitali o la risposta a test con il monitoraggio in tempo reale da parte dell’insegnante.
  • Attività asincrone, ovvero senza l’interazione in tempo reale tra gli insegnanti e il gruppo di studentesse e studenti. Sono da considerarsi attività asincrone le attività strutturate e documentabili, svolte con l’ausilio di strumenti digitali:
    • attività di approfondimento individuale o di gruppo con l’ausilio di materiale didattico digitale fornito o indicato dall’insegnante;
    • visione di videolezioni, documentari o altro materiale video predisposto

o indicato dall’insegnante;

  • esercitazioni, risoluzione di problemi, produzione di relazioni e rielaborazioni in forma scritta/multimediale o realizzazione di artefatti digitali nell’ambito di un project work.

-La progettazione della DDI deve tenere conto del contesto e assicurare la sostenibilità delle attività proposte, un adeguato equilibrio tra le attività integrate sincrone e asincrone, nonché un generale livello di inclusività nei confronti degli eventuali Bisogni Educativi Speciali (Legge 104/92, Legge 170/2010, Direttiva del 27/12/2012) evitando che i contenuti e le metodologie siano la mera trasposizione online di quanto solitamente viene svolto in presenza. Il materiale didattico fornito alle studentesse e agli studenti deve inoltre tenere conto dei diversi stili di apprendimento e degli eventuali strumenti compensativi da impiegare, come stabilito nei Piani Didattici Personalizzati, nell’ambito della didattica speciale.

-La proposta della DDI deve inserirsi in una cornice pedagogica e metodologica condivisa che promuova l’autonomia e il senso di responsabilità delle studentesse e degli studenti, e garantisca omogeneità all’offerta formativa dell’istituzione scolastica, nel rispetto dei traguardi di apprendimento fissati dalle Linee Guida e dalle Indicazioni Nazionali per i diversi percorsi di studio.

-L’opportunità di interazione con gli studenti attraverso la piattaforma attivata in modalità live del registro elettronico è fondamentale ma deve necessariamente seguire delle regole: ha il vantaggio di riprodurre la situazione reale, compresa la possibilità per lo studente di intervenire e per il docente di rispondere in diretta alle perplessità esposte: è una modalità didattica diversa che sottintende una progettazione attenta di ciascuna unità didattica (lezione) da proporre.

Tutti gli uffici garantiscono il necessario sostegno alla DDI, progettando e realizzando: attività di formazione interna e supporto rivolte al personale scolastico docente, di monitoraggio delle azioni svolte e la definizione di procedure per la corretta conservazione e/o la condivisione di atti amministrativi e dei prodotti delle attività collegiali, dei gruppi di lavoro e della stessa attività didattica.

Integrazione approvata in allegato.

 

Educazione civica

 

Ai sensi dell’art.1 della Legge n 92/2019 “Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica” e dell’art. 2, comma 1, del D.M. n. 35 del 22 giugno 2020, Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica, ai sensi dell’articolo 3 della legge 20 agosto 2019, n. 92 dispone che per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023 le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione definiscono, in prima attuazione, l’insegnamento trasversale di educazione civica quale disciplina non autonoma da integrare nel curriculo di istituto, tenendo a riferimento le Linee guida, indicando traguardi di competenza, i risultati di apprendimento e gli obiettivi specifici di apprendimento

L’ Istituto Cavour promuove percorsi didattici e attività formative di carattere interdisciplinare che si snodano lungo percorsi trasversali di Educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile, nell’Educazione alla socialità̀, alle relazioni positive e nella gestione creativa dei conflitti, nei percorsi di Educazione alla pace e di partecipazione civica, nei riferimenti alla cultura delle differenze e all’educazione al dialogo. Tali tematiche trasversali alle discipline si possono ritrovare nei contenuti di ogni singola disciplina e nei progetti/attività di ampliamento dell’offerta formativa di Istituto. Nell’Istituto Cavour la progettazione dettagliata delle attività per ciascun anno di corso, la proposta delle compresenze e la relativa ripartizione oraria tra le discipline concorrenti all’insegnamento dell’Educazione civica, nel rispetto del monte ore minimo pari a 33 ore/anno, è demandata ai singoli Consigli di Classe, secondo le indicazioni individuate nelle riunioni dei Dipartimenti Disciplinari per la costruzione di un curricolo verticale. Integrazione approvata in allegato.

 

CLIL

In classe quinta saranno svolte lezioni in lingua inglese di una materia scelta all’interno del curriculum. Saranno il Collegio, i Dipartimenti ed i Consigli di Classe ad individuare la materia oggetto di studio in Lingua straniera. Relativamente al corso Liceo Linguistico il percorso Clil inizia dal triennio in Lingua Inglese in III classe, a cui poi si aggiunge dalla classe IV la trattazione di una materia curriculare in una seconda lingua.

 

L’IMPORTANZA DEL PRIMO BIENNIO

 

Fin dal primo giorno lo studente è seguito con la massima attenzione da docenti formati nell’uso di supporti interattivi (LIM, Videoproiettori) e di laboratorio simulato nelle materie scientifiche.

Tutti gli studenti del biennio frequentano un’ora settimanale di Tecniche e Metodologie per l’Apprendimento, materia alternativa per imparare a studiare e progettare, anche in funzione del PCTO previsto nel successivo triennio.

Se necessario, organizzeremo lezioni di sostegno nelle materie di particolare difficoltà.

Gli studenti del biennio potranno frequentare gratuitamente lezioni pomeridiane integrative, così come collaborare alla redazione del Giornale della Scuola.

Tutti gli studenti riceveranno anche una tessera personale dell’Associazione No Profit Palazzo Spinelli per servizi di vario genere. Dal 2020-21 è previsto un Annuario online degli studenti diplomati.

Tra le attività “ricreative” abbiamo previsto nel biennio due gite scolastiche, la prima in Italia e la seconda all’estero. Nel secondo anno si potrà scegliere di partecipare alla settimana bianca e a una vacanza-studio all’estero.

 

4 - STRATEGIE PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI

 

Vengono elencate le linee fondamentali intese come punti di riferimento per Consigli di Classe e i singoli insegnanti nella elaborazione dei programmi e delle programmazioni:

  1. a) modalità di lavoro:
  • lezione frontale
  • lezione partecipata
  • didattica laboratoriale
  • lavoro individuale e lavoro di gruppo
  • discussione in classe
  1. b) strumenti di lavoro
  • libri di testo e libri di riferimento
  • audiovisivi
  • riviste e quotidiani specializzati
  • software didattici
  • laboratori
  • LIM in classe

Vengono inoltre indicate linee per la elaborazione di comportamenti comuni:

  1. mantenere la massima trasparenza nella programmazione e nei criteri di valutazione
  2. favorire la partecipazione attiva degli alunni e incoraggiare la fiducia nelle proprie capacità
  3. utilizzare l’errore per modificare i comportamenti dell’allievo
  4. utilizzare metodologie e strumenti diversificati e funzionali agli obiettivi da raggiungere
  5. utilizzare la correzione dei compiti e degli esercizi
  6. favorire la auto- valutazione
  7. esigere la puntualità’ nella esecuzione dei compiti
  8. pretendere il rispetto delle regole formulate dal regolamento di Istituto
  9. pretendere il rispetto nei confronti delle persone che lavorano dentro la scuola, dell’ambiente e dei beni comuni
  10. definire i carichi massimi del lavoro settimanale, considerando il numero delle materie, il pesante orario della mattina e le esigenze di ogni ragazzo di margini per i propri interessi personali
  11. concordare le date delle prove scritte o grafiche con i colleghi

 

Itinerario didattico come quadro generale di riferimento

 

L’attività didattica è strutturata in 5 giorni settimanali (settimana corta).

Il nostro itinerario didattico è stato concepito per armonizzarsi prioritariamente per:

  1. Modellare le necessità didattiche sui tempi e sui modi di apprendimento dei singoli studenti
  2. Rispondere alle indicazioni provenienti da famiglie e studenti
  3. Organizzare dei viaggi di studio e stage linguistici all’estero e in Italia
  4. Esercitare attività sportive
  5. Estendere a tutte le classi la didattica laboratoriale, un’attività che potrà sviluppare il controllo degli allievi sui vari aspetti dell’esperienza di apprendimento, il pensiero critico e la riflessione metalinguistica su quanto pensato ed elaborato.
  6. la risposta adeguata a qualsiasi provvedimento legislativo in materia di contenimento di epidemie e/o pandemie (vedi Covid-19).

 

L’anno scolastico verrà diviso in due periodi (un trimestre e un pentamestre), ognuno dei quali assume una sua specificità:

Trimestre

Ogni disciplina darà un quadro generale di riferimento e una organica mappa delle conoscenze ritenute indispensabili. Si ritiene fondamentale acquisire un quadro organico di riferimento per evitare la frammentazione dei saperi, l’iperspecializzazione, l’incapacità di leggere organicamente la realtà che ci circonda. Ogni Consiglio di classe fisserà gli obiettivi minimi delle conoscenze che dovranno essere in possesso di ogni studente alla fine del periodo, in armonia con ciò che stabilisce il Collegio degli Insegnanti e le linee generali del PEI e del PTOF.

Pentamestre

Ogni disciplina affronterà dei moduli in stretto rapporto pluridisciplinare con le altre discipline. Per ogni modulo l’insegnante esplicita: l’argomento del modulo stesso, i contenuti, i tempi, gli obiettivi, le relazioni con i moduli delle altre discipline, l’approfondimento di tematiche pluridisciplinari e progetti.

In questa fase la struttura tradizionale della classe può essere modificata sia in maniera orizzontale sia verticale; gli insegnanti possono lavorare in compresenza, la classe può uscire dall’Istituto per verifiche, studi, rapporti con il mondo esterno. Sono chiamati degli esperti esterni per approfondire argomenti e problematiche.

Il pentamestre è il periodo di approfondimento e sviluppo delle aree di progetto; è il periodo in cui si intensificano gli apporti di esperti esterni e di confronto col mondo del lavoro; è il periodo dell’approfondimento di tematiche pluridisciplinari e di intensificazione delle prove pluridisciplinari secondo le tipologie della terza prova scritta degli esami di Stato; è la verifica complessiva dei risultati dell’anno scolastico e delle capacità acquisite dai singoli.

 

CALENDARIO SCOLASTICO

 

Il calendario scolastico si atterrà alle disposizioni della Regione Toscana o della Conferenza Stato-Regioni. All’inizio di ciascun anno scolastico la Presidenza, dopo i primi Collegi e Consigli di classe, stilerà i calendari degli impegni, in modo particolare: le riunioni dei Consigli di Classe e il loro Ordine del Giorno; le riunioni dei Collegi dei Docenti e il loro Ordine del Giorno, gli incontri scuola famiglia, le eventuali interruzioni delle lezioni per ponti etc., nonché i criteri per il loro corretto svolgimento in presenza oppure online.

 

ASSENZE

 

  • Assenze: per la validità dell’anno scolastico in riferimento al numero delle assenze ci si riferisce al DPR 22 giugno 2009 n. 122. Si sottolinea che le assenze devono essere calcolate in percentuale sull’orario curricolare obbligatorio per ciascun corso.
  • Si deroga al limite minimo di presenze solo in casi documentati e seri; sono da considerarsi fra le casistiche valide per le deroghe le seguenti fattispecie:
  • gravi motivi di salute adeguatamente documentati
  • terapie e cure programmate e documentate
  • donazioni di sangue documentate
  • attività sportive organizzate con documentazione da federazioni riconosciute dal CONI
  • adesioni a confessioni religiose per le quali esistano specifiche intese
  • delibera del consiglio di classe che nella sua autonomia valuta i singoli casi.

 

  • Nell’eventualità di attivazione di corsi pomeridiani e serali gli studenti che hanno condizione di genitori o di lavoratori sarà richiesta apposita documentazione onde poter derogare al limite della presenza. Comunque le assenze non devono pregiudicare a giudizio del Consiglio di Classe, la possibilità di una congrua valutazione degli studenti interessati.
  • Particolare attenzione pone l’Istituto nel segnalare tempestivamente alle famiglie le assenze e i ritardi e le uscite anticipate, in modo che le famiglie o gli interessati possano costantemente controllare la situazione anche attraverso la raccomandazione del corretto e costante utilizzo del registro elettronico e nei casi più particolari integrando con mail, SMS o contatti telefonici mirati. Dopo ogni Consiglio di Classe, inoltre, come prassi costante anche nel passato, sarà comunicato alle famiglie e agli interessati, oltre che la situazione didattica problematica, anche la situazione delle assenze accumulate che possono rappresentare un problema rilevante.

 

 

RI-ORIENTAMENTO PER STUDENTI PROVENIENTI DA ALTRO ISTITUTO

 

Sono previsti moduli di ri-orientamento nel primo biennio per agevolare il passaggio da un ordine di studio all’altro.

Sarà compito dei Consigli di classe valutare le modalità di passaggio.

Possono essere programmate lezioni individuali, percorsi individuali, tutoraggio pomeridiano, verifiche orali. Ad ogni Consiglio di classe gli insegnanti interessati dovranno relazionare sui livelli acquisiti dagli studenti interessati.

Se lo studente non avrà recuperato la conoscenza dei programmi stabiliti potrà avere in quella disciplina il debito scolastico.

 

BES-DSA

Programmazione didattica per alunni DSA e/o BES

 

Per promuovere l’inclusione e il potenziamento dell’integrazione scolastica degli alunni che presentano disturbi specifici di apprendimento (DSA) e bisogni educativi speciali (BES), l’Istituto paritario Cavour prevede di attuare, le azioni didattico-educative e le prassi di rilevazione, monitoraggio, valutazione riportate di seguito:

  • Analisi in ingresso (entro i primi due mesi di scuola) dei fabbisogni formativi e d’inclusività per gli studenti con BES/DSA, realizzata da un gruppo di lavoro per l’inclusione (GLI - composto dal referente BES/DSA e dai docenti coordinatori delle classi in cui sono presenti tali studenti), attraverso un’azione combinata tra l’approfondimento della certificazione e della documentazione inerente DSA (prodotte dalle famiglie e rilasciate da centri pubblici o privati convenzionati con le ASL locali) e attività didattiche condotte in aula dai docenti, per far emergere ulteriori difficoltà o confermare quanto certificato da specialisti esterni alla scuola;
  • Realizzazione di progetti/percorsi didattici, nei quali risulteranno perfettamente coniugate sia misure dispensative e strumenti compensativi per gli studenti con DSA, sia una programmazione curriculare adattata alle specifiche situazioni di svantaggio riscontrate negli allievi con BES (corsi personalizzati di recupero, condotti con metodologie laboratoriali, produzione di mappe concettuali, trasformazione di un compito di letto/scrittura in uno basato su immagini o sintesi vocali), al fine di far loro superare i disagi e le atipie evolutive presentate in ingresso;
  • Coinvolgimento di famiglie e studenti per condividere piani didattici personalizzati (PDP), realizzato attraverso:

- una prima sessione di incontri tra membri del GLI e famiglie (nel mese di ottobre);

- incontri in itinere finalizzati al monitoraggio delle situazioni individuate ad inizio anno scolastico;

- incontri finali per un bilancio condiviso scuola/famiglie sugli obiettivi didattici portati a termine.

I docenti s’impegnano ad adottare strategie di valutazione coerenti con le prassi inclusive sviluppate (p. es. interrogazioni programmate, somministrazione di verifiche a completamento in sostituzione di elaborati, verifiche orali come compensazioni di quelle scritte, valutazioni più attente delle conoscenze e delle competenze di analisi, sintesi e collegamento piuttosto che della correttezza formale, ecc.).

 

Scuola in Ospedale/Istruzione Domiciliare

 

Gli strumenti Scuola in Ospedale (SIO) e Istruzione Domiciliare (ID) in conformità con le Indicazioni Nazionali sono fondamentali per assicurare ai ragazzi ospitati nelle varie Unità Operative Ospedaliere, pari opportunità di crescita sociale-relazionale-cognitiva, consentono l’esercizio del “diritto all’istruzione” per studenti malati e il servizio è parte integrante del “protocollo terapeutico” dello studente malato e costituisce una grande opportunità sia sul piano personale che sul piano relazionale, in quanto sostiene l’ autostima e la motivazione.

Negli anni sono stati costruiti una normativa ad hoc e un portale dedicato, pensati per gli studenti che non possono entrare in classe, perché degenti o costretti a casa da una patologia. Un impegno che coinvolge, in una stretta alleanza, famiglie, docenti e istituzioni scolastiche.

Tramite progettazione mirata nel ns Istituto i progetti di ampliamento dell’offerta formativa per l’istruzione ospedaliera e l’istruzione domiciliare, che declinano un’offerta disciplinare congrua e rispondente ai bisogni degli studenti e delle studentesse, hanno le seguenti finalità: garantire il diritto all'apprendimento, facilitare il reinserimento nel contesto scolastico tradizionale degli studenti che debbano fruire dell'istruzione domiciliare nonchè individuare gli eventuali docenti referenti. Il Miur ha sviluppato un registro elettronico peri percorsi (R.E.S.O.), che consente di documentare le attività didattiche e formative che si svolgono per la scuola in ospedale e l’istruzione domiciliare. L’applicativo è integrato al SIDI e quindi con accesso attraverso le relative credenziali e disponibile per tutte le scuole direttamente dal Portale della Scuola in Ospedale e Istruzione Domiciliare. Integrazione approvata in allegato.

 

CLIL E LEZIONI IN LINGUA

 

Per le classi quinte del Liceo Scientifico Ordinario e opzione Scienze Applicate saranno svolte lezioni in Lingua Inglese riguardanti una materia del corso individuata all’inizio dell’Anno Scolastico dal Collegio, Dipartimenti e Consigli di Classe.

Per il Liceo Linguistico il programma CLIL sarà applicato per le classi terze e quarte con le stesse modalità previste sopra.

Nel Liceo Linguistico saranno impartite lezione in compresenza del docente titolare da docenti di madrelingua per quanto riguarda la prima e le seconde lingue.

Collegio degli Insegnanti

 

Il Collegio degli Insegnanti all’inizio di ogni anno scolastico, anche in più riunioni, traccia le linee didattico-pedagogiche, in accordo con il Piano Educativo di Istituto, cui dovrà attenersi la programmazione dei singoli insegnanti.

Con riferimento alle situazioni di ingresso:

  • Approva il programma e la programmazione annuale degli insegnanti
  • Determina i fattori che concorrono alla valutazione periodica degli alunni
  • Fissa i livelli minimi del sapere e del saper fare
  • Fissa le strategie di intervento
  • Fissa i comportamenti comuni dei docenti nei confronti delle singole classi.

Nelle riunioni in corso di anno scolastico (almeno una per periodo) in modo particolare valuta la situazione didattica di ogni classe; le iniziative proposte e svolte; aggiorna, in base a motivazioni scaturite in itinere dalla realtà delle singole classi e su indicazione dei Consigli di classe, aspetti didattici e programmi; autorizza, sempre su stimoli provenienti dalla realtà della vita di Istituto, proposte di attività culturali e rapporti col mondo del lavoro. Resta inteso che in casi di protrarsi della emergenza epidemiologica ancora in corso, le attività saranno svolte a distanza.

Dipartimenti

 

Ogni anno il Collegio dei Docenti formerà i dipartimenti disciplinari. Il dipartimento disciplinare è un organismo composto da docenti della stessa disciplina o aree disciplinari. È il luogo di progettazione permanente, di osservazione, di costruzione del curricolo generale disciplinare, degli aspetti operativi e della individuazione di cosa si deve insegnare e come. È anche il luogo di individuazione delle problematiche degli studenti e di elaborazione di proposte per risolverle. È il luogo di coordinamento delle attività complessive degli insegnanti nel rispetto delle competenze deliberative del Collegio dei Docenti e dei Consigli di Classe. Resta inteso che in casi di protrarsi della emergenza epidemiologica ancora in corso, le attività saranno svolte a distanza.

 

Consiglio di Classe

Itinerario educativo.

Il Consiglio di Classe assume l’osservare e l’ascoltare sistematico per aiutare la crescita personale dello studente, come fattori di qualità del servizio e li attiva in modo strutturato e omogeneo.

Questo per sorvegliare i processi psicosociali della classe, per individuare e rimuovere tempestivamente quei blocchi che possono essere ostacolo per l’istruzione dei giovani in vista della loro crescita complessiva.

Il Consiglio di Classe stabilisce ciò che deve essere considerato la base normale della dinamica della classe, facendo diagnosi del contesto in modo circostanziato e sistematico, così da orientare gli interventi su eventuali problemi in maniera strutturata e integrata al piano generale dell’Istituto

Attività del Consiglio di Classe

Il Consiglio di Classe si riunisce all’inizio dell’anno scolastico per stabilire, sulla base delle indicazioni del Collegio dei Docenti e del Piano Educativo, gli strumenti e il metodo di studio che gli studenti devono acquisire per predisporsi in modo attrezzato ad apprendere per tutta la vita. Il lavoro del Consiglio di Classe è quello di partire da una diagnosi disciplinare e coinvolgere la totalità degli insegnanti per agire sinergicamente anche sulle componenti non disciplinari, in modo che la scelta d’azione di ciascuno sia il risultato di una azione collegiale.

Per questo il Consiglio di Classe si riunisce, appena iniziato l’anno scolastico, ogni 25-30 giorni (circa) per analizzare la situazione dello svolgimento dei programmi, della classe e dei singoli studenti e il raggiungimento degli obiettivi parziali programmati. La valutazione degli obiettivi raggiunti, l’analisi dello stato di svolgimento dei progetti stabiliti, le situazioni particolari di studenti con problematiche didattiche e comportamentali.

Da queste riunioni nascono precise informazioni alle famiglie e le azioni di recupero da mettere in atto ed anche correzioni della programmazione per adeguarla alle effettive realtà della classe e dei singoli studenti. In modo particolare serviranno a tenere sotto controllo situazioni didattiche e comportamentali non positive e ad adeguare l’azione collettiva al recupero del disagio scolastico individuato.

Resta inteso che in casi di protrarsi della emergenza epidemiologica ancora in corso, le attività saranno svolte a distanza.

 

Programmazione individuale dei docenti

 

Principi generali di riferimento

La programmazione dovrà essere un piano anticipato di insegnamento ed un progetto ben ordinato. in modo da poter costantemente migliorare la situazione in cui il docente si trova ad agire. Con la programmazione si deve razionalizzare l’insegnamento, si predispongono i vari modi di intervento ottimali in modo da facilitare il proprio insegnamento ed individualizzarlo per rispondere ad una esigenza fondamentale dello studente che è quella del diritto alla istruzione secondo le sue capacità, attitudini e situazioni socio-ambientali: la programmazione deve facilitare l’insegnamento ed essere adattato ai singoli alunni per poter offrire a ciascuno l’opportunità di imparare.

Tramite la programmazione, l’insegnante deve ipotizzare via diverse per ciascun alunno per giungere a quegli obiettivi considerati positivi: in altre parole seguire percorsi formativi per ogni studente se necessario in modo da recuperare il più possibile il disagio scolastico.

Ciascun insegnante sulla base di quanto stabilito dal Piano Educativo di Istituto, dal P. O. F. dalle indicazioni del Collegio degli Insegnanti, elabora una programmazione individuale che si articola nei seguenti punti:

  1. Situazione di ingresso, tesa a verificare atteggiamenti e motivazioni dei singoli e della classe, accertamento di abilità e conoscenze e mezzi di verifica.
  2. Obiettivi: fissano i livelli a cui deve tendere l’insegnamento della disciplina, in parallelo ai principi generali esposti.
  3. Strategie di intervento:
  4. a) - collettive: insegnamento diretto in maniera univoca a tutti gli studenti
  5. b) - individualizzate: adattamento del lavoro da svolgere alla realtà degli allievi, sempre per giungere agli obiettivi prefissati
  6. c) - individuali: per raggiungere gli obiettivi prefissati si possono stabilire percorsi educativi per il singolo allievo
  7. d) - di gruppo: per stimolare forme di collaborazione attiva, per meglio inserire gli studenti meno dotati, per una maggiore circolazione delle informazioni e autocontrollo delle capacità, per una maggiore socializzazione.
  8. Organizzazione dei contenuti: tramite la organizzazione dei tempi, degli argomenti, delle verifiche e degli obiettivi relativi ai tempi prefissati
  9. Ogni insegnante ad inizio anno scolastico (generalmente entro la fine di ottobre) produce un programma (i contenuti disciplinari della materia di insegnamento) e una programmazione dove si rende esplicita: la situazione di ingresso - gli obiettivi -le strategie di intervento adeguate ad ogni studente - la organizzazione temporale dei contenuti - gli strumenti di lavoro e le modalità di verifica e di valutazione, che comunque dovranno essere coerenti con il presente documento
  10. Ogni docente illustra alla classe la propria offerta formativa, illustrando il percorso che intende seguire in relazione alle finalità della disciplina, al suo valore formativo, ai raccordi con le altre discipline
  11. Ogni docente esplicita alla classe le metodologie che intende seguire, le modalità di verifica, i criteri di valutazione
  12. Nelle varie fasi del processo di insegnamento, ogni docente comunicherà gli obiettivi da raggiungere per le singole prove e gli indicatori che utilizzerà per la valutazione

Programmi

 

Fanno parte integrante del P.T.O.F. i programmi delle singole materie approvati dal Collegio degli Insegnanti, all’interno dei quali si articola la programmazione individuale degli insegnanti.

 

Recupero del disagio scolastico

 

Nella ottica del nostro Istituto, è l’aspetto che viene particolarmente curato tramite

  • Ambiente di rapporti sociali sereno e controllato
  • Azione dei Consigli di Classe che individua le problematiche del disagio scolastico dello studente ed elabora strategie comuni di intervento comportamentale e didattico
  • Azione dei singoli insegnanti che elaborano in itinere interventi individualizzati all’interno della loro programmazione
  • Programma “Scuola aperta” con l’individuazione di docenti e/o tutor che seguono i singoli studenti interessati
  • Rapporti scuola-famiglia costantemente tenuti dalla presidenza e dagli insegnanti
  • Intervento dello specialista psicopedagogico (Sportello d’ascolto) che l’Istituto mette a disposizione per gli studenti e per le famiglie.

 

Verifiche

 

La verifica dell’apprendimento è un elemento cruciale dell’intero processo insegnamento-apprendimento.

Questa dovrà servire per una valutazione complessiva: lo stabilire il livello di padronanza raggiunta alla fine dell’anno scolastico; dovrà servire ad una valutazione formativa, cioè a fornire informazioni immediate e continue circa l’apprendimento dei singoli allievi nel corso dell’anno, per poter intervenire e stabilire procedure di insegnamento correttive.

Saranno utilizzate prove strutturate (test, questionari, ecc.), prove semi strutturate (test, questionari che richiedono risposte aperte) e prove aperte (temi, problemi, progetti, ecc.).

Saranno effettuate interrogazioni orali frontali, in modo da abituare gli studenti all’esposizione e alla capacità di esprimersi in pubblico. Saranno dati compiti a casa in quantità compatibile con le altre attività ed interessi che ogni ragazzo legittimamente vuole coltivare.

Dalla seconda metà dell’anno scolastico saranno utilizzate prove pluridisciplinari con le varie modalità previste per la terza prova scritta dell’esame di Stato.

Specialmente per le classi Quinte, nell’ultima parte dell’anno scolastico, saranno simulate prove di esame sia orali che scritte onde abituare gli studenti ad affrontare serenamente la prova finale.

Tutti gli insegnanti, per una corretta valutazione trimestrale e finale, dovranno fare svolgere almeno due prove scritte per trimestre e avere due verifiche orali per ogni studente per trimestre.

Tutti gli elaborati scritti dovranno essere tempestivamente corretti e fatti visionare e commentare agli studenti e successivamente consegnati in presidenza.

 

Le attività di orientamento/inserimento lavorativo

PCTO Percorsi per le Competenze Trasversali (ex alternanza scuola-lavoro)

 

Per tutti gli studenti sono previsti sportelli di accoglienza e di informazione tramite colloqui individuali e informazioni collettive per favorire l’orientamento nella scelta iniziale del corso di studi e, in modo particolare, per l’orientamento in corsi di studio post-diploma e per l’inserimento nel mondo del lavoro. L’azione di orientamento avviene con l’intervento di esperti esterni del mondo universitario e professionale, in collaborazione di organismi operanti nel mondo del lavoro per l’inserimento e per l’autoimprenditorialità.

 

Quanto esposto andrà comunque rimodulato alla luce dell’evoluzione dell’emergenza epidemiologica in corso.

 

Al fine di incrementare le opportunità di lavoro e le capacità di orientamento degli studenti, i PCTO e l’Orientamento, di cui al decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77 e s.m.i., sono attuati, negli istituti tecnici e professionali, per una durata complessiva, nel secondo biennio e nell’ultimo anno del percorso di studi, di almeno 150 ore e, nei licei, per una durata complessiva di almeno 90 ore nel triennio.

All’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77, dopo le parole: «ivi inclusi quelli del terzo settore,» sono inserite le seguenti: «o con gli ordini professionali, ovvero con i musei e gli altri istituti pubblici e privati operanti nei settori del patrimonio e delle attività culturali, artistiche e musicali, nonché con enti che svolgono attività afferenti al patrimonio ambientale o con enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI».

L’attività PCTO può essere svolta durante la sospensione delle attività didattiche secondo il programma formativo e le modalità di verifica ivi stabilite nonché con la modalità online. Il percorso di PCTO si può realizzare anche all’estero.

La scansione oraria di ogni percorso di PCTO è definita dai collegi dei docenti su proposta della Dirigenza. L’Istituto ha creato una rete di rapporti con soggetti esterni onde poter proporre percorsi di PCTO. Alcuni suoi docenti che hanno seguito corsi di formazione specifici per PCTO potranno cooperare come consulenti e tutor. Di regola, durante ogni trimestre si procederà alla stesura del progetto di PCTO, mentre il pentamestre è destinato alla realizzazione dello stesso.

 

L’IMPORTANZA DEL PCTO PER L’ISTITUTO E L’ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITA’

 

L’Alternanza Scuola Lavoro è una chiave importante per lo sviluppo educativo degli studenti, la cui partecipazione sarà un elemento di coesione tra di loro e tra i docenti, chiamati tutti a collaborare alla riuscita di progetti condivisi.

L’attività PCTO, se ben organizzata, può rappresentare quell’elemento in più, distintivo e caratterizzante la bontà della nostra scuola, molto utile anche alla pubblicizzazione dei corsi della prima classe.

Il Programma Europeo IF (Istruzione e Formazione) è stato varato nel 2010 per migliorare le competenze trasversali dei giovani, rendendole subito spendibili nel mondo del lavoro:

  • abilità digitali
  • educazione all’auto-imprenditorialità
  • educazione alla flessibilità.

Il programma europeo raccomanda e sollecita la promozione dell’apprendimento basato sul lavoro (tirocini), sul partenariato pubblico-privato, sulle esperienze all’estero con Erasmus+.

La Legge 107 del 13 luglio 2015 ha indicato un modello didattico che intende rafforzare il sistema dell’istruzione secondaria.

Il PCTO è un obbligo di legge.

 

Le finalità in breve.

  • Formazione non solo in aula, ma anche all’esterno con esperienze di natura pratica
  • Arricchimento della formazione con altre competenze certificate, spendibili nel mondo del lavoro
  • Valorizzazione delle vocazioni personali di tutti gli studenti delle scuole medie superiori con percorsi individuali
  • Collegamento organico della scuola con il mondo del lavoro, tenendo conto dello sviluppo economico e culturale del territorio.

 

Scuola e mondo del lavoro

Il collegamento organico serve a sviluppare l’orientamento delle classi di quinto anno, definire diritti e doveri degli studenti durante il PCTO, formare i docenti della scuola media superiore.

Possono essere stipulate convenzioni con enti pubblici e privati, definiti schemi di valutazione dell’esperienza da parte degli stessi studenti, organizzati corsi sulla sicurezza nel lavoro, promosse e partecipate reti territoriali per l’apprendimento permanente (con un istituto capofila).

 

Sostegno al PCTO

Presso le Camere di Commercio è stato istituito un Registro Nazionale che comprende le aziende disponibili ad accettare studenti in PCTO.

Il MIUR e gli USR hanno poi avviato una serie di Protocolli d’intesa con grandi aziende che talora adottano metodi discutibili.

La legge prevede laboratori territoriali, anche artigianali (bottega scuola), aperti in orari extra-scolastici, interessanti in particolare per i Neet (Not Education Employment Training): questi laboratori devono orientare verso il Made in Italy e possono offrire servizi propedeutici al collocamento nel mondo del lavoro.

 

La sicurezza e salute nel lavoro

Il programma di formazione generale SSL sarà svolto al primo anno del percorso in tre fasi: 1 ora di presentazione generale della Sicurezza durante le lezioni curriculari di Diritto, 4 ore online sulla nostra piattaforma www.grapholab.it/learning, 4 ore di approfondimento con test di controllo.

Negli anni successivi, quarta e quinta, sono previste altre 4 ore annuali di richiamo e/o di formazione specifica, probabilmente online.

Scuola e impresa dovranno coordinare eventuali interventi di valutazione dei rischi sulla salute e di sorveglianza sanitaria.

Dal 1 settembre 2018 sono previste anche 2-4 ore specifiche per il primo soccorso.

 

Scuola Impresa

Ogni scuola può già oggi operare come un’impresa, organizzando al suo interno attività di ogni genere, commercializzandone persino beni e servizi prodotti durante le attività didattiche (vedi ristoranti, aziende agrarie, servizi editoriali).

Nel rispetto delle leggi sul commercio, l’impresa didattica può vendere facilmente online (e-commerce).

In questi primi anni di sperimentazione nazionale, il Gruppo Cavour Pacinotti ha scelto di proporre progetti PCTO legati alle attività di una Rete Aziendale già creata e denominata CavourPacinotti (CP).

 

La Rete Aziendale

Fanno parte della Rete una serie di Istituzioni che favoriranno la realizzazione dei progetti condivisi di PCTO.

Al suo interno operano rami aziendali che sono funzionali allo sviluppo delle iniziative, così definiti:

  • Casa editrice con rivista elettronica
  • Organizzazione di Eventi Artistici, Culturali e Scientifici
  • Salone dell’arte e del restauro (VI edizione nel 2018)
  • Studio di consulenza per la Progettazione Europea
  • Laboratori artistici e artigianali
  • Centro di Management e Marketing
  • Laboratorio di Design e Web Design
  • Centro di ricerca di nuove frontiere educative.

 

I Gruppi di Lavoro

Per ogni progetto CP darà vita a Comitati Scientifici o Tecnico Scientifici (CS), tra l’altro necessari per accedere ai finanziamenti, sono dei veri e propri Gruppi di Lavoro.

Ogni Gruppo ha un Coordinatore che sovrintende le attività, fermo restando il coinvolgimento istituzionale del Dirigente, dei Dipartimenti, del Collegio Docenti e dei Consigli di Classe.

Ogni progetto ha un proprio Referente, nominato dal Gestore su proposta del Preside: egli fa parte dei CS. La realizzazione delle esperienze lavorative necessita di tutor interni che saranno scelti tra i docenti come principali collaboratori con i tutor delle aziende ospitanti.

Il tutor interno partecipa all’elaborazione del progetto, ne segue l’iter monitorando e valutando, informa il Referente e gli Organi Scolastici.

Il tutor esterno svolge le medesime funzioni per l’azienda ospitante e collabora con il tutor interno. Ogni azione sarà attuata a distanza.

 

Le strutture ospitanti

CP selezionerà, in accordo con le altre componenti Alternanza, le strutture ospitanti, optando per quelle correlate alle sezioni interne (editoria, organizzazione eventi, progettazione europea).

Ogni azienda ospitante dovrà essere dotata di capacità strutturali, tecnologiche e organizzative.  Le strutture dovranno firmare una Convenzione con CP, cogestire i Patti Formativi, partecipare alla Valutazione dei Rischi per l’attività PCTO.

L’Istituto richiede a ogni propria risorsa umana, anche non più in carica, di collaborare attivamente segnalando il maggior numero di enti o aziende da contattare per i progetti PCTO. 

 

Le fasi di progettazione

Definiti gli obiettivi,

  • si crea il progetto insieme con l’azienda esterna (nel caso di CP con i loro rami aziendali),
  • si sensibilizzano studenti e docenti, documentando le esperienze e diffondendone i risultati.

Utilizzando le opportunità dell’Autonomia, Il Collegio dei Docenti - se e in quanto necessario per migliorare i progetti PCTO - modificherà l’orario settimanale standard e aggiornerà ad ogni riunione

  • il PTOF (Piano Triennale Offerta Formativa) e
  • il PEC (Patto Educativo Corresponsabilità).

 

Tempi e metodi

Premesso che il PCTO si configura come un percorso unico e articolato, in una prospettiva pluriennale che deve garantire l’equivalenza formativa tra istruzione in aula ed esperienza di lavoro, le attività possono essere tutte o in parte organizzate all’interno degli orari annuali di studio, ma anche nei periodi di sospensione delle attività didattiche, così come definiti dal Collegio dei Docenti. Ogni azione sarà attuata a distanza.

 

Le Certificazioni

Ogni intervento verrà riportato sul Portfolio delle Competenze (certificazione dei saperi, esperienze formative), ma è obbligatoria la Certificazione Finale a cura del Consiglio di Classe (Dlgs 13/2013, art 6), da acquisire prima dello scrutinio, che riporta: dati scuola e studente, tipologia PCTO, competenze acquisite, dati stage, lingua straniera, crediti. Ogni aspetto PCTO sarà monitorato dal MIUR.

Ogni attività interna ed esterna sarà inserita, al pari delle altre esperienze autonome, nel Portfolio delle Competenze cartaceo che CP assegna ad ogni studente fin dal primo anno di presenza nella scuola.

I Portfolio, contenenti anche la sezione valutazione crediti, saranno conservati da CP e restituiti agli studenti dopo la presentazione alle Commissioni degli Esami di Maturità.

 

La comunicazione

Si ritiene essenziale informare ad ampio raggio sui progetti PCTO, documentandone ogni aspetto e diffondendone i risultati.

Per questo la Scuola ha previsto per ogni progetto

  • una piattaforma Google Drive dove inserire i dati condivisi e
  • un sito web.

La sezione interna di marketing di doterà di un mini Ufficio Stampa.

La diffusione dei risultati è importante, in particolare se unita a Buone Pratiche compartecipate al termine dei progetti.

 

La rendicontazione finale

Ogni progetto deve indicare preventivamente gli obiettivi della

  • rendicontazione sociale con le ricadute sul territorio, organizzando momenti di dialogo con gli stakeholder con cui verificare gli elementi di arricchimento del modello attuato
  • rendicontazione economica, a cura del Comitato Scientifico, con indicazione di massima dei finanziamenti esterni (anche in crowdfounding) e dei finanziamenti di legge.

 

La distribuzione delle attività

  • Ogni progetto PCTO deve essere ben congegnato e promosso nel suo insieme per tutte le tre classi terminali di ogni indirizzo. Si propone una rimodulazione della tempistica progettuale che prevede lo studio delle componenti di base durante la terza classe (30% delle ore), nella quarta classe l’approfondimento delle tematiche e la realizzazione di un primo stage operativo (50%), nella quinta classe solo la stesura e la presentazione ufficiale dei progetti (20%). Questa tempistica consentirà alle quinte classi di dedicarsi meglio alla preparazione dell’esame di maturità.
  • Poiché le nostre scuole registrano annualmente un alto numero di studenti trasferiti da altre scuole statali, sarà necessario un raccordo ben curato tra le precedenti esperienze e i nostri progetti.

 

Le fasi e le risorse organizzative

Ogni progetto si avvale di risorse organizzative “standard” che ne condividono le problematiche durante le 4 fasi del percorso formativo:

  1. Ideazione e progettazione
  2. Realizzazione
  3. Valutazione
  4. Comunicazione e diffusione dei risultati

 

III ANNO

  1. Percorso formativo comune in aula (vedi distribuzione definita dal Dirigente Scolastico materia per materia)
  2. Sicurezza nel lavoro: modulo 1 on line con verifica frontale dopo 2 mesi
  3. Strumenti e Metodologie per l’Apprendimento - GoogleDrive
  4. Word Press e Web Design (introduzione)
  5. Costruzione del logo e del sito dell’impresa virtuale (off-line)
  6. Conferenze tenute da esperti e manager di aziende di settore
  7. Modulo di organizzazione di eventi
  8. Visite aziendali esterne e momenti di dialogo con stakeholder
  9. Introduzione alle modalità per lo stage aziendale e primi stage esterni
  10. Eventuale gita scolastica funzionale al progetto
  11. Altre attività preparatorie

IV ANNO

  1. Percorso formativo comune in aula (vedi distribuzione definita dal Dirigente Scolastico materia per materia)
  2. Sicurezza nel lavoro: modulo 2 con 4 ore di aggiornamento
  3. Introduzione al Management e Marketing
  4. Word Press e Web Design (Modulo 2 di aggiornamento)
  5. Definizione e presentazione del sito aziendale (on-line)
  6. Elementi di progettazione europea
  7. Conferenze tenute da esperti e manager di aziende di settore
  8. Organizzazione di un evento di presentazione dell’impresa
  9. Visite aziendali esterne e momenti di dialogo con stakeholder
  10. Stage aziendali
  11. Eventuale gita scolastica funzionale al progetto
  12. Altre attività preparatorie

V ANNO

  1. Percorso formativo comune in aula (vedi distribuzione definita dal Dirigente Scolastico materia per materia)
  2. Sicurezza nel lavoro: modulo 3 con 4 ore di aggiornamento
  3. Modulo specialistico sul diritto del lavoro
  4. Elementi di Web Marketing e di Diffusione via Internet
  5. Promozione dei prodotti dell’impresa virtuale in crowdfunding
  6. Come si prepara un Curriculum Vitae
  7. Conferenze tenute da esperti e manager di aziende di settore
  8. Organizzazione di un evento collaterale al progetto
  9. Visite aziendali esterne e momenti di dialogo con stakeholder
  10. Stage aziendali
  11. Orientamento agli studi universitari
  12. Preparazione tesi/progetto finale per gli esami di Maturità

 

Obiettivi specifici del PCTO

 

LICEO DELLE SCIENZE UMANE

Il progetto (90 ore) intende formare gli studenti alla creazione di una o più imprese “virtuali” multilingue nel settore dell’organizzazione di attività sociali, legate al terzo settore, rendendole possibilmente operative al termine del percorso.

IL LICEO SCIENTIFICO

Il progetto (90 ore) intende formare gli studenti alla creazione di una o più imprese “virtuali” multilingue nel settore dell’organizzazione di congressi, convegni ed eventi in genere, legati alle prerogative territoriali fiorentine (design, moda, beni culturali, turismo), rendendole possibilmente operative al termine del percorso.

IL LICEO LINGUISTICO

Il progetto (90 ore) intende formare gli studenti alla creazione di una o più imprese “virtuali” nel settore dei beni culturali (conservazione, restauro, valorizzazione), legati alle prerogative territoriali fiorentine e toscane, rendendole possibilmente operative al termine del percorso, attraverso frequenti uscite didattiche e alcuni viaggi in Italia e all’estero.

IL LICEO CLASSICO DEI BENI CULTURALI

Il progetto (90 ore) intende formare gli studenti alla creazione di una o più imprese “virtuali” multilingue nel settore dell’organizzazione di congressi, convegni ed eventi in genere, legati alle prerogative territoriali del turismo, rendendole possibilmente operative al termine del percorso, attraverso frequenti uscite didattiche ed esperienze pratiche in laboratori di arte e restauro.

 

AVVICINAMENTO AI BENI CULTURALI

 

Vista la straordinaria ricchezza del patrimonio artistico fiorentino, che spazia dalla preistoria all’epoca moderna, è parso utile al collegio dei docenti dar vita ad un programma di avvicinamento al mondo dei Beni Culturali che porti gli alunni, in modo progressivo nel corso del triennio, ad una più completa conoscenza delle entità museali e culturali della loro città. Il progetto prevede la cooperazione con i docenti di alcune realtà esistenti a Firenze formate per lo più da giovani coordinati da esperti del settore come, ad esempio, le cooperative archeologiche. Per favorire queste attività l’Istituto organizza gite di istruzione, visite guidate per finalità culturali (musei, mostre, spettacoli), visite finalizzate alla informazione professionale (mostre di settore). Di particolare importanza la convenzione pluriennale con l’Istituto per l’Arte e il Restauro, una delle scuole di maggiore prestigio nel mondo, per poter frequentare corsi in presenza e online.

 

PERIODI DI STUDIO ALL’ESTERO

 

Quanto esposto andrà comunque rimodulato alla luce dell’evoluzione dell’emergenza epidemiologica in corso.

Per favorire le possibilità dei singoli studenti di fare esperienze di studio all’estero e poter inserire queste esperienze di studio nel percorso di studi ci si dovrà attenere alle seguenti modalità:

  • lo studente, che deve essere iscritto alla classe IV, sottoporrà al Preside una domanda con i dati della scuola straniera e il progetto educativo (discipline insegnate, metodo di valutazione, tutor di riferimento). La domanda dovrà essere approvata dal Consiglio di Classe che, in caso positivo, indicherà il tutor dell’Istituto che dovrà seguire l’evolversi dello studio con la scuola estera, con lo studente e con la sua famiglia;
  • l’Istituto deve essere costantemente informato sia dal tutor della scuola straniera sia dallo stesso studente sugli obiettivi formativi disciplinari e traversali, sulle modalità e criteri per il monitoraggio e sulla valutazione dell’andamento scolastico:
  • Durante lo scrutinio Il Consiglio di Classe deve tenere un atteggiamento di disponibilità nei casi meno gravi attribuisce la sufficienza con voto di consiglio. Esso delibera la bocciatura nei casi di evidente e totale disimpegno e di evidente impreparazione sulle discipline e i programmi della classe, valutando l’attribuzione del voto di condotta con riferimento alla condotta storica dello studente e all’impegno mostrato nel tenere i contatti e nel procurare la documentazione. Il Consiglio attribuisce il credito scolastico facendo medie, le valutazioni delle discipline ammissibili dell’anno all’estero, le valutazioni integrative, la condotta, assegnando il credito formativo per l’esperienza all’estero (cioè si attiene al margine alto della banda di oscillazione prodotta dalla media dei voti) e indicando ove occorra un piano di recupero e di sostegno con l’indicazione di tempi e modalità.

 

VISITE E GITE SCOLASTICHE

 

Quanto esposto andrà comunque rimodulato alla luce dell’evoluzione dell’emergenza epidemiologica in corso.

Il nostro Istituto organizza autonomamente o con organizzazioni specializzate: Visite guidate per finalità culturali (musei, mostre, spettacoli); Visite finalizzate all’informazione professionale (mostre di settore); Gite di istruzione in Italia e all’estero.

 

ATTIVITA’ EXTRACURRICULARI NEL PERIODO ESTIVO

 

Quanto esposto andrà comunque rimodulato alla luce dell’evoluzione dell’emergenza epidemiologica in corso.

In collaborazione con altri enti del territorio la nostra scuola ospita attività libere che possono essere scelte dagli studenti, in orario pomeridiano oppure nei mesi estivi da giugno a settembre. A titolo esemplificativo: Corsi professionali di Organizzazione Eventi, Marketing e Management, Foundraising, Comunicazione; Corsi professionali di Arte e Restauro, Museologia, Antiquariato, Disegno e Pittura, Graphic e Web Design; Laboratorio teatrale.

 

INIZIATIVE SOCIALI E CULTURALI

 

Quanto esposto andrà comunque rimodulato alla luce dell’evoluzione dell’emergenza epidemiologica in corso.

Gli Istituti Cavour Pacinotti, oltre a gestire le attività didattiche parificate e il centro di reintegrazione scolastica, promuovono molte iniziative di respiro sociale, artistico e scientifico alle quali possono partecipare gli studenti e le loro famiglie: alcune sono realizzate internamente, altre sono collegate a importanti realtà convenzionate cittadine, nazionali e internazionali. Tutte sono funzionali ai progetti PCTO.

Attività gestite direttamente: Centro organizzazione eventi artistici e scientifici; Casa editrice con redazione interna per pubblicazioni e riviste elettroniche.

Attività in convenzione: Scuole di formazione professionale (arte, restauro, antiquariato, turismo, enogastronomia, ecc.); Associazioni No-profit e Onlus che operano in più settori sociali e culturali

 

PROGRAMMA “SCUOLA APERTA”

 

Quanto esposto andrà comunque rimodulato alla luce dell’evoluzione dell’emergenza epidemiologica in corso.

Il nostro Istituto, in quanto centro di organizzazione, produzione e trasmissione della cultura è disponibile, quando e se necessario, anche nel pomeriggio oltre l’orario curricolare, in modo da attuare strategie di intervento sui singoli studenti. Per gli studenti che sono particolarmente portati in una o più materie sono previste lezioni integrative di potenziamento tenute da docenti diversi da quelli curricolari. L’Istituto favorisce la partecipazione alle Olimpiadi annuali di Matematica, Fisica, Scienze e altre discipline.

 

LA FORMAZIONE DEGLI STUDENTI E DEL PERSONALE DOCENTE E NON DOCENTE

 

Il nostro Istituto, in relazione all’emergenza sanitaria Covid-19 provvede all’informazione agli studenti, alle famiglie e al personale sulle azioni da tenersi al fine del contenimento della pandemia, sulle norme comportamentali individuali e di gruppo. Una specifica formazione viene fatta ai docenti per poter lavorare in didattica a distanza.

Tutto il personale dovrà frequentare i corsi sulla Sicurezza predisposti dall’RSPP e lezioni specialistiche degli esperti in materia sanitaria. Docenti e non docenti frequenteranno corsi sulla digitalizzazione informatica, sul lavoro agile, sulla progettazione nazionale ed europea. I docenti, oltre alla formazione didattica, parteciperanno a webinar specifici. Quanto esposto andrà comunque rimodulato alla luce dell’evoluzione dell’emergenza epidemiologica in corso.

 

Firenze, 05 novembre 2020

 

 

La Preside/Coordinatrice delle Attività Didattiche Il Gestore
Prof. Elena Casucci

 

Dott. Francesco Amodei

 

 

 

 

In allegato:

  • Documento integrazione DDI
  • Documento integrazione curricolo Educazione Civica
  • Documento integrazione Scuola in Ospedale/Istruzione domiciliare.

 

 

DOCUMENTO DI INTEGRAZIONE AL PTOF

REGOLAMENTO DELLA DIDATTICA DIGITALE INTEGRATA (DDI)

Il quadro normativo di riferimento

L’emergenza sanitaria ha comportato l’adozione di provvedimenti normativi che hanno riconosciuto la possibilità di svolgere “a distanza” le attività didattiche delle scuole di ogni grado, su tutto il territorio nazionale (decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, articolo 1, comma 2, lettera p)).
La Nota dipartimentale 17 marzo 2020, n. 388, recante “Emergenza sanitaria da nuovo Coronavirus. Prime indicazioni operative per le attività didattiche a distanza” aveva già offerto alle istituzioni scolastiche il quadro di riferimento didattico operativo.

Il decreto del Ministro dell’istruzione 26 giugno 2020, n. 39 ha fornito un quadro di riferimento entro cui progettare la ripresa delle attività scolastiche nel mese di settembre, con particolare riferimento, per la tematica in argomento, alla necessità per le scuole di dotarsi di un Piano scolastico per la didattica digitale integrata.

Le Linee Guida (Allegato A al suddetto decreto) del 7 agosto 2020, n. 89 hanno fornito indicazioni per la progettazione del Piano scolastico per la didattica digitale integrata (DDI), che gli Istituti Cavour Pacinotti intendono adottare.

Art. 1 – Finalità, ambito di applicazione e informazione

  1. Il presente regolamento individua le modalità di attuazione della Didattica digitale integrata degli Istituti Cavour Pacinotti di Firenze
  2. La Didattica Digitale Integrata (DDI), così come la normale didattica d’aula, costituisce parte integrante dell’offerta formativa degli Istituti, sia in affiancamento alle normali lezioni in presenza che in loro sostituzione nelle situazioni di emergenza che rendono impossibile l’accesso fisico alla scuola.
  3. Il presente regolamento è redatto tenendo conto delle norme vigenti e ha validità per l’anno scolastico 2020-2021: può essere modificato in caso di nuove disposizioni da parte del Ministero dell’Istruzione ma anche su proposta delle singole componenti scolastiche e degli Organi collegiali, previa informazione e condivisione da parte della comunità scolastica.
  4. La mancata osservanza delle norme contenute nel presente regolamento può portare all’irrogazione di sanzioni disciplinari sia per il personale della scuola che per le studentesse e gli studenti con conseguenze, per questi ultimi, sulla valutazione intermedia e finale del comportamento.
  5. Si rende disponibile il presente Regolamento a tutti i membri della comunità scolastica attraverso i canali istituzionali, rendendone obbligatorio il rispetto delle norme e delle regole di comportamento in esso

Art. 2 – Premesse

  1. Per Didattica Digitale Integrata (DDI) si intende la metodologia innovativa di insegnamento-apprendimento, rivolta a tutti gli studenti della scuola secondaria di II grado, come modalità didattica complementare che integra o, in condizioni di emergenza, sostituisce, la tradizionale esperienza di scuola in presenza con l’ausilio di piattaforme digitali e delle nuove tecnologie e consente di dare continuità all’azione educativa e didattica e, soprattutto, di non perdere il contatto sociale tra gli studenti, supportandoli in questo momento di particolare complessità.
  2. La DDI è lo strumento didattico che consente di garantire il diritto all’apprendimento delle studentesse e degli studenti sia in caso di nuovo lockdown, sia in caso di quarantena, isolamento fiduciario di singoli insegnanti, studentesse e studenti, che di interi gruppi classe. La DDI è orientata anche alle studentesse e agli studenti che presentano fragilità nelle condizioni di salute, opportunamente attestate e riconosciute, consentendo a questi per primi di poter fruire della proposta didattica dal proprio domicilio, in accordo con le famiglie.
  3. La DDI è uno strumento utile anche per far fronte a particolari esigenze di apprendimento delle studentesse e degli studenti, quali quelle dettate da assenze prolungate per ospedalizzazione, terapie mediche, esigenze familiari, pratica sportiva ad alto livello, etc
  4. La DDI consente di integrare e arricchire la didattica quotidiana in presenza. In particolare, la DDI è uno strumento utile per:
    • approfondimenti disciplinari e interdisciplinari;
    • personalizzazione dei percorsi e il recupero degli apprendimenti;
    • sviluppo di competenze disciplinari e personali;
    • miglioramento dell’efficacia della didattica in rapporto ai diversi stili di apprendimento;
    • rispondere alle esigenze dettate da Bisogni Educativi Speciali (Legge 104/92, Legge 170/2010, Direttiva del 27/12/2012).
  5. Le attività integrate digitali (AID) possono essere distinte in due modalità, sulla base dell’interazione tra insegnante e gruppo di studentesse e studenti. Le due modalità concorrono in maniera sinergica al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento e allo sviluppo delle competenze personali e disciplinari:
    • Attività sincrone, ovvero svolte con l’interazione in tempo reale tra gli insegnanti e il gruppo di studentesse e studenti, nel rispetto dell’orario scolastico vigente, fatto salvo attività preventivamente progettate e autorizzate dalla presidenza o da un suo delegato. In particolare, sono da considerarsi attività sincrone:
      • Le videolezioni in diretta, intese come sessioni di comunicazione interattiva audio-video in tempo reale, comprendenti anche la verifica orale degli apprendimenti;
      • Lo svolgimento di compiti quali la realizzazione di elaborati digitali o la risposta a test con il monitoraggio in tempo reale da parte dell’insegnante.
    • Attività asincrone, ovvero senza l’interazione in tempo reale tra gli insegnanti e il gruppo di studentesse e studenti. Sono da considerarsi attività asincrone le attività strutturate e documentabili, svolte con l’ausilio di strumenti digitali:
      • attività di approfondimento individuale o di gruppo con l’ausilio di materiale didattico digitale fornito o indicato dall’insegnante;
      • visione di videolezioni, documentari o altro materiale video predisposto

o indicato dall’insegnante;

  • esercitazioni, risoluzione di problemi, produzione di relazioni e rielaborazioni in forma scritta/multimediale o realizzazione di artefatti digitali nell’ambito di un project work.
  1. La progettazione della DDI deve tenere conto del contesto e assicurare la sostenibilità delle attività proposte, un adeguato equilibrio tra le attività integrate sincrone e asincrone, nonché un generale livello di inclusività nei confronti degli eventuali Bisogni Educativi Speciali (Legge 104/92, Legge 170/2010, Direttiva del 27/12/2012) evitando che i contenuti e le metodologie siano la mera trasposizione online di quanto solitamente viene svolto in presenza. Il materiale didattico fornito alle studentesse e agli studenti deve inoltre tenere conto dei diversi stili di apprendimento e degli eventuali strumenti compensativi da impiegare, come stabilito nei Piani Didattici Personalizzati, nell’ambito della didattica
  2. La proposta della DDI deve inserirsi in una cornice pedagogica e metodologica condivisa che promuova l’autonomia e il senso di responsabilità delle studentesse e degli studenti, e garantisca omogeneità all’offerta formativa dell’istituzione scolastica, nel rispetto dei traguardi di apprendimento fissati dalle Linee Guida e dalle Indicazioni Nazionali per i diversi percorsi di studio.
  3. L’opportunità di interazione con gli studenti attraverso la piattaforma attivata in modalità live del registro elettronico è fondamentale ma deve necessariamente seguire delle regole: ha il vantaggio di riprodurre la situazione reale, compresa la possibilità per lo studente di intervenire e per il docente di rispondere in diretta alle perplessità esposte: è una modalità didattica diversa che sottintende una progettazione attenta di ciascuna unità didattica (lezione) da proporre.
  4. Tutti gli uffici garantiscono il necessario sostegno alla DDI, progettando e realizzando: attività di formazione interna e supporto rivolte al personale scolastico docente, di monitoraggio delle azioni svolte e la definizione di procedure per la corretta conservazione e/o la condivisione di atti amministrativi e dei prodotti delle attività collegiali, dei gruppi di lavoro e della stessa attività

Art. 3 - Piattaforme digitali in dotazione e loro utilizzo

  1. Le piattaforme digitali istituzionali in dotazione agli Istituti sono:
  • Il Registro elettronico ClasseViva che fa parte della suite Infoschool di Spaggiari Spa. Viene utilizzato per la rilevazione di assenze, presenze, ritardi, valutazioni, richiami e sanzioni disciplinari, gestione dei colloqui scuola-famiglia, pianificazione attività della classe. L’utilizzo del Registro elettronico verrà dettagliato con indicazioni successive.
  • La Google Suite for Education (o GSuite). La GSuite in dotazione agli Istituti è associata al dominio @cavourpacinotti.net e comprende un insieme di applicazioni sviluppate direttamente da Google, oltre all’integrazione con app sviluppate da terzi.

Ciascun docente, nell’ambito della DDI, può comunque integrare l’uso delle piattaforme istituzionali con altre applicazioni web che consentano di documentare le attività svolte, sulla base delle specifiche esigenze di apprendimento delle studentesse e degli studenti previo consenso della presidenza.

  1. Nell’ambito delle attività digitali integrate in modalità sincrona, nel rispetto dell’orario vigente, gli insegnanti firmano il registro di classe ClasseViva in corrispondenza delle ore di lezione svolte come da orario settimanale delle lezioni sincrone della classe. Nelle note l’insegnante specifica l’argomento trattato e/o l’attività svolta.
  2. Nell’ambito delle attività digitali integrate in modalità asincrona, gli insegnanti appuntano sull’Agenda di classe, in corrispondenza del termine della consegna, l’argomento trattato e l’attività richiesta al gruppo di studenti avendo cura di evitare sovrapposizioni con le altre discipline che possano determinare un carico di lavoro eccessivo.

Art. 4 - Quadri orari settimanali e organizzazione della DDI come strumento unico

  1. Nel caso sia necessario attuare l’attività didattica interamente in modalità a distanza, ad esempio in caso di nuovo lockdown o di misure di contenimento della diffusione del Covid-19 che interessano per intero uno o più gruppi classe, la programmazione delle attività digitali integrate in modalità sincrona segue l’orario settimanale delle lezioni stabilito e comunicato.
  2. La classe osserverà lo stesso quadro orario sia nelle giornate svolte in presenza, sia nelle giornate con totale attività a distanza sia in caso di attività mista.
  3. In relazione alla durata delle lezioni le ore rispetteranno la cadenza oraria approvata dal Collegio docenti di inizio anno ma che gli alunni avranno, negli ultimi 10’ di attività, una pausa didattica prima dell’inizio dell’ora successiva rimodulando naturalmente le unità orarie in sincrono in unità didattiche di 50’ esattamente permettendo loro di riposare tra un’unità oraria e la successiva, da rispettare anche nel caso di più unità orarie consecutive della stessa disciplina, con la precisazione che vengono escluse da questo computo la 1° e la 3°ora che hanno già struttura oraria di 50’.
  4. Tale riduzione dell’unità oraria di lezione è stabilita:
    • Per motivi di carattere didattico, legati ai processi di apprendimento delle studentesse e degli studenti, in quanto la didattica a distanza non può essere intesa come una mera trasposizione online della didattica in presenza;
    • Per la necessità di salvaguardare, in rapporto alle ore da passare al computer, la salute e il benessere sia degli insegnanti che delle studentesse e degli studenti, in tal caso equiparabili per analogia ai lavoratori in smart working.
  5. Ai sensi delle CC.MM. 243/1979 e 192/1980, tale riduzione della durata dell’unità oraria di lezione non va recuperata essendo deliberata per garantire il servizio di istruzione in condizioni di emergenza nonché per far fronte a cause di forza maggiore, con il solo utilizzo degli strumenti digitali e tenendo conto della necessità di salvaguardare la salute e il benessere sia delle studentesse e degli studenti, sia del personale docente.
  6. Di ciascuna attività digitale integrata asincrona l’insegnante stima l’impegno richiesto al gruppo di studentesse e di studenti in termini di numero di ore stabilendo dei termini per la consegna/restituzione che tengano conto del carico di lavoro complessivamente richiesto al gruppo classe e bilanciando opportunamente le attività da svolgere con l’uso di strumenti digitali con altre tipologie di studio al fine di garantire la salute delle studentesse e degli

Art. 5 – Modalità di svolgimento delle attività sincrone

  1. Nel caso di videolezioni rivolte all’interno gruppo classe e/o programmate nell’ambito dell’orario settimanale vigente, l’insegnante avvierà direttamente la videolezione utilizzando le aule virtuali del registro elettronico Spaggiari tramite il link su Meet Hangouts, in modo da rendere più semplice e veloce l’accesso al live meeting delle studentesse e degli
  2. All’inizio del live meeting, l’insegnante avrà cura di rilevare la presenza delle studentesse e degli studenti e le eventuali assenze. L’assenza alle videolezioni programmate da orario settimanale deve essere giustificata alla stregua delle assenze dalle lezioni in
  3. Durante lo svolgimento della attività di DDI alle studentesse e agli studenti è richiesto il rispetto delle seguenti regole:
  • gli alunni accederanno con il proprio nome e cognome, evitando di utilizzare nickname;
  • gli studenti si impegnano a frequentare le lezioni sincrone in modo responsabile;
  • gli studenti hanno il dovere di partecipare alle video lezioni collegandosi con puntualità (la puntualità è una delle regole più importanti da osservare), tenere la videocamera accesa che inquadra la studentessa o lo studente stesso in primo piano, in un ambiente adatto all’apprendimento e possibilmente privo di rumori di fondo, con un abbigliamento adeguato e provvisti del materiale necessario per lo svolgimento dell’attività e aprire il microfono qualora venga loro richiesto; devono rimanere presso la propria postazione fino al termine della video lezione; per urgenti necessità possono assentarsi temporaneamente, previa comunicazione al docente interessato;
  • la partecipazione al meeting con la videocamera disattivata è consentita solo in casi particolari e su richiesta motivata della studentessa o dello studente all’insegnante prima dell’inizio della sessione. Dopo un primo richiamo, l’insegnante annota l’assenza delle studentesse e degli studenti con la videocamera disattivata senza permesso: l’assenza dovrà essere giustificata;
  • gli alunni hanno il dovere di seguire le indicazioni dettate regolarmente dai docenti al fine di non interrompere il processo formativo avviato con l’inizio delle lezioni in presenza;
  • l’accesso al meeting è strettamente riservato, pertanto è fatto divieto a ciascuno di condividerlo con soggetti esterni alla classe o agli Istituti;
  • le videolezioni devono svolgersi nel rispetto del contesto relazionale scolastico previsto.
  • non utilizzare i contenuti delle lezioni, le loro eventuali registrazioni e i materiali didattici inseriti nelle piattaforme in modo improprio o tale da creare pregiudizio alla scuola, ai docenti, alle studentesse e agli studenti;
  • rispettare tutte le norme vigenti in difesa della Privacy con particolare riferimento all’utilizzo dei contenuti e delle immagini della Didattica
  1. Si invitano le famiglie a collaborare con la scuola affinché tali regole di comportamento siano seguite dagli alunni con responsabilità. Alle famiglie si richiede di supportare la scuola nella DDI e seguire la regolarità della prestazione dei propri figli come nell’ordinaria frequenza scolastica.

Al fine di assicurare il diritto all’istruzione, famiglie e scuola devono rendere, anche in questa situazione, fattivo il Patto di corresponsabilità educativa. Pertanto, agli studenti compete seguire le indicazioni dettate regolarmente dai docenti al fine di non interrompere il processo formativo avviato con l’inizio delle lezioni in presenza; alle famiglie il compito di supportare la scuola nello svolgimento della DDI, sostenendo così la regolarità della prestazione dei propri figli come se si trattasse di ordinaria frequenza scolastica.

Art. 6 - Modalità di svolgimento delle attività asincrone

  1. Gli insegnanti progettano e realizzano in autonomia, ma coordinandosi con i colleghi del Consiglio di Classe, le attività in modalità
  2. Tutte le attività svolte in modalità asincrona devono essere documentabili.
  3. Gli insegnanti progettano e realizzano le attività asincrone in maniera integrata e sinergica rispetto alle altre modalità didattiche a distanza e in presenza sulla base degli obiettivi di apprendimento individuati nella programmazione disciplinare, ponendo particolare attenzione all’aspetto relazionale del dialogo educativo, alla sua continuità, alla condivisione degli obiettivi con le studentesse e gli studenti, alla personalizzazione dei percorsi di apprendimento e alla costruzione di

Art. 7 – Aspetti disciplinari relativi all’utilizzo degli strumenti digitali

  1. Gli account personali sul registro elettronico e sulla Google Suite for Education sono degli account di lavoro o di studio, pertanto è severamente proibito l’utilizzo delle loro applicazioni per motivi che esulano le attività didattiche, la comunicazione istituzionale della Scuola o la corretta e cordiale comunicazione personale o di gruppo tra insegnanti, studentesse e studenti, nel rispetto di ciascun membro della comunità scolastica, della sua privacy e del ruolo svolto.
  2. Google Meet e, più in generale, Google Suite for Education, come la piattaforma Spaggiari, possiede un sistema di controllo molto efficace e puntuale che permette all’amministratore di sistema di verificare quotidianamente i cosiddetti log di accesso alla piattaforma. È possibile monitorare, in tempo reale, le sessioni di videoconferenza aperte, l’orario di inizio/termine della singola sessione, i partecipanti che hanno avuto accesso e il loro orario di ingresso e uscita. La piattaforma è quindi in grado di segnalare tutti gli eventuali abusi, occorsi prima, durante e dopo ogni sessione di lavoro.
  3. In particolare, è assolutamente vietato diffondere immagini o registrazioni relative alle persone che partecipano alle videolezioni, disturbare lo svolgimento delle stesse, utilizzare gli strumenti digitali per produrre e/o diffondere contenuti offensivi.
  4. Il mancato rispetto di quanto stabilito nel presente regolamento da parte delle studentesse e degli studenti può portare all’attribuzione di note disciplinari e all’immediata convocazione a colloquio dei genitori, e, nei casi più gravi, all’irrogazione di sanzioni disciplinari con conseguenze sulla valutazione intermedia e finale del comportamento.
  5. I genitori sono responsabili delle proprie credenziali per accedere al registro elettronico; tali credenziali non devono essere cedute né agli alunni né ad estranei. La scuola non è responsabile di accessi e comunicazioni, quali la giustificazione delle assenze, non autorizzati dai genitori.
  6. Il mancato rispetto di quanto stabilito nel presente Regolamento da parte delle studentesse e degli studenti può portare all’attribuzione di note disciplinari e all’immediata convocazione a colloquio dei genitori, e, nei casi più gravi, all’irrogazione di sanzioni disciplinari con conseguenze sulla valutazione intermedia e finale del comportamento.

Art. 8 - Percorsi di apprendimento in caso di isolamento o condizioni di fragilità

  1. Nel caso in cui le misure di prevenzione e di contenimento della diffusione del Covid- 19, indicate dal Dipartimento di Prevenzione territoriale, prevedano l’allontanamento dalle lezioni in presenza di una o più classi, prenderanno il via, per le classi individuate e per tutta la durata degli effetti del provvedimento, le attività didattiche a distanza in modalità sincrona e
  2. Nel caso in cui le misure di prevenzione e di contenimento della diffusione del Covid-

19 riguardino singole studentesse, singoli studenti o piccoli gruppi, con apposita disposizione della presidenza, con il coinvolgimento del Consiglio di Classe sono attivati dei percorsi didattici personalizzati a distanza, in modalità sincrona e/o asincrona e nel rispetto degli obiettivi di apprendimento stabiliti, al fine di garantire il diritto all’apprendimento dei soggetti interessati.

  1. Al fine di garantire il diritto all’apprendimento delle studentesse e degli studenti considerati in condizioni di fragilità nei confronti del Codiv-19, ovvero esposti a un rischio potenzialmente maggiore nei confronti dell’infezione da Codiv-19, sono attivati dei percorsi didattici personalizzati a distanza, in modalità sincrona e/o asincrona e nel rispetto degli obiettivi di apprendimento stabiliti.
  2. Nel caso in cui, all’interno di una o più classi il numero di studentesse e studenti interessati dalle misure di prevenzione e contenimento fosse tale da non poter garantire il servizio per motivi organizzativi e/o per mancanza di risorse, con apposta disposizione della presidenza le attività didattiche si svolgono a distanza per tutte le studentesse e gli studenti delle classi

Art. 9 - Percorsi per alunni con Bisogni Educativi Speciali

  1. Come accade nella normale attività didattica, anche nella DDI, nella progettazione e realizzazione delle attività, i docenti devono prestare particolare attenzione alle studentesse e agli studenti con Bisogni Educativi Speciali (Legge 104/92, Legge 170/2010, Direttiva del 27/12/2012). In particolare:
    • anche per quanto riguarda la DDI, le studentesse e gli studenti con Bisogni Educativi Speciali sono oggetto di cura educativa da parte di tutti i docenti, che garantiscono loro la fruizione delle attività svolte per il resto della classe;
    • ove possibile, in caso di studentesse e gli studenti Legge 104/92 deve essere privilegiata la frequenza scolastica in presenza con il coinvolgimento delle figure di supporto (operatori educativi, docenti di sostegno e curricolari) e il punto di riferimento rimane il PEI;
    • dovrà essere garantito l’uso degli strumenti compensativi e dispensativi indicati e concordati con le studentesse o gli studenti e le famiglie come da PdP
    • dovrà essere posta un’attenzione particolare alla personalizzazione degli apprendimenti per il successo formativo di tutti e di
    • durante la videoconferenza è assicurata una buona qualità dell’inquadratura (luminosità/stabilità/audio) ed è privilegiato l’uso della funzione di condivisione dello schermo affinché la studentessa o lo studente visualizzi il materiale dell’argomento della lezione focalizzando così la propria

Art. 11 - Criteri di valutazione degli apprendimenti

  1. La valutazione degli apprendimenti realizzati con la DDI segue gli stessi criteri della valutazione degli apprendimenti realizzati in presenza. In particolare, sono distinte le valutazioni formative svolte dagli insegnanti in itinere, anche attraverso semplici feedback orali o scritti, le valutazioni sommative al termine di uno o più moduli didattici o unità di apprendimento, e le valutazioni intermedie e finali realizzate in sede di scrutinio;
  2. L’insegnante riporta sul registro elettronico gli esiti delle verifiche degli apprendimenti svolte nell’ambito della DDI con le stesse modalità delle verifiche svolte in presenza;
  3. La valutazione degli apprendimenti realizzati con la DDI dalle studentesse e dagli studenti con Bisogni Educativi Speciali è condotta sulla base dei criteri e degli strumenti definiti e concordati nei PdP e nei PEI;
  4. Ogni eventuale integrazione ai documenti di valutazione verrà resa nota opportunamente alle famiglie.

Art. 12 – Rapporti scuola-famiglia

  1. La scuola favorisce il rapporto con le famiglie attraverso attività formali di informazione e condivisione della
  2. Le comunicazioni avverranno via e-mail e comunque dovrà essere consultato il registro elettronico attraverso la funzione Comunicazione Scuola-Famiglia in Bacheca e il sito dell’Istituto.
  3. Le famiglie hanno il compito di supportare la scuola nell’espletamento della DDI, utilizzando tutti gli strumenti informatici (PC, tablet, smartphone).
  4. Le famiglie sono tenute a seguire la regolarità della prestazione dei propri figli.
  5. Il genitore e/o persona terza che ascolti la lezione svolta a distanza dal docente o che ne registri la stessa va a violare il principio costituzionale della libertà d’insegnamento del docente nell’esercizio delle sue funzioni, nonché le norme di riservatezza dei dati.

Art. 13 - Riunioni degli organi collegiali in video conferenza

È previsto se necessario lo svolgimento delle sedute degli organi collegiali in videoconferenza, utilizzando la piattaforma Hangout Meet che permette l’organizzazione e lo svolgimento di riunioni in sicurezza, limitando la partecipazione ai soli utenti registrati e garantendo la riservatezza dei lavori.

La suddetta piattaforma permette, inoltre, di tracciare la partecipazione degli utenti e di verificarne il collegamento.

4.a Svolgimento delle sedute

Le sedute degli organi collegiali sono aperte e chiuse dalla presidenza, che ne regola lo svolgimento e può, ove lo ritenga necessario, sospenderle motivatamente in qualsiasi momento, assistita da un segretario verbalizzante che è tenuto a verificare, preliminarmente alla trattazione dei punti all’ordine del giorno, la presenza del numero legale dei partecipanti. Per la validità della riunione telematica restano fermi i requisiti di validità richiesti per la riunione ordinaria: a) Regolare convocazione di tutti i componenti, comprensiva dell’elenco degli argomenti all’ordine del giorno; b) Partecipazione alla consultazione almeno della maggioranza dei convocati.

4.b Problemi tecnici di connessione

Nell’ipotesi in cui nell’ora prevista per l’inizio delle riunioni o durante lo svolgimento delle stesse, vi siano dei problemi tecnici che rendano impossibile il collegamento, si darà ugualmente corso all’assemblea, se il numero legale è garantito, considerando assente giustificato il componente che sia impossibilitato a collegarsi in videoconferenza. Se il numero legale non è garantito, l’adunanza dovrà essere rinviata ad altro giorno.

Per quanto non espressamente previsto si rimanda alla normativa vigente.

 

DOCUMENTO DI INTEGRAZIONE AL PTOF PER L’INSEGNAMENTO DELL’EDUCAZIONE CIVICA

CURRICOLO DI ISTITUTO EDUCAZIONE CIVICA

aa.ss. 2020/2021 – 2021/2022- 2022/2023

Introduzione

Ai sensi dell’art.1 della Legge n 92/2019 “Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica” e dell’art. 2, comma 1, del D.M. n. 35 del 22 giugno 2020, Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica, ai sensi dell’articolo 3 della legge 20 agosto 2019, n. 92 dispone che per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023 le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione definiscono, in prima attuazione, l’insegnamento trasversale di educazione civica quale disciplina non autonoma da integrare nel curriculo di istituto, tenendo a riferimento le Linee guida, indicando traguardi di competenza, i risultati di apprendimento e gli obiettivi specifici di apprendimento e promuovono la corretta attuazione dell’innovazione normativa la quale implica, ai sensi dell’articolo 3, una revisione dei curricoli di istituto per adeguarli alle nuove disposizioni.

“Principi (Art. 1 della L. n 92 2019)

  1. L'educazione civica contribuisce a formare cittadini responsabili e attivi e a promuovere la partecipazione piena e consapevole alla vita civica, culturale e sociale delle comunità, nel rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri
  2. L'educazione civica sviluppa nelle istituzioni scolastiche la conoscenza della Costituzione italiana e delle istituzioni dell'Unione europea per sostanziare, in particolare, la condivisione e la promozione dei principi di legalità, cittadinanza attiva e digitale, sostenibilità ambientale e diritto alla salute e al benessere della persona.

” Al fine di realizzare i suddetti principi, nel presente Documento si propone un approccio trasversale che coinvolge tutti i docenti attraverso il contributo che tutte le discipline possono fornire: ogni disciplina è, di per sé, parte integrante della formazione civica e sociale di ciascun alunno (All. A al DM 35/2020).

Si propongono quindi alcune macro-tematiche ai sensi dell’art. 3 della L.92/2019 e legate ai tre nuclei concettuali (art. 1 c. 2 della L. 92/19) e delineati nelle Linee Guida Allegate al DM 35/2020:

- Costituzione

NUCLEO CONCETTUALE:

COSTITUZIONE, diritto (nazionale e internazionale), legalità e solidarietà

1.      La Costituzione: principi fondamentali, diritti e doveri.

2.      L’ordinamento dello Stato, delle Regioni e delle Organizzazioni internazionali e sovranazionali.

3.      Sviluppo storico dell’Unione Europea e delle Nazioni Unite.

4.      I concetti di legalità, di rispetto delle leggi e delle regole comuni in tutti gli ambienti di convivenza (ad esempio il codice della strada, i regolamenti scolastici, dei circoli ricreativi, delle Associazioni...).

5.      Educazione alla legalità e al contrasto delle mafie.

6.      Conoscenza dell’Inno e della Bandiera nazionale.

 

- Sviluppo Sostenibile

NUCLEO CONCETTUALE:

SVILUPPO SOSTENIBILE, educazione ambientale, conoscenza e tutela del patrimonio e del territorio

1.      L’Agenda 2030 dell’ONU e relativi obiettivi.

2.      Educazione ambientale, sviluppo eco-sostenibile e tutela del patrimonio ambientale, delle identità, delle produzioni e delle eccellenze territoriali e agroalimentari

3.      Elementi fondamentali di diritto, con particolare riguardo al diritto del lavoro.

4.      Temi riguardanti l’educazione alla salute, la tutela dell’ambiente, il rispetto per gli animali

e i beni comuni, formazione di base in materia di protezione civile.

 

- Cittadinanza Digitale.

NUCLEO CONCETTUALE:

CITTADINANZA DIGITALE

Per “Cittadinanza digitale” deve intendersi la capacità di un individuo di avvalersi consapevolmente e responsabilmente dei mezzi di comunicazione virtuali.

1.      Uso corretto delle informazioni presenti sul web, tutela della privacy.

2.      Norme comportamentali da osservare nell'ambito dell'utilizzo delle tecnologie digitali e dell'interazione in ambienti digitali.

3.      Creazione e gestione dell'identità digitale, tutela dei dati e rispetto delle identità altrui; uso e condivisione delle informazioni personali.

4.      Politiche sulla tutela della riservatezza applicate dai servizi digitali relativamente all'uso dei dati personali.

5.      Essere in grado di evitare, usando tecnologie digitali, rischi per la salute e minacce al proprio benessere fisico e psicologico; essere in grado di proteggere se' e gli altri da eventuali pericoli in ambienti digitali; essere consapevoli di come le tecnologie digitali possono influire sul   benessere psicofisico e sull'inclusione sociale, con particolare

attenzione ai comportamenti riconducibili al bullismo e al cyberbullismo.

I Principi

  1. L'educazione civica contribuisce a formare cittadini responsabili e attivi e a promuovere la partecipazione piena e consapevole alla vita civica, culturale e sociale delle comunità̀, nel rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri.
    2. L'educazione civica sviluppa nelle istituzioni scolastiche la conoscenza della Costituzione italiana e delle istituzioni dell'Unione europea per sostanziare, in particolare, la condivisione e la promozione dei principi di legalità̀, cittadinanza attiva e digitale, sostenibilità̀ ambientale e diritto alla salute e al benessere della persona. (Art.1 legge 20 agosto 2019 n.92)

 

L’ Istituto Cavour promuove percorsi didattici e attività formative di carattere interdisciplinare che si snodano lungo percorsi trasversali di Educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile, nell’Educazione alla socialità̀, alle relazioni positive e nella gestione creativa dei conflitti, nei percorsi di Educazione alla pace e di partecipazione civica, nei riferimenti alla cultura delle differenze e all’educazione al dialogo. Tali tematiche trasversali alle discipline si possono ritrovare nei contenuti di ogni singola disciplina e nei progetti/attività di ampliamento dell’offerta formativa di Istituto. Nell’Istituto Cavour la progettazione dettagliata delle attività per ciascun anno di corso, la proposta delle compresenze e la relativa ripartizione oraria tra le discipline concorrenti all’insegnamento dell’Educazione civica, nel rispetto del monte ore minimo pari a 33 ore/anno, è demandata ai singoli Consigli di Classe, secondo le indicazioni individuate nelle riunioni dei Dipartimenti Disciplinari per la costruzione di un curricolo verticale.

La mission della Scuola e l’attinenza con l’Educazione civica

La nostra mission è formare persone in grado di pensare ed agire autonomamente e responsabilmente all’interno della società̀, strutturando un progetto globale all’interno del PTOF che, attraverso lo strumento giuridico dell’autonomia, coinvolga tutti i soggetti protagonisti del processo di crescita: lo studente, la famiglia, i docenti e il territorio.

  • Lo studente nella interezza della sua persona: soggettiva, cognitiva, relazionale, spirituale e professionale, quindi non solo destinatario di un servizio scolastico, ma parte in causa capace di partecipare attivamente alla realizzazione di sé stesso, del proprio progetto di vita e intervenire per migliorare la scuola e più̀ in generale il proprio contesto di appartenenza.
  • La famiglia nell’espletare responsabilmente il suo ruolo, condividendo il Patto educativo finalizzato al raggiungimento della maturità̀ dei ragazzi.
  • I docenti nell’esercizio della loro professionalità̀, attivando un processo di apprendimento continuo, graduale, flessibile, centrato sullo sviluppo di abilità e competenze, in una continua riflessione sulle pratiche didattiche innovative e coinvolgenti.
  • Il personale ATA, per le parti di competenza, contribuisce alla crescita della comunità̀ scolastica
  • Il territorio che, in un rapporto organico, attivo, funzionale e condiviso con le istituzioni e ampliato in una dimensione europea, viene inteso come contesto di appartenenza ricco di risorse e vincoli, da cogliere e da superare e con il quale interagire ed integrarsi. Infatti, la realtà̀ contemporanea richiede alti profili culturali e professionali e perché́ ciò̀ avvenga l’esperienza di sviluppo e realizzazione rende assolutamente indispensabile costruire reti con tutti gli organismi presenti.
  • Il Liceo promuove un’azione didattica integrata, mirata a favorire e potenziare le connessioni tra gli apprendimenti in contesti formali, informali e non formali, valorizzando l’aspetto emotivo e relazionale come parte sostanziale del processo di formazione, nel quale apprendere, partecipare, comunicare, socializzare, condividere, sperimentare e scoprire costituiscono elementi essenziali del processo educativo, garantendo lo sviluppo delle competenze chiave per l’apprendimento permanente.
  • La nostra vision si fonda sul rispetto della persona e sulla valorizzazione dei rapporti interpersonali ed interistituzionali.

 

L’organizzazione delle attività di insegnamento

La Legge prevede che all’insegnamento dell’Educazione civica siano dedicate non meno di 33 ore per ciascun anno scolastico da svolgersi nell’ambito del monte orario obbligatorio previsto dagli ordinamenti vigenti, nell’ambito della declinazione annuale delle attività didattiche tramite la trasversalità e la corresponsabilità̀ collegiale dell’insegnamento. La scuola, per raggiungere tale orario, può avvalersi della quota di autonomia utile per modificare il curricolo. Tale inserimento non può̀ apportare incrementi o modifiche all’organico del personale scolastico né ore d’insegnamento eccedenti rispetto all’orario obbligatorio previsto dalla norma

L'insegnamento è affidato di preferenza ai docenti abilitati all'insegnamento delle discipline giuridiche ed economiche, fermo restando il coinvolgimento degli altri docenti competenti per i diversi obiettivi/risultati di apprendimento condivisi in sede di programmazione dai rispettivi Consigli di classe, in contitolarità ai docenti sulla base del curricolo, avvalendosi delle risorse dell’organico dell’autonomia e per ciascuna classe la scuola individua, tra i docenti a cui è affidato l’insegnamento dell’educazione civica, un docente con compiti di coordinamento

I Documenti ministeriali evidenziano infatti la trasversalità dell’insegnamento, ad alta valenza educativa e di competenza dell’intero Consiglio di Classe.

All’insegnante delle discipline giuridiche ed economiche è affidato il compito di fornire conoscenze e strumenti interpretativi sulle norme, le regole, gli ordinamenti che disciplinano la convivenza, a partire dalla Costituzione, mentre la loro applicazione consapevole nella quotidianità, il fare in modo che diventino abitudine “incarnata” nello stile di vita è compito di tutti i docenti e di tutte le figure educative che intervengono nella comunità scolastica. Al docente abilitato nelle discipline giuridiche ed economiche è affidato il coordinamento delle attività, secondo quanto riportato nell’All. A al DM 35/2020: “Qualora il docente abilitato nelle discipline giuridico-economiche sia contitolare nel Consiglio di Classe, negli istituti superiori nel cui curricolo siano presenti gli insegnamenti dell’area giuridico-economica, gli sarà̀ affidato l’insegnamento di educazione civica, di cui curerà il coordinamento”.

Anche i docenti di Scienze, di Materie letterarie, storico, filosofiche e Lingue sono fortemente coinvolti nella programmazione e particolarmente idonei a rivestire il ruolo di coordinatore di educazione civica nelle varie classi.

 

Valutazioni periodiche e finali

L’insegnamento dell’educazione civica è oggetto delle valutazioni periodiche e finali previste sia dal D.lgs. 13 aprile 2017, n. 62 che dal D.P.R. del 22 giugno 2009, n. 122. È compito del docente coordinatore formulare la proposta di voto (espresso in decimi) sulla base dei criteri valutativi, dopo avere acquisito elementi conoscitivi dai docenti a cui è affidato l’insegnamento dell’Educazione civica. La valutazione dell’insegnamento ha natura autonoma ed è riportata nel registro elettronico e nel documento di valutazione intermedia e finale.

Tali elementi conoscitivi sono raccolti dall’intero Consiglio di Classe nella realizzazione di percorsi interdisciplinari. La valutazione deve essere coerente con le competenze, abilità e conoscenze indicate nella programmazione per l’insegnamento dell’educazione civica e affrontate durante l’attività didattica, coerenti con il documento ministeriale sotto riportato.

Il voto (o giudizio) di educazione civica concorre all’ammissione alla classe successiva e/o all’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione.

La verifica degli apprendimenti avviene innanzitutto attraverso osservazioni sistematiche atte a rilevare il comportamento dell’allievo nei confronti del percorso didattico-educativo, in termini di impegno e partecipazione, nonché attraverso la valorizzazione di ogni aspetto del percorso dell’allievo, ossia la sua crescita, l’autonomia, l’attitudine al lavoro di gruppo, e soprattutto attraverso l’acquisizione della consapevolezza civica nei suoi diversi ambiti.

Per la valutazione delle attività i docenti della classe e il Consiglio di Classe potranno avvalersi delle griglie già in loro possesso

Per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023 la valutazione dell’insegnamento di
educazione civica farà̀ riferimento agli obiettivi /risultati di apprendimento e alle competenze inseriti nel curricolo di istituto.

I periodo Trimestre

Per ogni modulo il docente che lo ha svolto (o altro docente, in situazioni particolari) provvede alla somministrazione di una verifica. In sede di scrutinio del trimestre il docente coordinatore dell’insegnamento formula la proposta di valutazione, espressa ai sensi della normativa vigente, da inserire nel documento di valutazione, acquisendo elementi conoscitivi dai docenti del team o del Consiglio di Classe cui è affidato l'insegnamento dell'educazione civica.
Tali elementi conoscitivi sono raccolti dall’intero team e dal Consiglio di Classe nella realizzazione di percorsi. Il voto proposto per l'alunno dovrà̀ essere rappresentato dalla media dei voti assegnati nei singoli moduli svolti salvo considerare altri elementi ritenuti utili ai fini della valutazione dal C.d.C.

II periodo Pentamestre

Per ogni modulo il docente che lo ha svolto (o altro docente, in situazioni particolari) provvede alla somministrazione di una verifica. In sede di scrutinio finale il docente coordinatore dell’insegnamento formula la proposta di valutazione, espressa ai sensi della normativa vigente, da inserire nel documento di valutazione, acquisendo elementi conoscitivi dai docenti del team o del Consiglio di Classe cui è affidato l'insegnamento dell'educazione civica. Tali elementi conoscitivi sono raccolti dall’intero team e dal Consiglio di Classe nella realizzazione di percorsi.
Il coordinatore, in sede di scrutinio finale, propone un voto globale. Il voto proposto per l'alunno dovrà̀ essere rappresentato dalla media delle valutazioni, salvo considerare altri elementi ritenuti utili ai fini della valutazione dal C.d.C.

Il voto di educazione civica concorre all’ammissione alla classe successiva e/o all’Esame di Stato salvo diverse disposizioni da parte degli organi e, per le classi terze, quarte e quinte, all'attribuzione del credito scolastico.

In sede di valutazione del comportamento dell’alunno da parte del Consiglio di classe, è possibile tener conto anche delle competenze conseguite nell’ambito del nuovo insegnamento di educazione civica.

La valutazione deve essere coerente con le competenze, abilità e conoscenze indicate nella programmazione per l’insegnamento dell’educazione civica e affrontate durante l’attività̀ didattica, coerenti con il documento ministeriale come da allegato C al DM 35/2020

Allegato C al DM 35/2020

Integrazioni al Profilo educativo, culturale e professionale dello studente a conclusione del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e di formazione (D. Lgs. 226/2005, art. 1, c. 5, Allegato A), riferite all’insegnamento trasversale dell’educazione civica:

  • Conoscere l’organizzazione costituzionale ed amministrativa del nostro Paese per rispondere ai propri doveri di cittadino ed esercitare con consapevolezza i propri diritti politici a livello territoriale e nazionale.
  • Conoscere i valori che ispirano gli ordinamenti comunitari e internazionali, nonché i loro compiti e funzioni essenziali
  • Essere consapevoli del valore e delle regole della vita democratica anche attraverso l’approfondimento degli elementi fondamentali del diritto che la regolano, con particolare riferimento al diritto del lavoro.
  • Esercitare correttamente le modalità di rappresentanza, di delega, di rispetto degli impegni

assunti e fatti propri all’interno di diversi ambiti istituzionali e sociali.

  • Partecipare al dibattito culturale
  • Cogliere la complessità dei problemi esistenziali, morali, politici, sociali, economici e scientifici e formulare risposte personali argomentate.
  • Prendere coscienza delle situazioni e delle forme del disagio giovanile ed adulto nella società contemporanea e comportarsi in modo da promuovere il benessere fisico, psicologico, morale e sociale.
  • Rispettare l’ambiente, curarlo, conservarlo, migliorarlo, assumendo il principio di

responsabilità.

  • Adottare i comportamenti più adeguati per la tutela della sicurezza propria, degli altri e dell’ambiente in cui si vive, in condizioni ordinarie o straordinarie di pericolo, curando l’acquisizione di elementi formativi di base in materia di primo intervento e protezione civile.
  • Perseguire con ogni mezzo e in ogni contesto il principio di legalità e di solidarietà dell’azione individuale e sociale, promuovendo principi, valori e abiti di contrasto alla criminalità organizzata e alle mafie.
  • Esercitare i principi della cittadinanza digitale, con competenza e coerenza rispetto al sistema integrato di valori che regolano la vita democratica.
  • Compiere le scelte di partecipazione alla vita pubblica e di cittadinanza coerentemente agli obiettivi di sostenibilità sanciti a livello comunitario attraverso l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.
  • Operare a favore dello sviluppo eco-sostenibile e della tutela delle identità e delle eccellenze produttive del Paese.
  • Rispettare e valorizzare il patrimonio culturale e dei beni pubblici comuni.

 

Il voto di educazione civica concorre all’ammissione alla classe successiva e/o all’esame di Stato e, per le classi terze, quarte e quinte, all'attribuzione del credito scolastico.

La verifica degli apprendimenti avviene innanzitutto attraverso osservazioni sistematiche atte a rilevare il comportamento dell’allievo nei confronti del percorso didattico-educativo, in termini di impegno partecipazione, nonché attraverso la valorizzazione di ogni aspetto del percorso dell’allievo, ossia la sua crescita, l’autonomia, l’attitudine al lavoro di gruppo, e soprattutto attraverso l’acquisizione della consapevolezza civica nei suoi diversi ambiti.

Per la valutazione delle attività i docenti della classe e il Consiglio di Classe possono avvalersi della seguente rubrica di valutazione:

Obiettivi irrinunciabili dell’educazione civica sono la costruzione del senso di legalità̀ e lo sviluppo di un’etica della responsabilità̀, che si realizzano nel dovere di scegliere e agire in modo consapevole e che implicano l’impegno a elaborare idee e promuovere azioni finalizzate al miglioramento continuo del proprio contesto di vita. Per quanto non espressamente previsto si rimanda alla normativa vigente.

 

DOCUMENTO DI INTEGRAZIONE AL PTOF

Scuola in Ospedale/Istruzione Domiciliare

 

La scuola in ospedale è un insieme di progetti e di interventi promossi dal MIUR per garantire la continuità dei percorsi educativi e formativi agli studenti che per motivi di salute siano impossibilitati a frequentare in modo continuativo la scuola per lunghi periodi di tempo.

La scuola è un luogo di incontro e condivisione e gli studenti devono poter ricevere appoggio e aiuto anche quando si trovino in situazioni di particolare difficoltà dovute a cause di salute. La gamma di questi interventi è molto ampia e va dalle attività scolastiche che si svolgono presso i principali presidi ospedalieri, agli interventi di istruzione domiciliare attivati anche a distanza. La scuola è un luogo nel quale è possibile imparare che ciascun cittadino può fare qualcosa perchè i diritti di tutti vengano davvero rispettati, perciò per gli studenti vedere che i loro docenti sono attivi affinché i diritti fondamentali alla salute e all’istruzione siano garantiti anche ai loro coetanei ospedalizzati, può stimolare la loro coscienza civile e farli sentire parte di una società attenta alle esigenze anche dei più deboli. La particolare offerta formativa che si sviluppa attraverso la scuola in ospedale e/o l’istruzione domiciliare contribuisce a tutelare e coniugare due diritti costituzionalmente garantiti: quello alla salute e quello all’istruzione, rivolti a una fascia di alunni in difficoltà. Tale intervento educativo si colloca nella cornice più ampia di azioni mirate a prevenire e contrastare la dispersione scolastica, nonché a mantenere l’alunno ospedalizzato in contatto con la scuola e con i coetanei nell’ottica della politica dell’inclusività.

L’istruzione domiciliare si propone di garantire il diritto/dovere all’apprendimento, nonché di prevenire le difficoltà degli studenti e delle studentesse colpiti da gravi patologie o impediti a frequentare la scuola.

L’istituzione scolastica di appartenenza dell’alunno deve attivare il progetto di istruzione domiciliare (ID) quando uno studente si ammala e si prevede resti assente da scuola per un periodo superiore ai 30 giorni (anche non continuativi)

La scuola può venirne a conoscenza dalla famiglia dell’alunno malato o dalla scuola in ospedale in cui è o è stato ricoverato.

 

Obiettivi formativi e competenze attese

Gli obiettivi generali del progetto sono:

- realizzare il successo scolastico e formativo del più alto numero di studenti possibile favorendo un processo educativo che valorizzi attitudini, capacità e aspettative di ciascuno, nel rispetto dei tempi e delle caratteristiche individuali;

- prevenire e contrastare la dispersione scolastica, ogni forma di discriminazione e di bullismo, anche informatico;

- favorire l'inclusione scolastica e il diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore e l'applicazione delle linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati, emanate dal MIUR il 18/12/2014.

In particolare, poi, questo progetto si propone di:

  • Mantenere l’alunno ospedalizzato in contatto con la scuola e con i coetanei.
  • Facilitare il reinserimento nel contesto scolastico tradizionale
  • Garantire il completamento dell’anno scolastico allo studente ospedalizzato o a casa per convalescenza
  • Diminuire il disagio e il senso di estraneità.
  • Promuovere la conoscenza e la consapevolezza di sé e degli altri. • Prevenire la dispersione scolastica.
  • Sostenere lo svantaggio

 

I progetti

  •  I progetti possono essere avviati durante tutto l’anno scolastico fino ad un mese prima del termine delle lezioni.
  •  La scuola deve ricevere dalla famiglia o dall’ospedale la documentazione medica
  •  La famiglia deve richiedere il servizio scolastico
  •  Le patologie possono essere fisiche (oncologiche, croniche, temporaneamente invalidanti, gravidanza), ma anche psichiatriche (fobie sociali, fobie scolari, anoressia, ...), motivo per cui l’ID non deve essere per forza preceduta da ospedalizzazione
  •  Il certificato medico deve essere rilasciato da una struttura pubblica a cui segue una programmazione differenziata per obiettivi minimi: occorre contattare la scuola polo per valutare insieme il caso e concordare, eventualmente, quali risorse coinvolgere (anche da un punto di vista economico)

La Preside, dopo aver ricevuto dalla famiglia e/o ospedale le informazioni relative a

  •  eventuale degenza e durata
  •  presenza della scuola in ospedale nella struttura sanitaria
  •  periodo di convalescenza
  •  terapie (e tempistica) a cui sarà sottoposto/a l’alunno/a
  •  informa il Consiglio di Classe dell’attivazione del progetto di ID e, pertanto, le ore di assenza dell’alunno/a – da considerarsi come BES – non rientrano nel computo, durante lo scrutinio, per la non ammissione alla classe successiva
  •  individua un referente di progetto
  •  fa predisporre la bozza di un Piano Personalizzato di Apprendimento

che individua i saperi essenziali necessari per un rientro sereno dell’alunno/a nella classe o per l’accesso all’anno scolastico successivo

Nel caso in cui la frequenza dei corsi di istruzione funzionanti in ospedale abbia una durata prevalente rispetto a quella della classe di appartenenza, i docenti che hanno impartito gli insegnamenti dei corsi stessi, se non appartenenti al CdC, effettuano lo scrutinio previa intesa con la scuola di riferimento, la quale fornisce gli elementi di valutazione eventualmente elaborati dai docenti di classe; analogamente si procede quando l’alunno ricoverato nel periodo di svolgimento degli esami conclusivi, deve sostenere in ospedale tutte le prove o alcune di esse.

  1. Nel caso in cui i corsi di istruzione funzionanti al domicilio dell’alunno/a o a distanza abbia una durata prevalente rispetto a quella della classe di appartenenza, i docenti che hanno impartito gli insegnamenti dei corsi stessi, se non appartenenti al CdC, entrano a tutti gli effetti nel Consiglio di Classe e valutano l’alunno/a.

Si ribadisce che i giorni di frequenza dei corsi di istruzione funzionanti in ospedale hanno lo stesso valore dei giorni di frequenza presso la scuola di appartenenza e pertanto vengono conteggiati al fine della validità dell’anno scolastico.

Per quanto non espressamente previsto si rimanda alla normativa vigente.

 

 

 

 

 

 

Breve storia dell’Istituto

L'istituto “A. Pacinotti”, fondato nel 1921, come istituto Tecnico per Ragionieri, Legalmente Riconosciuto dal 1959, è divenuto un costante punto di riferimento per la formazione di quadri amministrativi nel territorio fiorentino, trasformandosi poi in IGEA dal 1995.

Dal 1992 all'Istituto tecnico per Ragionieri si è affiancato l'Istituto Tecnico per geometri e dal 2003 anche l’ITAS - dirigenti di comunità: questi due indirizzi non sono al momento attivi.

Dal 2010 l'Istituto ha aderito alla riforma degli ordinamenti scolastici, adeguandosi costantemente alle istanze di una società dinamica.

 

Utenza

L’Istituto Pacinotti, tradizionalmente si rivolge ad una utenza che comprende il territorio del Comune di Firenze e dei comuni limitrofi, fino alle zone più attigue di altre province. Non è un Istituto scolastico di zona: per questo la lettura del territorio coincide con una vasta area di estrema complessità abitativa, di attività produttive tipiche del territorio fiorentino e limitrofo (insediamenti industriali, artigianato, commercio, turismo), di vaste ed articolate attività e presenze culturali (musei, biblioteche, teatri, associazioni). Tutto questo deriva da quelle peculiarità storico-culturali e socio-economiche che rendono molto complesso il territorio nel quale opera l’Istituto.

 

Localizzazione del servizio scolastico

L’Istituto ha sede in

VIA PIAN DEI CARPINI 136, una sede moderna (Palazzina Falorni) nella zona dei “grattacieli delle banche”, a Firenze Nova, proprio di fronte alla stazione ferroviaria di Rifredi, in una zona egregiamente servita da tutti i mezzi pubblici (autobus, treni, tramvia) e facilmente raggiungibile in pochi minuti dalle stazioni di Firenze Santa Maria Novella, Firenze Campo di Marte e Prato.

 

Cariche, Comitati e Risorse professionali

L’Istituto vede operare al suo interno: coordinatori di classe; coordinatori di vari ambiti disciplinari; responsabili laboratori; comitato di autovalutazione; revisore PTOF; responsabile alternanza scuola-lavoro.

Il corpo docente e non docente piuttosto stabile con un importante patrimonio di esperienza didattica. L’Istituto fa ricorso per specifici seminari a professionisti dei vari settori.

 

 

 

SEGRETERIA DIDATTICA E AMMINISTRATIVA:  lunedì-venerdì, dalle 8 alle 17.

DIREZIONE/PRESIDENZA: lunedì-venerdì, dalle 8 alle 17, previo appuntamento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ISTITUTO TECNICO “A. PACINOTTI”

INDIRIZZO: AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING

L’indirizzo è paritario con DD 25.10.2001 USR Toscana, Codice Meccanografico n° FITD01500

 

Profilo

 

Il Perito in Amministrazione, Finanza e Marketing ha competenze specifiche nel campo dei macrofenomeni economici nazionali ed internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi aziendali (organizzazione, pianificazione, programmazione, amministrazione, finanza e controllo) degli strumenti di marketing, dei prodotti assicurativo-finanziari e dell'economia sociale.

Integra le competenze dell'ambito professionale specifico con quelle linguistiche e informatiche per operare nel sistema informativo dell'azienda e contribuire sia all'innovazione sia al miglioramento organizzativo e tecnologico dell'impresa.

 

È in grado di:

  • partecipare al lavoro organizzato e di gruppo con responsabilità e contributo personale;
  • operare con flessibilità in vari contesti affrontando il cambiamento;
  • operare per obiettivi e per progetti;
  • documentare opportunamente il proprio lavoro;
  • individuare, selezionare e gestire le fonti di informazione;
  • elaborare, interpretare e rappresentare dati con il ricorso a strumenti informatici;
  • operare con una visione trasversale e sistematica;
  • operare con una visione trasversale e sistematica e comunicare con linguaggi appropriati e con codici diversi;
  • comunicare in due lingue straniere anche su argomenti tecnici.

 

In particolare, è in grado di assumere ruoli e funzioni in relazione a:

  • rilevazione dei fenomeni gestionali utilizzando metodi, strumenti, tecniche contabili ed extracontabili;
  • trattamenti contabili in linea con i principi nazionali ed internazionali
  • adempimenti di natura fiscale (imposte dirette ed indirette, contributi);
  • trattative contrattuali riferite alle diverse aree funzionali dell'azienda;
  • lettura, redazione e interpretazione dei documenti contabili e finanziari aziendali;
  • controllo della gestione; reporting di analisi e di sintesi;
  • utilizzo di tecnologie e programmi informatici dedicati alla gestione amministrativo/finanziaria.

 

QUADRO ORARIO DELL’ISTITUTO TECNICO AFM

 

Discipline 1a 2a 3a 4a 5a
Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4
Lingua inglese 3 3 3 3 3
Seconda lingua comunitaria 3 3 3 3 3
Storia, cittadinanza e costituzione 2 2 2 2 2
Scienze integrate (Fisica) 2
Scienze integrate (Chimica) 2
Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia) 2 2
Geografia 3 3
Matematica 4 4 3 3 3
Diritto ed economia 2 2
Diritto 3 3 3
Economia politica 3 2 3
Economia aziendale 2 2 6 7 8
Informatica 2 2 2 2
Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2
Religione Cattolica o attività alternativa 1 1 1 1 1
Totale 32 32 32 32 32

1 - PTOF - PIANO TRIENNALE OFFERTA FORMATIVA

 

Il presente Piano della Offerta Formativa ha come fonte di ispirazione fondamentale la Costituzione Italiana (artt. 3, 33, 34). L’Istituto, con il concorso e l’apporto delle competenze professionali di tutto il personale, rifacendosi alle premesse iniziali, è responsabile della qualità delle attività educative e si impegna a garantirne la adeguatezza alle esigenze culturali e formative degli alunni in stretta collaborazione con le famiglie e del loro progetto educativo. Per questo l’Istituto si riconosce nel Piano Triennale di Offerta Formativa che rende esplicite a studenti e genitori le premesse culturali e pedagogiche entro cui inserire l’attività di istruzione ed educazione che si svolge al suo interno

 

PEC - PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ 2019-2022

per la realizzazione del PTOF da parte di tutte le componenti scolastiche

 

  1. Uguaglianza

 

  • Nessuna discriminazione nell’erogazione del servizio scolastico può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche e filosofiche, condizioni psicofisiche e socio economiche.
  • I soggetti erogatori del servizio scolastico devono ispirare i propri comportamenti, nei confronti degli utenti, secondo criteri di obiettività, giustizia, imparzialità e trasparenza.
  • L’Istituto si impegna, attraverso le azioni e gli atteggiamenti di tutti gli operatori del servizio, a favorire l’accoglienza degli alunni, il loro inserimento e la loro integrazione. L’Istituto si impegna anche a favorire i rapporti con i genitori onde rendere loro esplicita l’azione educativa verso gli alunni e verificabili i percorsi formativi programmati, nonché favorire la loro opera e il loro apporto nella comprensione dei problemi e delle istanze dei propri ragazzi nel rispetto totale della centralità delle scelte educative della famiglia.
  • Nello svolgimento della propria attività ogni operatore avrà pieno rispetto dei diritti e degli interessi dello studente, garantendo il diritto alla istruzione e realizzando il progetto educativo proposto dall’Istituto.
  • È garantita la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative nel rispetto dei princìpi e delle norme sancite dalla legge.
  • L’Istituto promuove l’inserimento e l’integrazione degli studenti soprattutto alla fase di ingresso nelle classi iniziali e nelle situazioni di particolare rilevanza.
  • L’Istituto garantisce la libertà di insegnamento e di aggiornamento del personale.

 

  1. Partecipazione

 

2.1     L’Istituto, tramite le sue componenti, favorisce e asseconda l’attiva partecipazione degli studenti e delle loro famiglie all’azione educativa in modo da favorire la più ampia realizzazione degli standard generali del servizio.

2.2     L’Istituto riconferma l’impegno a favorire attività extracurricolari che realizzino la funzione dello stesso come centro di riferimento delle famiglie e degli studenti e persegue l’obiettivo di scuola aperta per lo studio e l’aggregazione sociale degli studenti oltre e principalmente a rendere disponibili, secondo modalità stabilite, l’attività degli insegnanti per collaborare con gli studenti allo studio e alla soluzione dei problemi da essi incontrati. L’Istituto si pone inoltre come centro di aggregazione sicuro e protetto, capace anche di impartire una educazione comportamentale agli studenti.

2.3     L’attività scolastica di tutte le componenti si basa su criteri di efficienza, di efficacia e di flessibilità nell’organizzare i servizi amministrativi e specialmente la attività didattica che deve tendere a garantire la formazione dell’alunno facilitandone le potenzialità evolutive e lo sviluppo armonico della personalità nel rispetto degli obiettivi formativi nazionali e comunitari, generali e specifici, recepiti nei piani di studi di ciascun indirizzo. Si premettono al Piano educativo i principi a cui devono attenersi le varie componenti e la cui corretta osservanza renderà possibile l’attuazione del Piano stesso e a cui, inderogabilmente, l’Istituto richiama tutte le componenti, in modo che non vengano confusi i ruoli di ciascuna di esse.

 

  1. Diritti e doveri degli studenti

 

3.1 Diritti degli studenti

  • Lo studente ha il diritto ad una scuola organizzata e gestita in funzione dei suoi bisogni di formazione e di istruzione.
  • Lo studente ha diritto alla tutela e alla valutazione della propria identità personale, culturale e religiosa e ad una educazione formata sul rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali sanciti dalla Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo.
  • Lo studente ha diritto ad una convivenza democratica e rispettosa della sua personalità e del progetto di vita che la famiglia ha per lui.
  • Lo studente ha diritto alla libertà di apprendimento, intesa come diritto alla buona qualità e all’efficienza del servizio e alla acquisizione di conoscenze e competenze necessarie all’esercizio della autonomia personale, della cittadinanza e della professione.
  • Lo studente ha diritto ad un insegnamento individualizzato, efficace e coerente con la crescita della sua personalità.
  • Lo studente ha diritto ad una informazione chiara e completa sul funzionamento della scuola, sugli obiettivi didattici e formativi, sui programmi e sui contenuti dei singoli insegnamenti.
  • Lo studente ha diritto a ricevere una valutazione corretta e trasparente nei criteri, nelle forme, nei tempi e nei modi.
  1. 2 Doveri degli studenti
  • Lo studente ha il dovere di rispettare e valorizzare la propria e l’altrui personalità, di collaborare con le altre componenti della comunità scolastica e di riconoscere e rispettare l’azione degli insegnanti e del capo di Istituto.
  • Lo studente ha il dovere di concorrere al perseguimento dei fini formativi individuali e collettivi mediante la frequenza regolare delle lezioni, di tutte le attività scolastiche e con l’impegno nello studio.
  • Lo studente ha il dovere di partecipare alla vita della scuola con spirito democratico, di impegnarsi perché sia tutelata la libertà di pensiero e bandita ogni forma di pregiudizio e violenza; di impegnarsi, inoltre, a non tenere comportamenti lesivi della propria ed altrui libertà e dignità.
  • Lo studente ha il dovere di rispettare i regolamenti e le regole della civile convivenza.
  • Lo studente ha il dovere di rispettare il patrimonio della scuola come bene proprio e bene comune e di adeguarsi alle prescrizioni dettate dal regolamento interno.
  • Lo studente ha il dovere di riconoscere e rispettare i differenti ruoli di ciascuna componente l’Istituto, nelle certezza che questo comporta chiarezza dei diritti e dei doveri di ciascuna componente.
  • Lo studente ha il dovere di tenere, nei locali dell’Istituto, comportamenti improntati ad un corretto vivere civile, nell’abbigliamento, nei linguaggi.
  • Lo studente ha il dovere di evitare qualsiasi atteggiamento e qualsiasi azione che sia contraria alla legalità.

 

  1. Diritti e doveri degli insegnanti

 

4.1 Diritti degli insegnanti

  • Gli insegnanti hanno il diritto di vedere riconosciuto e rispettato il loro ruolo e la loro funzione nei rapporti con le altre componenti la comunità scolastica.

4.2 Doveri degli insegnanti

  • Gli insegnanti hanno il dovere di realizzare il Piano Educativo di Istituto e verificare la loro professionalità nella adesione al PEI e al PTOF.
  • Gli insegnanti hanno il dovere di collaborare con gli studenti e le famiglie alla realizzazione del progetto educativo
  • Gli insegnanti hanno il dovere di rispettare e fare rispettare il proprio ruolo.

 

  1. 5. Diritti e doveri delle famiglie

 

5.1 Diritti delle famiglie

  • Le famiglie hanno il diritto a vedere realizzate le linee del presente Piano Educativo che per effetto dell’iscrizione all’Istituto stesso si intende accettato come valido strumento per l’educazione e la formazione dei propri figli.
  • Le famiglie hanno il diritto a collaborare con l’Istituto e le sue varie componenti per vedere realizzato il progetto di vita che hanno per i propri figli.
  • Le famiglie hanno il diritto a vedere vivere i propri figli in un ambiente controllato e sicuro.

 

5.2 Doveri delle famiglie

Le famiglie hanno il dovere di collaborare con l’Istituto alla realizzazione del progetto educativo per i loro figli. In modo particolare devono:

  • Conoscere le regole dell’Istituto
  • Non usare il cellulare per chiamare i figli durante l’orario scolastico, ma rivolgersi alla Segreteria
  • Giustificare sempre e puntualmente le assenze attraverso il Registro Elettronico
  • Chiedere, solo se strettamente necessario, l’uscita anticipata per i propri figli
  • Partecipare ai colloqui richiesti dalla presidenza e dai coordinatori.

 

Aggiornamento patto di corresponsabilità integrazione per contrasto COVID-19 a.s.2020/2021

 

PREMESSA

Il nuovo PEC riportato in calce è redatto, ad integrazione del patto di corresponsabilità vigente, in ottemperanza al parere tecnico espresso nel verbale n.90 della riunione del Comitato Tecnico Scientifico (CTS) del 22 giugno 2020 e trasmesso con Nota ministeriale 3424 del 24/06/2020 e del Piano Scuola 2020-2021 di cui al DM n. 39/2020 e degli altri indirizzi e documenti e protocolli nazionali e regionali riguardanti la scuola.

 

  1. LA FREQUENZA NELL’ISTITUTO SCOLASTICO

Lo studente maggiorenne (o titolare di responsabilità genitoriale per il proprio figlio/a) dichiara:

di essere a conoscenza delle misure di contenimento del contagio vigenti alla data odierna;

di impegnarsi a restare a casa o trattenere il proprio figlio al domicilio in presenza di febbre (uguale o superiore a 37,5°da misurare quotidianamente prima di accedere a scuola) oppure in presenza di altri sintomi quali mal di gola, congestione nasale, congiuntivite, perdita dell’olfatto o del gusto e di informare tempestivamente il medico della comparsa dei sintomi o febbre;

di essere consapevole ed accettare che in caso di febbre uguale o superiore i 37,5° o di presenza delle altre sintomatologie sopra citate, non potrà essere ammesso a scuola;

di essere consapevole ed accettare che, in caso di insorgenza di febbre (uguale o superiore a 37,5°) o di altra sintomatologia (tra quelle sopra riportate), l’Istituto scolastico provvederà all’isolamento immediato in un locale appositamente individuato e ad informare immediatamente i familiari;

di essere consapevole che dovrà rispettare le indicazioni igienico sanitarie all’interno dell’istituto scolastico;

di non poter accedere, se non per situazioni di comprovata emergenza, a scuola, durante lo svolgimento delle attività (per i genitori/tutori);

di impegnarsi ad adottare, anche nei tempi e nei luoghi della giornata che non trascorre a scuola, comportamenti di massima precauzione circa il rischio di contagio;

di essere consapevole che nel momento di una ripresa di attività in presenza, seppur controllata, non è possibile azzerare il rischio di contagio che invece va ridotto al minimo attraverso la

scrupolosa e rigorosa osservanza delle misure di precauzione e sicurezza previste dagli appositi protocolli per lo svolgimento delle attività, (per questo è importante osservare la massima cautela anche al di fuori del contesto dell’istituto scolastico)

L’istituto scolastico si impegna a:

informa adeguatamente e tempestivamente le famiglie di tutte le disposizioni organizzative e igienico sanitarie per la sicurezza e per il contenimento del rischio di diffusione del contagio da Covid-19 e le eventuali modifiche tramite il sito internet della scuola e il registro elettronico;

si avvale di personale adeguatamente formato su tutti gli aspetti riferibili alle vigenti normative in materia di organizzazione di servizi scolastici, in particolare sulle procedure igienico sanitarie di contrasto alla diffusione del contagio. Il personale docente e non docente si impegna ad osservare scrupolosamente ogni prescrizione igienico sanitaria e a recarsi al lavoro solo in assenza di ogni sintomatologia riferibile al Covid-19;

si impegna ad adottare tutte le prescrizioni igienico sanitarie previste dalla normativa vigente, tra cui le disposizioni circa il distanziamento;

si impegna ad attenersi rigorosamente e scrupolosamente, nel caso di acclarata infezione da Covid-19 da parte di un alunno o adulto frequentante l’istituto scolastico, a ogni disposizione dell’autorità sanitaria locale.

 

  1. LA DIDATTICA A DISTANZA (DDI)

La Didattica a distanza sarà attivata nel caso in cui gli studenti non possano essere accolti a scuola a causa di una recrudescenza del virus COVID-19, come prescritto dal Decreto n.39 del 26/06/2020 - “Piano scuola 2020-2021”: paragrafo “Piano scolastico per la Didattica digitale integrata” - “Qualora l’andamento epidemiologico dovesse configurare nuove situazioni emergenziali a livello nazionale o locale, sulla base di un tempestivo provvedimento normativo, potrebbe essere disposta nuovamente la sospensione della didattica in presenza e la ripresa dell’attività a distanza, attraverso la modalità di didattica digitale integrata.

Nel caso di attivazione della Didattica a distanza il riferimento saranno le “Linee guida sulla Didattica digitale integrata” emanate dal MI con Decreto 89 del 7 agosto 2020 da cui scaturisce il piano didattica digitale emanato dal ns istituto ed eventuali documenti integrativi elaborati dai competenti organi collegiali.

 

  1. PIANO EDUCATIVO DI ISTITUTO (P.E.I.)

Premessa

 

Con il Piano Educativo di Istituto si vuole realizzare e rendere esplicito un progetto che, in quanto tale, vuole mantenere il carattere dinamico, teso a stimolare cambiamenti sia all’interno della istituzione scolastica sia nella comunità sociale e da questa ricevere le sollecitazioni per un dibattito culturale adeguato ai cambiamenti in atto.

In questo senso proponiamo una scuola che deve sapere adeguare la propria proposta formativa ai bisogni di una società che cambia, senza però venire meno ai suoi compiti tradizionali ed istituzionali.

L’Istituto fa sua la proposizione che insegnare significa non solo far crescere la coscienza umana, civile e culturale degli studenti e trasmettere conoscenze di base sempre più ampie e un rigoroso sapere professionale, ma anche fornire altrettanto rigorosi strumenti per affrontare e interpretare i cambiamenti che si determinano nella società e nel mondo del lavoro. In questo senso la scuola viene concepita come:

  • luogo di istruzione, che trasmette competenze, conoscenze e capacità, avendo chiaro il concetto di apprendimento continuo e di disponibilità ad imparare costantemente;
  • luogo di educazione, in cui si forma una persona consapevole dei diritti e dei doveri e capace di autodisciplina;
  • luogo di formazione, atto a fare emergere le potenzialità di ciascun individuo attivando strategie di intervento e percorsi formativi adeguati.
  • Il Piano Educativo di Istituto vuol essere un piano operativo che concretizza una visione educativa e culturale in una proposta educativa e culturale che si esprime con chiari piani di studio, in processi di insegnamento ed apprendimento adeguati e controllati, in un modello di ambiente scolastico atto a favorire la realizzazione del progetto educativo.

 

Il Piano Educativo di Istituto è un patto di accettazione di un progetto che esalta le relazioni interpersonali e che scaturisce fra i titolari dell’educazione del ragazzo (la famiglia), il ragazzo stesso e l’Istituto, tramite il quale gli utenti possono esercitare il loro diritto di libertà di educazione e di istruzione garantito dalla Costituzione.

Tutte le componenti dell’Istituto accedono all’esercizio della propria professionalità attraverso la condivisione del progetto.

 

1.1     L’Istituto ha fatto fronte a una domanda complessa scaturita da complesse esigenze culturali e formative individuali rapportandole costantemente alla realtà della istituzione scolastica in generale e alle pressioni della società extra scolastica costantemente variabili. Ha cioè offerto alla propria utenza strumenti per una auto realizzazione e per una preparazione adeguata alle singole capacità ed attitudini mediante la impostazione di percorsi formativi attentamente studiati per ogni singolo studente. Ha creato per questo anche situazioni ambientali controllate, un particolare e costante rapporto costruttivo con le famiglie collaborando e integrando la loro funzione nella educazione dei ragazzi. In genere le famiglie si rivolgono all’Istituto proprio per trovare collaborazione nella formazione professionale dei propri ragazzi e anche supporto nella formazione della loro personalità.

L’Istituto si presenta così come luogo in cui si ritrovano le risorse utili a dare vita ad una scuola capace di leggere la comunità locale nella ricchezza delle sue trame formative, come luogo di progettualità formativa non legato unicamente alla ripetitività dei programmi ministeriali bensì aperto alla valorizzazione delle persone e alla possibilità di dare vita a differenti progetti formativi in relazione alle sempre rinnovate esigenze. Il nostro Istituto, in questo senso, dovrà costantemente riprogettarsi flessibilmente in funzione della domanda e trovare percorsi coerenti con le esigenze delle persone e del territorio.

1.2     In una società complessa è difficile per i giovani trovare un centro che dia loro definitive certezze e sicurezze. Per non soccombere alla mancanza di un quadro unitario e organico, ognuno deve tendere all’autorealizzazione, cioè alla attuazione delle attese e dei progetti personali. E questo è indubbiamente il rischio più grande per le future generazioni.

La scuola deve essere sicuramente il luogo dove si acquisiscono strumenti culturali e morali per tendere alla auto realizzazione, dove si apprende il processo di formazione e di utilizzo delle conoscenze.

1.3     Proprio per la complessa realtà della società contemporanea vi è una diffusa domanda di formazione alla flessibilità.

Flessibilità non intesa come mero adattamento passivo alle circostanze, ma come capacità di ideazione, progettazione e innovazione.

In questa maniera la flessibilità è una conseguenza e una esigenza della auto realizzazione, esigenza del costante sviluppo della intelligenza. La flessibilità è anche conseguenza della nuova ricchezza delle nazioni: la conoscenza e il suo utilizzo per permettere di utilizzare compiutamente il capitale umano disponibile e per sviluppare le intelligenze in un processo continuo di formazione culturale e umana.

Infine la necessità della formazione alla flessibilità è anche conseguenza della evoluzione continua del mercato del lavoro e del passaggio dalla mansione alla professione così evidente in società sviluppate, della necessità di coniugare teoria, prassi e produzione a tutti i livelli.

1.4     Strettissimo è, allora, il rapporto scuola-realtà extra scolastica. La scuola deve offrire gli strumenti critici di accostamento a questa realtà. Se il lavoro è produzione e trasformazione della realtà, la scuola deve offrire riflessione critica e trasmissione sistematica della cultura, anche quella elaborata nel mondo del lavoro. La scuola deve diventare impresa culturale educativa che favorisce la crescita integrale dell’uomo considerata come il bene più prezioso. Allora, ecco che diventa fondamentale l’offerta formativa dell’Istituto che proprio dalla costante presenza di queste considerazioni elabora il proprio progetto e adegua la propria azione didattica e comportamentale.

1.5     Ogni studente, oppure la famiglia, ha esplicitamente o implicitamente un progetto di auto realizzazione che ha alle spalle una specifica visione del mondo e dell’uomo, da cui deriva anche la relativa richiesta di formazione. Per questo il progetto educativo della famiglia e del discente deve trovare, anche se in maniera dinamica, congruenza con il progetto dell’Istituto e non solo a livello didattico, ma anche nelle situazioni extra didattiche (la vita di Istituto in genere, dall’intervallo alle attività extra scolastiche, alle relazioni interpersonali).

Nasce una collaborazione fra il profilo umano e professionale proposto dall’Istituto e quello che in maniera esplicita o implicita hanno gli studenti e la famiglia.

1.6     Costante attenzione sarà posta alla correlazione tra domanda e offerta di formazione sul territorio onde aggiornare il nostro progetto educativo. Tutto quanto esposto scaturisce da una analisi della domanda di una utenza complessa e esigente che si rivolge al nostro Istituto.

In sintesi gli utenti del nostro Istituto fanno presente una domanda articolata sui seguenti punti:

  1. adeguamento alla realtà esterna: cioè una scuola dinamica, capace di adeguare la propria progettualità alla evoluzione dei tempo
  2. richiesta di “ordine”, intendendo questo come regolarità nella erogazione del servizio, chiarezza dei ruoli all’interno dell’Istituto, coerenza nell’educare gli studenti anche a livello comportamentale
  3. integrazione all’azione educativa delle famiglie e al loro progetto educativo
  4. cultura laica: educazione alla legalità e alla responsabilizzazione.

 

 

 

2 - PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA (P.T.O.F.) 2019-20, 2020-21, 2021-22

2.1 Premessa

 

La qualità dell’offerta formativa di un’impresa culturale educativa deve avere chiaro il contesto nel quale si colloca e deve predisporre i percorsi formativi verso profili educativi professionali coerenti.

La nostra offerta formativa ha chiaro il modello complesso e flessibile di società futura non facile, dove le tradizionali agenzie formative non sempre sono capaci di sostenere il confronto; per questo propone profili culturali severi atti ad acquisire strumenti spendibili in questo futuro; ma anche un modello umano educato ad essere capace di confrontarsi e di non subire questa realtà.

Per raggiungere questi risultati occorre il concorso e la piena valorizzazione di tutti gli aspetti del lavoro scolastico:

  • lo studio delle discipline in una prospettiva sistematica, storica e critica
  • la pratica dei metodi di indagini propri dei diversi ambiti disciplinari
  • l’esercizio di lettura, analisi, traduzione di testi letterari, filosofici, storici, scientifici, saggistici e di interpretazione di opere d’arte
  • l’uso del laboratorio per l’insegnamento delle discipline scientifiche
  • la pratica dell’argomentazione e del confronto
  • la cura di una modalità espositiva scritta e orale corretta, pertinente, efficace e personale
  • l’uso degli strumenti multimediali a supporto dello studio e della ricerca

si tratta di un elenco orientativo volto a fissare punti fondamentali ed imprescindibili che solo la pratica didattica è in grado di integrare e sviluppare.

La cultura liceale consente di sviluppare conoscenza e abilità, maturare competenze e acquisire strumenti nelle aree metodologica; logico argomentativa; linguistica e comunicativa; storico-umanistica; scientifica, matematica e tecnologica.

I nuovi licei, al di là della specificità di indirizzo, presentano, fin dal biennio, le discipline dei “quattro assi culturali”: dei “linguaggi” matematico, scientifico/tecnologico, storico/culturale. I suddetti sono definiti dal DM 139/2007 entro il quadro di riferimento europeo delle “competenze chiave per l’apprendimento permanente”. Esse costituiscono una combinazione di conoscenze, abilità ed attitudini appropriate al contesto, necessarie per la realizzazione e lo sviluppo, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione, quali:

  • comunicazione nella madrelingua
  • comunicazione nelle lingue straniere
  • competenza matematica e competenze base in scienza e tecnologia
  • competenza digitale
  • imparare a imparare
  • competenze sociali e civiche
  • spirito di iniziativa e di imprenditorialità
  • consapevolezza ed espressione culturale

 

 

2.2 Obiettivi formativi finali

 

Gli obiettivi formativi del nostro Istituto sono il condurre gli studenti al possesso di conoscenze, abilità e competenze che ne permettono la continuazione degli studi a livello universitario, la possibilità di accesso a corsi di specializzazione e comunque la possibilità di essere inserito per le conoscenze ed abilità conseguite in una vasta gamma di possibilità lavorative.

Profilo dello studente. Lo studente del Liceo Scientifico deve possedere una buona preparazione letteraria e storica generale; deve possedere una buona padronanza della lingua italiana e di una lingua straniera e deve possedere una buona cultura scientifica.

 

2.2.1 Dimensione etico-civile

  • disponibilità al confronto fra modelli, opinioni e contesto diversi
  • capacità di reagire positivamente al nuovo
  • capacità di valorizzare gli apporti culturali della tradizione italiana nella loro evoluzione storica
  • capacità di mettere in atto processi di valutazione e auto valutazione
  • capacità di assumere responsabilità diretta per partecipare alla costruzione della società futura
  • capacità di cogliere il valore della legalità
  • capacità di comportarsi correttamente e di pretendere correttezza nei rapporti interpersonali.

 

2.2.2 Dimensione culturale

  • capacità di utilizzare processi cognitivi mirati ad una corretta decodificazione della realtà
  • capacità di utilizzare con pertinenza scientifica terminologie e procedimenti appartenenti ai linguaggi specifici appresi
  • capacità di osservare con criteri di logica consequenzialità fenomeni e contesti
  • capacità di flessibilità e di adattabilità a situazioni nuove, con attitudine all’apprendimento
  • capacità di mettere in atto tecniche di comunicazione adeguate al contesto, all’interlocutore e alla situazione
  • capacità di lavorare sia in maniera autonoma che in gruppo
  • capacità di organizzarsi dati e informazioni, utilizzando anche strumenti informatici e telematici
  • capacità di documentare adeguatamente il proprio lavoro.
  • conoscenza approfondita della storia delle espressioni culturali italiane
  • conoscenza delle principali espressioni culturali straniere
  • conoscenza adeguata delle espressioni artistiche moderne (teatro, cinema, televisione).

 

 

 

3 - PERCORSI PER LA REALIZZAZIONE DEL PROFILO

 

Obiettivi trasversali

 

BIENNIO

  1. a) Cognitivi
  • esprimersi in modo chiaro e corretto, utilizzando il lessico specifico delle varie discipline
  • comprendere un testo, individuandone i punti fondamentali:
  • saper riassumere
  • raccogliere e classificare dati
  • stabilire connessioni fra causa ed effetto
  • applicare principi e regole
  • interpretare fatti e fenomeni semplici
  • collegare argomenti della stessa disciplina o di discipline diverse
  • possedere un sufficiente controllo della propria voce e del proprio corpo

 

  1. b) Comportamentali

1- accettare in modo consapevole regole e norme di comportamento sociale e, in particolare,

  • rispettare l’ambiente scolastico
  • rispettare i compagni, il personale docente e non docente
  • maturare l’autocontrollo nelle dinamiche di classe

 

2- Acquisire un autonomo e corretto metodo di lavoro

  • tenere in ordine il materiale di studio
  • eseguire con puntualità i compiti assegnati

 

TRIENNIO

  1. a) Cognitivi
  • leggere, redigere ed interpretare testi e documenti
  • documentare adeguatamente il proprio lavoro
  • comunicare adeguatamente utilizzando appropriati linguaggi tecnici
  • analizzare, interpretare in modo sistematico le situazioni e rappresentarle
  • assumere informazioni, elaborare dati ed effettuare scelte
  • elaborare, gestire, verificare progetti di complessità crescente

 

  1. b) Comportamentali
  • partecipare attivamente in modo ordinato e organizzato
  • acquisire responsabilità nel lavoro e nei rapporti interpersonali
  • sapere collaborare con altri

 

 

PROGRAMMI

 

BIENNIO

Saranno seguite le indicazioni suggerite dai programmi ministeriali per il nuovo ordinamento nel rispetto dell’autonomia didattica e di programmazione dei Collegi, dei Consigli di Classe, dei Dipartimenti e dei singoli insegnanti. Le programmazioni ed i programmi dei singoli insegnanti saranno parte integrante del presente PTOF.

In modo particolare ed ineludibile saranno individuati per ogni disciplina moduli di approfondimento di argomenti trasversali riferibili alle discipline di indirizzo.

Per le classi I e II sarà svolto l’argomento trasversale riguardante il lessico e la espressività che il consiglio di classe e i dipartimenti dovranno precisare ed esplicitare dovrà e determinare e a cui tutte le discipline dovranno riferirsi nella rispettiva programmazione.

In funzione del futuro triennio in cui i problemi della comunicazione saranno sempre più approfonditi, nel biennio saranno trattati anche in ore extracurriculari argomenti come:

espressione linguistica e lettura interpretativa.

  • Mira al raggiungimento di abilità linguistiche sia nell’arricchimento del bagaglio lessicale, che nell’acquisizione da parte degli studenti dell’abitudine alla lettura, al ritmo e all’impostazione corretta della voce. Sarà articolato in tre fasi: voci poetiche del Novecento – Leggere un romanzo – Il mondo delle azioni (tragedia, dramma, commedia)
  • Il corpo e lo spazio: studio analitico delle posizioni simmetriche e asimmetriche del corpo – analisi del gesto come mezzo di espressione mediante lo studio di movimenti liberi – sviluppo dell’improvvisazione (vedi il programma Laboratorio Teatrale).

 

TRIENNIO

Saranno seguite le indicazioni suggerite dai programmi ministeriali elaborate dai dipartimenti, dal Collegio e dai Consigli di Classe. I programmi e le programmazioni dei singoli insegnanti saranno parte integrante del presente PTOF. In modo particolare dovrà essere sviluppato un tema trasversale all’interno delle singole materie scelto dai dipartimenti e strutturato dai consigli di Classe con il principale scopo di sviluppare un metodo laboratoriale.

 

METODOLOGIE da impiegare:

  • Metodologia progettuale e laboratoriale
  • Materia alternativa: tecniche e metodologie per l’apprendimento
  • Adattamento degli obiettivi alle esigenze, alla creatività e alle modalità comunicative più congeniali ai singoli studenti
  • Laboratorio didattico
  • Lezione frontale come momento iniziale per la trasmissione di conoscenze
  • Co-docenza per evidenziare il carattere pluridisciplinare della ricerca svolta
  • Esperienza diretta sul territorio
  • Presenza di esperti
  • LIM

 

Didattica Digitale integrata

 

L’emergenza sanitaria ha comportato l’adozione di provvedimenti normativi che hanno riconosciuto la possibilità di svolgere “a distanza” le attività didattiche delle scuole di ogni grado, su tutto il territorio nazionale (decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, articolo 1, comma 2).
La Nota dipartimentale 17 marzo 2020, n. 388, recante “Emergenza sanitaria da nuovo Coronavirus. Prime indicazioni operative per le attività didattiche a distanza” aveva già offerto alle istituzioni scolastiche il quadro di riferimento didattico operativo.

Il decreto del Ministro dell’istruzione 26 giugno 2020, n. 39 ha fornito un quadro di riferimento entro cui progettare la ripresa delle attività scolastiche nel mese di settembre, con particolare riferimento, per la tematica in argomento, alla necessità per le scuole di dotarsi di un Piano scolastico per la didattica digitale integrata.

Le Linee Guida (Allegato A al suddetto decreto) del 7 agosto 2020, n. 89 hanno fornito indicazioni per la progettazione del Piano scolastico per la didattica digitale integrata (DDI), che l’Istituto Pacinotti ha adottato all’inizio dell’a.s. 20/21

-Per Didattica Digitale Integrata (DDI) si intende la metodologia innovativa di insegnamento-apprendimento, rivolta a tutti gli studenti della scuola secondaria di II grado, come modalità didattica complementare che integra o, in condizioni di emergenza, sostituisce, la tradizionale esperienza di scuola in presenza con l’ausilio di piattaforme digitali e delle nuove tecnologie e consente di dare continuità all’azione educativa e didattica e, soprattutto, di non perdere il contatto sociale tra gli studenti, supportandoli in questo momento di particolare complessità.

-La DDI è lo strumento didattico che consente di garantire il diritto all’apprendimento delle studentesse e degli studenti sia in caso di nuovo lockdown, sia in caso di quarantena, isolamento fiduciario di singoli insegnanti, studentesse e studenti, che di interi gruppi classe. La DDI è orientata anche alle studentesse e agli studenti che presentano fragilità nelle condizioni di salute, opportunamente attestate e riconosciute, consentendo a questi per primi di poter fruire della proposta didattica dal proprio domicilio, in accordo con le famiglie.

-La DDI è uno strumento utile anche per far fronte a particolari esigenze di apprendimento delle studentesse e degli studenti, quali quelle dettate da assenze prolungate per ospedalizzazione, terapie mediche, esigenze familiari, pratica sportiva ad alto livello, etc

-La DDI consente di integrare e arricchire la didattica quotidiana in presenza. In particolare, la DDI è uno strumento utile per:

  • approfondimenti disciplinari e interdisciplinari;
  • personalizzazione dei percorsi e il recupero degli apprendimenti;
  • sviluppo di competenze disciplinari e personali;
  • miglioramento dell’efficacia della didattica in rapporto ai diversi stili di apprendimento;
  • rispondere alle esigenze dettate da Bisogni Educativi Speciali (Legge 104/92, Legge 170/2010, Direttiva del 27/12/2012).

-Le attività integrate digitali (AID) possono essere distinte in due modalità, sulla base dell’interazione tra insegnante e gruppo di studentesse e studenti. Le due modalità concorrono in maniera sinergica al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento e allo sviluppo delle competenze personali e disciplinari:

  • Attività sincrone, ovvero svolte con l’interazione in tempo reale tra gli insegnanti e il gruppo di studentesse e studenti, nel rispetto dell’orario scolastico vigente, fatto salvo attività preventivamente progettate e autorizzate dalla presidenza o da un suo delegato. In particolare, sono da considerarsi attività sincrone:
    • Le videolezioni in diretta, intese come sessioni di comunicazione interattiva audio-video in tempo reale, comprendenti anche la verifica orale degli apprendimenti;
    • Lo svolgimento di compiti quali la realizzazione di elaborati digitali o la risposta a test con il monitoraggio in tempo reale da parte dell’insegnante.
  • Attività asincrone, ovvero senza l’interazione in tempo reale tra gli insegnanti e il gruppo di studentesse e studenti. Sono da considerarsi attività asincrone le attività strutturate e documentabili, svolte con l’ausilio di strumenti digitali:
    • attività di approfondimento individuale o di gruppo con l’ausilio di materiale didattico digitale fornito o indicato dall’insegnante;
    • visione di videolezioni, documentari o altro materiale video predisposto

o indicato dall’insegnante;

  • esercitazioni, risoluzione di problemi, produzione di relazioni e rielaborazioni in forma scritta/multimediale o realizzazione di artefatti digitali nell’ambito di un project work.

-La progettazione della DDI deve tenere conto del contesto e assicurare la sostenibilità delle attività proposte, un adeguato equilibrio tra le attività integrate sincrone e asincrone, nonché un generale livello di inclusività nei confronti degli eventuali Bisogni Educativi Speciali (Legge 104/92, Legge 170/2010, Direttiva del 27/12/2012) evitando che i contenuti e le metodologie siano la mera trasposizione online di quanto solitamente viene svolto in presenza. Il materiale didattico fornito alle studentesse e agli studenti deve inoltre tenere conto dei diversi stili di apprendimento e degli eventuali strumenti compensativi da impiegare, come stabilito nei Piani Didattici Personalizzati, nell’ambito della didattica speciale.

-La proposta della DDI deve inserirsi in una cornice pedagogica e metodologica condivisa che promuova l’autonomia e il senso di responsabilità delle studentesse e degli studenti, e garantisca omogeneità all’offerta formativa dell’istituzione scolastica, nel rispetto dei traguardi di apprendimento fissati dalle Linee Guida e dalle Indicazioni Nazionali per i diversi percorsi di studio.

-L’opportunità di interazione con gli studenti attraverso la piattaforma attivata in modalità live del registro elettronico è fondamentale ma deve necessariamente seguire delle regole: ha il vantaggio di riprodurre la situazione reale, compresa la possibilità per lo studente di intervenire e per il docente di rispondere in diretta alle perplessità esposte: è una modalità didattica diversa che sottintende una progettazione attenta di ciascuna unità didattica (lezione) da proporre.

Tutti gli uffici garantiscono il necessario sostegno alla DDI, progettando e realizzando: attività di formazione interna e supporto rivolte al personale scolastico docente, di monitoraggio delle azioni svolte e la definizione di procedure per la corretta conservazione e/o la condivisione di atti amministrativi e dei prodotti delle attività collegiali, dei gruppi di lavoro e della stessa attività didattica. Integrazione approvata in allegato.

 

Educazione civica

 

Ai sensi dell’art.1 della Legge n 92/2019 “Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica” e dell’art. 2, comma 1, del D.M. n. 35 del 22 giugno 2020, Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica, ai sensi dell’articolo 3 della legge 20 agosto 2019, n. 92 dispone che per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023 le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione definiscono, in prima attuazione, l’insegnamento trasversale di educazione civica quale disciplina non autonoma da integrare nel curriculo di istituto, tenendo a riferimento le Linee guida, indicando traguardi di competenza, i risultati di apprendimento e gli obiettivi specifici di apprendimento

L’ Istituto Cavour promuove percorsi didattici e attività formative di carattere interdisciplinare che si snodano lungo percorsi trasversali di Educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile, nell’Educazione alla socialità̀, alle relazioni positive e nella gestione creativa dei conflitti, nei percorsi di Educazione alla pace e di partecipazione civica, nei riferimenti alla cultura delle differenze e all’educazione al dialogo. Tali tematiche trasversali alle discipline si possono ritrovare nei contenuti di ogni singola disciplina e nei progetti/attività di ampliamento dell’offerta formativa di Istituto. Nell’Istituto Cavour la progettazione dettagliata delle attività per ciascun anno di corso, la proposta delle compresenze e la relativa ripartizione oraria tra le discipline concorrenti all’insegnamento dell’Educazione civica, nel rispetto del monte ore minimo pari a 33 ore/anno, è demandata ai singoli Consigli di Classe, secondo le indicazioni individuate nelle riunioni dei Dipartimenti Disciplinari per la costruzione di un curricolo verticale. Integrazione approvata in allegato.

 

CLIL

In classe quinta saranno svolte lezioni in lingua inglese di una materia scelta all’interno del curriculum. Saranno il Collegio, i Dipartimenti ed i Consigli di Classe ad individuare la materia oggetto di studio in Lingua straniera.

 

L’IMPORTANZA DEL PRIMO BIENNIO

 

Fin dal primo giorno lo studente è seguito con la massima attenzione da docenti formati nell’uso di supporti interattivi (LIM, Videoproiettori) e di laboratorio simulato nelle materie scientifiche.

Tutti gli studenti del biennio frequentano un’ora settimanale obbligatoria di Tecniche e Metodologie per l’Apprendimento, una materia fondamentale per imparare a studiare e progettare, anche in funzione del PCTO previsto nel successivo triennio.

Se necessario, organizzeremo lezioni di sostegno nelle materie di particolare difficoltà.

Gli studenti del biennio potranno frequentare gratuitamente lezioni pomeridiane integrative, così come collaborare alla redazione del Giornale della Scuola.

Tutti gli studenti riceveranno anche una tessera personale dell’Associazione No Profit Palazzo Spinelli per servizi di vario genere. Dal 2020-21 è previsto un Annuario online degli studenti diplomati.

Tra le attività “ricreative” abbiamo previsto nel biennio due gite scolastiche, la prima in Italia e la seconda all’estero. Nel secondo anno si potrà scegliere di partecipare alla settimana bianca e a una vacanza-studio all’estero.

 

4 - STRATEGIE PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI

 

Vengono elencate le linee fondamentali intese come punti di riferimento per Consigli di Classe e i singoli insegnanti nella elaborazione dei programmi e delle programmazioni:

  1. a) modalità di lavoro:
  • lezione frontale
  • lezione partecipata
  • didattica laboratoriale
  • lavoro individuale e lavoro di gruppo
  • discussione in classe
  1. b) strumenti di lavoro
  • libri di testo e libri di riferimento
  • audiovisivi
  • riviste e quotidiani specializzati
  • software didattici
  • laboratori
  • LIM in classe

Vengono inoltre indicate linee per la elaborazione di comportamenti comuni:

  1. mantenere la massima trasparenza nella programmazione e nei criteri di valutazione
  2. favorire la partecipazione attiva degli alunni e incoraggiare la fiducia nelle proprie capacità
  3. utilizzare l’errore per modificare i comportamenti dell’allievo
  4. utilizzare metodologie e strumenti diversificati e funzionali agli obiettivi da raggiungere
  5. utilizzare la correzione dei compiti e degli esercizi
  6. favorire la auto- valutazione
  7. esigere la puntualità’ nella esecuzione dei compiti
  8. pretendere il rispetto delle regole formulate dal regolamento di Istituto
  9. pretendere il rispetto nei confronti delle persone che lavorano dentro la scuola, dell’ambiente e dei beni comuni
  10. definire i carichi massimi del lavoro settimanale, considerando il numero delle materie, il pesante orario della mattina e le esigenze di ogni ragazzo di margini per i propri interessi personali
  11. concordare le date delle prove scritte o grafiche con i colleghi

 

Itinerario didattico come quadro generale di riferimento

 

L’attività didattica è strutturata in 5 giorni settimanali (settimana corta).

Il nostro itinerario didattico è stato concepito per armonizzarsi prioritariamente per:

  1. Modellare le necessità didattiche sui tempi e sui modi di apprendimento dei singoli studenti
  2. Rispondere alle indicazioni provenienti da famiglie e studenti
  3. Organizzare dei viaggi di studio e stage linguistici all’estero e in Italia
  4. Esercitare attività sportive
  5. Estendere a tutte le classi la didattica laboratoriale, un’attività che potrà sviluppare il controllo degli allievi sui vari aspetti dell’esperienza di apprendimento, il pensiero critico e la riflessione metalinguistica su quanto pensato ed elaborato.
  6. la risposta adeguata a qualsiasi provvedimento legislativo in materia di contenimento di epidemie e/o pandemie (vedi Covid-19).

 

L’anno scolastico verrà diviso in due periodi (un trimestre e un pentamestre), ognuno dei quali assume una sua specificità:

Trimestre

Ogni disciplina darà un quadro generale di riferimento e una organica mappa delle conoscenze ritenute indispensabili. Si ritiene fondamentale acquisire un quadro organico di riferimento per evitare la frammentazione dei saperi, l’iperspecializzazione, l’incapacità di leggere organicamente la realtà che ci circonda. Ogni Consiglio di classe fisserà gli obiettivi minimi delle conoscenze che dovranno essere in possesso di ogni studente alla fine del periodo, in armonia con ciò che stabilisce il Collegio degli Insegnanti e le linee generali del PEI e del PTOF.

Pentamestre

Ogni disciplina affronterà dei moduli in stretto rapporto pluridisciplinare con le altre discipline. Per ogni modulo l’insegnante esplicita: l’argomento del modulo stesso, i contenuti, i tempi, gli obiettivi, le relazioni con i moduli delle altre discipline, l’approfondimento di tematiche pluridisciplinari e progetti.

In questa fase la struttura tradizionale della classe può essere modificata sia in maniera orizzontale sia verticale; gli insegnanti possono lavorare in compresenza, la classe può uscire dall’Istituto per verifiche, studi, rapporti con il mondo esterno. Sono chiamati degli esperti esterni per approfondire argomenti e problematiche.

Il pentamestre è il periodo di approfondimento e sviluppo delle aree di progetto; è il periodo in cui si intensificano gli apporti di esperti esterni e di confronto col mondo del lavoro; è il periodo dell’approfondimento di tematiche pluridisciplinari e di intensificazione delle prove pluridisciplinari secondo le tipologie della terza prova scritta degli esami di Stato; è la verifica complessiva dei risultati dell’anno scolastico e delle capacità acquisite dai singoli.

 

CALENDARIO SCOLASTICO

 

Il calendario scolastico si atterrà alle disposizioni della Regione Toscana o della Conferenza Stato-Regioni. All’inizio di ciascun anno scolastico la Presidenza, dopo i primi Collegi e Consigli di classe, stilerà i calendari degli impegni, in modo particolare: le riunioni dei Consigli di Classe e il loro Ordine del Giorno; le riunioni dei Collegi dei Docenti e il loro Ordine del Giorno, gli incontri scuola famiglia, le eventuali interruzioni delle lezioni per ponti etc., nonché i criteri per il loro corretto svolgimento in presenza oppure online.

 

ASSENZE

 

  • Assenze: per la validità dell’anno scolastico in riferimento al numero delle assenze ci si riferisce al DPR 22 giugno 2009 n. 122. Si sottolinea che le assenze devono essere calcolate in percentuale sull’orario curricolare obbligatorio per ciascun corso.
  • Si deroga al limite minimo di presenze solo in casi documentati e seri; sono da considerarsi fra le casistiche valide per le deroghe le seguenti fattispecie:
  • gravi motivi di salute adeguatamente documentati
  • terapie e cure programmate e documentate
  • donazioni di sangue documentate
  • attività sportive organizzate con documentazione da federazioni riconosciute dal CONI
  • adesioni a confessioni religiose per le quali esistano specifiche intese.
  • delibera del consiglio di classe che nella sua autonomia valuta i singoli casi

 

  • Nell’eventualità di attivazione di corsi pomeridiani e serali gli studenti che hanno condizione di genitori o di lavoratori sarà richiesta apposita documentazione onde poter derogare al limite della presenza. Comunque le assenze non devono pregiudicare a giudizio del Consiglio di Classe, la possibilità di una congrua valutazione degli studenti interessati.
  • Particolare attenzione pone l’Istituto nel segnalare tempestivamente alle famiglie le assenze e i ritardi e le uscite anticipate, in modo che le famiglie o gli interessati possano costantemente controllare la situazione anche attraverso la raccomandazione del corretto e costante utilizzo del registro elettronico e nei casi più particolari integrando con mail, SMS o contatti telefonici mirati. Dopo ogni Consiglio di Classe, inoltre, come prassi costante anche nel passato, sarà comunicato alle famiglie e agli interessati, oltre che la situazione didattica problematica, anche la situazione delle assenze accumulate che possono rappresentare un problema rilevante.

 

 

RI-ORIENTAMENTO PER STUDENTI PROVENIENTI DA ALTRO ISTITUTO

 

Sono previsti moduli di ri-orientamento nel primo biennio per agevolare il passaggio da un ordine di studio all’altro.

Sarà compito dei Consigli di classe valutare le modalità di passaggio.

Possono essere programmate lezioni individuali, percorsi individuali, tutoraggio pomeridiano, verifiche orali. Ad ogni Consiglio di classe gli insegnanti interessati dovranno relazionare sui livelli acquisiti dagli studenti interessati.

Se lo studente non avrà recuperato la conoscenza dei programmi stabiliti potrà avere in quella disciplina il debito scolastico.

 

 

 

BES-DSA

Programmazione didattica per alunni DSA e/o BES

 

Per promuovere l’inclusione e il potenziamento dell’integrazione scolastica degli alunni che presentano disturbi specifici di apprendimento (DSA) e bisogni educativi speciali (BES), l’Istituto paritario Pacinotti prevede di attuare, le azioni didattico-educative e le prassi di rilevazione, monitoraggio, valutazione riportate di seguito:

  • Analisi in ingresso (entro i primi due mesi di scuola) dei fabbisogni formativi e d’inclusività per gli studenti con BES/DSA, realizzata da un gruppo di lavoro per l’inclusione (GLI - composto dal referente BES/DSA e dai docenti coordinatori delle classi in cui sono presenti tali studenti), attraverso un’azione combinata tra l’approfondimento della certificazione e della documentazione inerente DSA (prodotte dalle famiglie e rilasciate da centri pubblici o privati convenzionati con le ASL locali) e attività didattiche condotte in aula dai docenti, per far emergere ulteriori difficoltà o confermare quanto certificato da specialisti esterni alla scuola;
  • Realizzazione di progetti/percorsi didattici, nei quali risulteranno perfettamente coniugate sia misure dispensative e strumenti compensativi per gli studenti con DSA, sia una programmazione curriculare adattata alle specifiche situazioni di svantaggio riscontrate negli allievi con BES (corsi personalizzati di recupero, condotti con metodologie laboratoriali, produzione di mappe concettuali, trasformazione di un compito di letto/scrittura in uno basato su immagini o sintesi vocali), al fine di far loro superare i disagi e le atipie evolutive presentate in ingresso;
  • Coinvolgimento di famiglie e studenti per condividere piani didattici personalizzati (PDP), realizzato attraverso:

- una prima sessione di incontri tra membri del GLI e famiglie (nel mese di ottobre);

- incontri in itinere finalizzati al monitoraggio delle situazioni individuate ad inizio anno scolastico;

- incontri finali per un bilancio condiviso scuola/famiglie sugli obiettivi didattici portati a termine.

I docenti s’impegnano ad adottare strategie di valutazione coerenti con le prassi inclusive sviluppate (p. es. interrogazioni programmate, somministrazione di verifiche a completamento in sostituzione di elaborati, verifiche orali come compensazioni di quelle scritte, valutazioni più attente delle conoscenze e delle competenze di analisi, sintesi e collegamento piuttosto che della correttezza formale, ecc.).

 

Scuola in Ospedale/Istruzione Domiciliare

 

Gli strumenti Scuola in Ospedale (SIO) e Istruzione Domiciliare (ID) in conformità con le Indicazioni Nazionali sono fondamentali per assicurare ai ragazzi ospitati nelle varie Unità Operative Ospedaliere, pari opportunità di crescita sociale-relazionale-cognitiva, consentono l’esercizio del “diritto all’istruzione” per studenti malati e il servizio è parte integrante del “protocollo terapeutico” dello studente malato e costituisce una grande opportunità sia sul piano personale che sul piano relazionale, in quanto sostiene l’ autostima e la motivazione.

Negli anni sono stati costruiti una normativa ad hoc e un portale dedicato, pensati per gli studenti che non possono entrare in classe, perché degenti o costretti a casa da una patologia. Un impegno che coinvolge, in una stretta alleanza, famiglie, docenti e istituzioni scolastiche.

Tramite progettazione mirata nel ns Istituto i progetti di ampliamento dell’offerta formativa per l’istruzione ospedaliera e l’istruzione domiciliare, che declinano un’offerta disciplinare congrua e rispondente ai bisogni degli studenti e delle studentesse, hanno le seguenti finalità: garantire il diritto all'apprendimento, facilitare il reinserimento nel contesto scolastico tradizionale degli studenti che debbano fruire dell'istruzione domiciliare nonchè individuare gli eventuali docenti referenti. Il Miur ha sviluppato un registro elettronico peri percorsi (R.E.S.O.), che consente di documentare le attività didattiche e formative che si svolgono per la scuola in ospedale e l’istruzione domiciliare. L’applicativo è integrato al SIDI e quindi con accesso attraverso le relative credenziali e disponibile per tutte le scuole direttamente dal Portale della Scuola in Ospedale e Istruzione Domiciliare. Integrazione approvata in allegato.

 

CLIL E LEZIONI IN LINGUA

 

Per le classi quinte del Liceo Scientifico Ordinario e opzione Scienze Applicate saranno svolte lezioni in Lingua Inglese riguardanti una materia del corso individuata all’inizio dell’Anno Scolastico dal Collegio, Dipartimenti e Consigli di Classe.

Per il Liceo Linguistico il programma CLIL sarà applicato per le classi terze e quarte con le stesse modalità previste sopra.

Nel Liceo Linguistico saranno impartite lezione in compresenza del docente titolare da docenti di madrelingua per quanto riguarda la prima e le seconde lingue.

 

Collegio degli Insegnanti

 

Il Collegio degli Insegnanti all’inizio di ogni anno scolastico, anche in più riunioni, traccia le linee didattico-pedagogiche, in accordo con il Piano Educativo di Istituto, cui dovrà attenersi la programmazione dei singoli insegnanti.

Con riferimento alle situazioni di ingresso:

  • Approva il programma e la programmazione annuale degli insegnanti
  • Determina i fattori che concorrono alla valutazione periodica degli alunni
  • Fissa i livelli minimi del sapere e del saper fare
  • Fissa le strategie di intervento
  • Fissa i comportamenti comuni dei docenti nei confronti delle singole classi.

Nelle riunioni in corso di anno scolastico (almeno una per trimestre) in modo particolare valuta la situazione didattica di ogni classe; le iniziative proposte e svolte; aggiorna, in base a motivazioni scaturite in itinere dalla realtà delle singole classi e su indicazione dei Consigli di classe, aspetti didattici e programmi; autorizza, sempre su stimoli provenienti dalla realtà della vita di Istituto, proposte di attività culturali e rapporti col mondo del lavoro. Resta inteso che in casi di protrarsi della emergenza epidemiologica ancora in corso, le attività saranno svolte a distanza.

 

Dipartimenti

 

Ogni anno il Collegio dei Docenti formerà i dipartimenti disciplinari. Il dipartimento disciplinare è un organismo composto da docenti della stessa disciplina o aree disciplinari. È il luogo di progettazione permanente, di osservazione, di costruzione del curricolo generale disciplinare, degli aspetti operativi e della individuazione di cosa si deve insegnare e come. È anche il luogo di individuazione delle problematiche degli studenti e di elaborazione di proposte per risolverle. È il luogo di coordinamento delle attività complessive degli insegnanti nel rispetto delle competenze deliberative del Collegio dei Docenti e dei Consigli di Classe. Resta inteso che in casi di protrarsi della emergenza epidemiologica ancora in corso, le attività saranno svolte a distanza.

 

Consiglio di Classe

Itinerario educativo.

Il Consiglio di Classe assume l’osservare e l’ascoltare sistematico per aiutare la crescita personale dello studente, come fattori di qualità del servizio e li attiva in modo strutturato e omogeneo.

Questo per sorvegliare i processi psicosociali della classe, per individuare e rimuovere tempestivamente quei blocchi che possono essere ostacolo per l’istruzione dei giovani in vista della loro crescita complessiva.

Il Consiglio di Classe stabilisce ciò che deve essere considerato la base normale della dinamica della classe, facendo diagnosi del contesto in modo circostanziato e sistematico, così da orientare gli interventi su eventuali problemi in maniera strutturata e integrata al piano generale dell’Istituto

Attività del Consiglio di Classe

Il Consiglio di Classe si riunisce all’inizio dell’anno scolastico per stabilire, sulla base delle indicazioni del Collegio dei Docenti e del Piano Educativo, gli strumenti e il metodo di studio che gli studenti devono acquisire per predisporsi in modo attrezzato ad apprendere per tutta la vita. Il lavoro del Consiglio di Classe è quello di partire da una diagnosi disciplinare e coinvolgere la totalità degli insegnanti per agire sinergicamente anche sulle componenti non disciplinari, in modo che la scelta d’azione di ciascuno sia il risultato di una azione collegiale.

Per questo il Consiglio di Classe si riunisce, appena iniziato l’anno scolastico, ogni 25-30 giorni (circa) per analizzare la situazione dello svolgimento dei programmi, della classe e dei singoli studenti e il raggiungimento degli obiettivi parziali programmati. La valutazione degli obiettivi raggiunti, l’analisi dello stato di svolgimento dei progetti stabiliti, le situazioni particolari di studenti con problematiche didattiche e comportamentali.

Da queste riunioni nascono precise informazioni alle famiglie e le azioni di recupero da mettere in atto ed anche correzioni della programmazione per adeguarla alle effettive realtà della classe e dei singoli studenti. In modo particolare serviranno a tenere sotto controllo situazioni didattiche e comportamentali non positive e ad adeguare l’azione collettiva al recupero del disagio scolastico individuato.

Resta inteso che in casi di protrarsi della emergenza epidemiologica ancora in corso, le attività saranno svolte a distanza.

 

Programmazione individuale dei docenti

 

Principi generali di riferimento

La programmazione dovrà essere un piano anticipato di insegnamento ed un progetto ben ordinato. in modo da poter costantemente migliorare la situazione in cui il docente si trova ad agire. Con la programmazione si deve razionalizzare l’insegnamento, si predispongono i vari modi di intervento ottimali in modo da facilitare il proprio insegnamento ed individualizzarlo per rispondere ad una esigenza fondamentale dello studente che è quella del diritto alla istruzione secondo le sue capacità, attitudini e situazioni socio-ambientali: la programmazione deve facilitare l’insegnamento ed essere adattato ai singoli alunni per poter offrire a ciascuno l’opportunità di imparare.

Tramite la programmazione, l’insegnante deve ipotizzare via diverse per ciascun alunno per giungere a quegli obiettivi considerati positivi: in altre parole seguire percorsi formativi per ogni studente se necessario in modo da recuperare il più possibile il disagio scolastico.

Ciascun insegnante sulla base di quanto stabilito dal Piano Educativo di Istituto, dal P. O. F. dalle indicazioni del Collegio degli Insegnanti, elabora una programmazione individuale che si articola nei seguenti punti:

  1. Situazione di ingresso, tesa a verificare atteggiamenti e motivazioni dei singoli e della classe, accertamento di abilità e conoscenze e mezzi di verifica.
  2. Obiettivi: fissano i livelli a cui deve tendere l’insegnamento della disciplina, in parallelo ai principi generali esposti.
  3. Strategie di intervento:
  4. a) - collettive: insegnamento diretto in maniera univoca a tutti gli studenti
  5. b) - individualizzate: adattamento del lavoro da svolgere alla realtà degli allievi, sempre per giungere agli obiettivi prefissati
  6. c) - individuali: per raggiungere gli obiettivi prefissati si possono stabilire percorsi educativi per il singolo allievo
  7. d) - di gruppo: per stimolare forme di collaborazione attiva, per meglio inserire gli studenti meno dotati, per una maggiore circolazione delle informazioni e autocontrollo delle capacità, per una maggiore socializzazione.
  8. Organizzazione dei contenuti: tramite la organizzazione dei tempi, degli argomenti, delle verifiche e degli obiettivi relativi ai tempi prefissati
  9. Ogni insegnante ad inizio anno scolastico (generalmente entro la fine di ottobre) produce un programma (i contenuti disciplinari della materia di insegnamento) e una programmazione dove si rende esplicita: la situazione di ingresso - gli obiettivi -le strategie di intervento adeguate ad ogni studente - la organizzazione temporale dei contenuti - gli strumenti di lavoro e le modalità di verifica e di valutazione, che comunque dovranno essere coerenti con il presente documento
  10. Ogni docente illustra alla classe la propria offerta formativa, illustrando il percorso che intende seguire in relazione alle finalità della disciplina, al suo valore formativo, ai raccordi con le altre discipline
  11. Ogni docente esplicita alla classe le metodologie che intende seguire, le modalità di verifica, i criteri di valutazione
  12. Nelle varie fasi del processo di insegnamento, ogni docente comunicherà gli obiettivi da raggiungere per le singole prove e gli indicatori che utilizzerà per la valutazione

 

Programmi

 

Fanno parte integrante del P.T.O.F. i programmi delle singole materie approvati dal Collegio degli Insegnanti, all’interno dei quali si articola la programmazione individuale degli insegnanti.

 

Recupero del disagio scolastico

 

Nella ottica del nostro Istituto, è l’aspetto che viene particolarmente curato tramite

  • Ambiente di rapporti sociali sereno e controllato
  • Azione dei Consigli di Classe che individua le problematiche del disagio scolastico dello studente ed elabora strategie comuni di intervento comportamentale e didattico
  • Azione dei singoli insegnanti che elaborano in itinere interventi individualizzati all’interno della loro programmazione
  • Programma “Scuola aperta” con l’individuazione di docenti e/o tutor che seguono i singoli studenti interessati
  • Rapporti scuola-famiglia costantemente tenuti dalla presidenza e dagli insegnanti
  • Intervento dello specialista psicopedagogico (Sportello d’ascolto) che l’Istituto mette a disposizione per gli studenti e per le famiglie.

 

Verifiche

 

La verifica dell’apprendimento è un elemento cruciale dell’intero processo insegnamento-apprendimento.

Questa dovrà servire per una valutazione complessiva: lo stabilire il livello di padronanza raggiunta alla fine dell’anno scolastico; dovrà servire ad una valutazione formativa, cioè a fornire informazioni immediate e continue circa l’apprendimento dei singoli allievi nel corso dell’anno, per poter intervenire e stabilire procedure di insegnamento correttive.

Saranno utilizzate prove strutturate (test, questionari, ecc.), prove semi strutturate (test, questionari che richiedono risposte aperte) e prove aperte (temi, problemi, progetti, ecc.).

Saranno effettuate interrogazioni orali frontali, in modo da abituare gli studenti all’esposizione e alla capacità di esprimersi in pubblico. Saranno dati compiti a casa in quantità compatibile con le altre attività ed interessi che ogni ragazzo legittimamente vuole coltivare.

Dalla seconda metà dell’anno scolastico saranno utilizzate prove pluridisciplinari con le varie modalità previste per la terza prova scritta dell’esame di Stato.

Specialmente per le classi Quinte, nell’ultima parte dell’anno scolastico, saranno simulate prove di esame sia orali che scritte onde abituare gli studenti ad affrontare serenamente la prova finale.

Tutti gli insegnanti, per una corretta valutazione trimestrale e finale, dovranno fare svolgere almeno due prove scritte per trimestre e avere due verifiche orali per ogni studente per trimestre.

Tutti gli elaborati scritti dovranno essere tempestivamente corretti e fatti visionare e commentare agli studenti e successivamente consegnati in presidenza.

 

Le attività di orientamento/inserimento lavorativo

PCTO Percorsi per le Competenze Trasversali (ex alternanza scuola-lavoro)

 

Per tutti gli studenti sono previsti sportelli di accoglienza e di informazione tramite colloqui individuali e informazioni collettive per favorire l’orientamento nella scelta iniziale del corso di studi e, in modo particolare, per l’orientamento in corsi di studio post-diploma e per l’inserimento nel mondo del lavoro. L’azione di orientamento avviene con l’intervento di esperti esterni del mondo universitario e professionale, in collaborazione di organismi operanti nel mondo del lavoro per l’inserimento e per l’autoimprenditorialità.

 

Quanto esposto andrà comunque rimodulato alla luce dell’evoluzione dell’emergenza epidemiologica in corso.

 

Al fine di incrementare le opportunità di lavoro e le capacità di orientamento degli studenti, i PCTO e l’Orientamento, di cui al decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77 e s.m.i., sono attuati, negli istituti tecnici e professionali, per una durata complessiva, nel secondo biennio e nell’ultimo anno del percorso di studi, di almeno 150 ore e, nei licei, per una durata complessiva di almeno 90 ore nel triennio.

All’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77, dopo le parole: «ivi inclusi quelli del terzo settore,» sono inserite le seguenti: «o con gli ordini professionali, ovvero con i musei e gli altri istituti pubblici e privati operanti nei settori del patrimonio e delle attività culturali, artistiche e musicali, nonché con enti che svolgono attività afferenti al patrimonio ambientale o con enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI».

L’attività PCTO può essere svolta durante la sospensione delle attività didattiche secondo il programma formativo e le modalità di verifica ivi stabilite nonché con la modalità dell’impresa formativa simulata. Il percorso di PCTO si può realizzare anche all’estero.

La scansione oraria di ogni percorso di PCTO è definita dai collegi dei docenti su proposta della Dirigenza. L’Istituto ha creato una rete di rapporti con soggetti esterni onde poter proporre percorsi di PCTO. Alcuni suoi docenti che hanno seguito corsi di formazione specifici per PCTO potranno cooperare come consulenti e tutor. Di regola, durante ogni trimestre si procederà alla stesura del progetto di PCTO, mentre il pentamestre è destinato alla realizzazione dello stesso.

 

L’IMPORTANZA DEL PCTO PER L’ISTITUTO E L’ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITA’

 

L’Alternanza Scuola Lavoro è una chiave importante per lo sviluppo educativo degli studenti, la cui partecipazione sarà un elemento di coesione tra di loro e tra i docenti, chiamati tutti a collaborare alla riuscita di progetti condivisi.

L’attività PCTO, se ben organizzata, può rappresentare quell’elemento in più, distintivo e caratterizzante la bontà della nostra scuola, molto utile anche alla pubblicizzazione dei corsi della prima classe.

Il Programma Europeo IF (Istruzione e Formazione) è stato varato nel 2010 per migliorare le competenze trasversali dei giovani, rendendole subito spendibili nel mondo del lavoro:

  • abilità digitali
  • educazione all’auto-imprenditorialità
  • educazione alla flessibilità.

Il programma europeo raccomanda e sollecita la promozione dell’apprendimento basato sul lavoro (tirocini), sul partenariato pubblico-privato, sulle esperienze all’estero con Erasmus+.

La Legge 107 del 13 luglio 2015 ha indicato un modello didattico che intende rafforzare il sistema dell’istruzione secondaria.

Il PCTO è un obbligo di legge.

 

Le finalità in breve.

  • Formazione non solo in aula, ma anche all’esterno con esperienze di natura pratica
  • Arricchimento della formazione con altre competenze certificate, spendibili nel mondo del lavoro
  • Valorizzazione delle vocazioni personali di tutti gli studenti delle scuole medie superiori con percorsi individuali
  • Collegamento organico della scuola con il mondo del lavoro, tenendo conto dello sviluppo economico e culturale del territorio.

 

Scuola e mondo del lavoro

Il collegamento organico serve a sviluppare l’orientamento delle classi di quinto anno, definire diritti e doveri degli studenti durante il PCTO, formare i docenti della scuola media superiore.

Possono essere stipulate convenzioni con enti pubblici e privati, definiti schemi di valutazione dell’esperienza da parte degli stessi studenti, organizzati corsi sulla sicurezza nel lavoro, promosse e partecipate reti territoriali per l’apprendimento permanente (con un istituto capofila).

 

Sostegno al PCTO

Presso le Camere di Commercio è stato istituito un Registro Nazionale che comprende le aziende disponibili ad accettare studenti in PCTO.

Il MIUR e gli USR hanno poi avviato una serie di Protocolli d’intesa con grandi aziende che talora adottano metodi discutibili.

La legge prevede laboratori territoriali, anche artigianali (bottega scuola), aperti in orari extra-scolastici, interessanti in particolare per i Neet (Not Education Employment Training): questi laboratori devono orientare verso il Made in Italy e possono offrire servizi propedeutici al collocamento nel mondo del lavoro.

 

La sicurezza e salute nel lavoro

Il programma di formazione generale SSL sarà svolto al primo anno del percorso in tre fasi: 1 ora di presentazione generale della Sicurezza durante le lezioni curriculari di Diritto, 4 ore online sulla nostra piattaforma www.grapholab.it/learning, 4 ore di approfondimento con test di controllo.

Negli anni successivi, quarta e quinta, sono previste altre 4 ore annuali di richiamo e/o di formazione specifica, probabilmente online.

Scuola e impresa dovranno coordinare eventuali interventi di valutazione dei rischi sulla salute e di sorveglianza sanitaria.

Dal 1 settembre 2018 sono previste anche 2-4 ore specifiche per il primo soccorso.

 

Scuola Impresa

Ogni scuola può già oggi operare come un’impresa, organizzando al suo interno attività di ogni genere, commercializzandone persino beni e servizi prodotti durante le attività didattiche (vedi ristoranti, aziende agrarie, servizi editoriali).

Nel rispetto delle leggi sul commercio, l’impresa didattica può vendere facilmente online (e-commerce).

In questi primi anni di sperimentazione nazionale, il Gruppo Cavour Pacinotti ha scelto di proporre progetti PCTO legati alle attività di una Rete Aziendale già creata e denominata CavourPacinotti (CP).

 

La Rete Aziendale

Fanno parte della Rete una serie di Istituzioni che favoriranno la realizzazione dei progetti condivisi di PCTO.

Al suo interno operano rami aziendali che sono funzionali allo sviluppo delle iniziative, così definiti:

  • Casa editrice con rivista elettronica
  • Organizzazione di Eventi Artistici, Culturali e Scientifici
  • Salone dell’arte e del restauro (VI edizione nel 2018)
  • Studio di consulenza per la Progettazione Europea
  • Laboratori artistici e artigianali
  • Centro di Management e Marketing
  • Laboratorio di Design e Web Design
  • Centro di ricerca di nuove frontiere educative.

L’Impresa Formativa Simulata

La Rete Aziendale è molto importante perché favorisce la creazione di aziende virtuali.

Ogni azienda virtuale è animata dagli studenti e fa riferimento, anche per la vendita online, ad una azienda o sezione aziendale “madrina”.

CP ha previsto la realizzazione di un’impresa simulata per ogni progetto PCTO, riferito ai vari rami aziendali prima indicati.

Previo accreditamento si potrà utilizzare anche il servizio statale SimuCenter.

Le fasi dell’impresa simulata:

  1. Analisi del territorio
  2. Cultura d’impresa
  3. Business Idea
  4. Business Plan
  5. Costituzione dell’impresa
  6. Management e marketing.

 

I Gruppi di Lavoro

Per ogni progetto CP darà vita a Comitati Scientifici o Tecnico Scientifici (CS), tra l’altro necessari per accedere ai finanziamenti, sono dei veri e propri Gruppi di Lavoro.

Ogni Gruppo ha un Coordinatore che sovrintende le attività, fermo restando il coinvolgimento istituzionale del Dirigente, dei Dipartimenti, del Collegio Docenti e dei Consigli di Classe.

Ogni progetto ha un proprio Referente, nominato dal Gestore su proposta del Preside: egli fa parte dei CS. La realizzazione delle esperienze lavorative necessita di tutor interni che saranno scelti tra i docenti come principali collaboratori con i tutor delle aziende ospitanti.

Il tutor interno partecipa all’elaborazione del progetto, ne segue l’iter monitorando e valutando, informa il Referente e gli Organi Scolastici.

Il tutor esterno svolge le medesime funzioni per l’azienda ospitante e collabora con il tutor interno. Ogni azione sarà attuata a distanza.

 

Le strutture ospitanti

CP selezionerà, in accordo con le altre componenti Alternanza, le strutture ospitanti, optando per quelle correlate alle sezioni interne (editoria, organizzazione eventi, progettazione europea). Considerando che ogni progetto PCTO prevede la creazione di una “impresa simulata”, la scelta diventa molto ampia tra gli enti pubblici e privati e le aziende commerciali.

Ogni azienda ospitante dovrà essere dotata di capacità strutturali, tecnologiche e organizzative.  Le strutture dovranno firmare una Convenzione con CP, cogestire i Patti Formativi, partecipare alla Valutazione dei Rischi per l’attività PCTO.

L’Istituto richiede a ogni propria risorsa umana, anche non più in carica, di collaborare attivamente segnalando il maggior numero di enti o aziende da contattare per i progetti PCTO. 

 

Le fasi di progettazione

Definiti gli obiettivi,

  • si crea il progetto insieme con l’azienda esterna (nel caso di CP con i loro rami aziendali),
  • si sensibilizzano studenti e docenti, documentando le esperienze e diffondendone i risultati.

Utilizzando le opportunità dell’Autonomia, Il Collegio dei Docenti - se e in quanto necessario per migliorare i progetti PCTO - modificherà l’orario settimanale standard e aggiornerà ad ogni riunione

  • il PTOF (Piano Triennale Offerta Formativa) e
  • il PEC (Patto Educativo Corresponsabilità).

 

Tempi e metodi

Premesso che il PCTO si configura come un percorso unico e articolato, in una prospettiva pluriennale che deve garantire l’equivalenza formativa tra istruzione in aula ed esperienza di lavoro, le attività possono essere tutte o in parte organizzate all’interno degli orari annuali di studio, ma anche nei periodi di sospensione delle attività didattiche, così come definiti dal Collegio dei Docenti. Ogni azione sarà attuata a distanza.

 

Le Certificazioni

Ogni intervento verrà riportato sul Portfolio delle Competenze (certificazione dei saperi, esperienze formative), ma è obbligatoria la Certificazione Finale a cura del Consiglio di Classe (Dlgs 13/2013, art 6), da acquisire prima dello scrutinio, che riporta: dati scuola e studente, tipologia PCTO, competenze acquisite, dati stage, lingua straniera, crediti. Ogni aspetto PCTO sarà monitorato dal MIUR.

Ogni attività interna ed esterna sarà inserita, al pari delle altre esperienze autonome, nel Portfolio delle Competenze cartaceo che CP assegna ad ogni studente fin dal primo anno di presenza nella scuola.

I Portfolio, contenenti anche la sezione valutazione crediti, saranno conservati da CP e restituiti agli studenti dopo la presentazione alle Commissioni degli Esami di Maturità.

 

La comunicazione

Si ritiene essenziale informare ad ampio raggio sui progetti PCTO, documentandone ogni aspetto e diffondendone i risultati.

Per questo la Scuola ha previsto per ogni progetto

  • una piattaforma Google Drive dove inserire i dati condivisi e
  • un sito web.

La sezione interna di marketing di doterà di un mini Ufficio Stampa.

La diffusione dei risultati è importante, in particolare se unita a Buone Pratiche compartecipate al termine dei progetti.

 

La rendicontazione finale

Ogni progetto deve indicare preventivamente gli obiettivi della

  • rendicontazione sociale con le ricadute sul territorio, organizzando momenti di dialogo con gli stakeholder con cui verificare gli elementi di arricchimento del modello attuato
  • rendicontazione economica, a cura del Comitato Scientifico, con indicazione di massima dei finanziamenti esterni (anche in crowdfounding) e dei finanziamenti di legge.

 

La distribuzione delle attività

  • Ogni progetto PCTO deve essere ben congegnato e promosso nel suo insieme per tutte le tre classi terminali di ogni indirizzo. Si propone una rimodulazione della tempistica progettuale che prevede lo studio delle componenti di base durante la terza classe (30% delle ore), nella quarta classe l’approfondimento delle tematiche e la realizzazione di un primo stage operativo (50%), nella quinta classe solo la stesura e la presentazione ufficiale dei progetti (20%). Questa tempistica consentirà alle quinte classi di dedicarsi meglio alla preparazione dell’esame di maturità.
  • Poiché le nostre scuole registrano annualmente un alto numero di studenti trasferiti da altre scuole statali, sarà necessario un raccordo ben curato tra le precedenti esperienze e i nostri progetti.

 

Le fasi e le risorse organizzative

Ogni progetto si avvale di risorse organizzative “standard” che ne condividono le problematiche durante le 4 fasi del percorso formativo:

  1. Ideazione e progettazione
  2. Realizzazione
  3. Valutazione
  4. Comunicazione e diffusione dei risultati

 

III ANNO

  1. Percorso formativo comune in aula (vedi distribuzione definita dal Dirigente Scolastico materia per materia)
  2. Sicurezza nel lavoro: modulo 1 on line con verifica frontale dopo 2 mesi
  3. Strumenti e Metodologie per l’Apprendimento - GoogleDrive
  4. Word Press e Web Design (introduzione)
  5. Costruzione del logo e del sito dell’impresa virtuale (off-line)
  6. Conferenze tenute da esperti e manager di aziende di settore
  7. Modulo di organizzazione di eventi
  8. Visite aziendali esterne e momenti di dialogo con stakeholder
  9. Introduzione alle modalità per lo stage aziendale e primi stage esterni
  10. Eventuale gita scolastica funzionale al progetto
  11. Altre attività preparatorie

IV ANNO

  1. Percorso formativo comune in aula (vedi distribuzione definita dal Dirigente Scolastico materia per materia)
  2. Sicurezza nel lavoro: modulo 2 con 4 ore di aggiornamento
  3. Introduzione al Management e Marketing
  4. Word Press e Web Design (Modulo 2 di aggiornamento)
  5. Definizione e presentazione del sito aziendale (on-line)
  6. Elementi di progettazione europea
  7. Conferenze tenute da esperti e manager di aziende di settore
  8. Organizzazione di un evento di presentazione dell’impresa
  9. Visite aziendali esterne e momenti di dialogo con stakeholder
  10. Stage aziendali
  11. Eventuale gita scolastica funzionale al progetto
  12. Altre attività preparatorie

V ANNO

  1. Percorso formativo comune in aula (vedi distribuzione definita dal Dirigente Scolastico materia per materia)
  2. Sicurezza nel lavoro: modulo 3 con 4 ore di aggiornamento
  3. Modulo specialistico sul diritto del lavoro
  4. Elementi di Web Marketing e di Diffusione via Internet
  5. Promozione dei prodotti dell’impresa virtuale in crowdfunding
  6. Come si prepara un Curriculum Vitae
  7. Conferenze tenute da esperti e manager di aziende di settore
  8. Organizzazione di un evento collaterale al progetto
  9. Visite aziendali esterne e momenti di dialogo con stakeholder
  10. Stage aziendali
  11. Orientamento agli studi universitari
  12. Preparazione tesi/progetto finale per gli esami di Maturità

 

Obiettivi specifici del PCTO

 

AFM

Il progetto (150 ore) intende formare gli studenti alla creazione di una o più imprese “virtuali” multilingue nei settori dell’amministrazione e del marketing, con riferimento alle realtà e toscane del turismo, rendendole possibilmente operative al termine del percorso.

 

PERIODI DI STUDIO ALL’ESTERO

 

Quanto esposto andrà comunque rimodulato alla luce dell’evoluzione dell’emergenza epidemiologica in corso.

Per favorire le possibilità dei singoli studenti di fare esperienze di studio all’estero e poter inserire queste esperienze di studio nel percorso di studi ci si dovrà attenere alle seguenti modalità:

  • lo studente, che deve essere iscritto alla classe IV, sottoporrà al Preside una domanda con i dati della scuola straniera e il progetto educativo (discipline insegnate, metodo di valutazione, tutor di riferimento). La domanda dovrà essere approvata dal Consiglio di Classe che, in caso positivo, indicherà il tutor dell’Istituto che dovrà seguire l’evolversi dello studio con la scuola estera, con lo studente e con la sua famiglia;
  • l’Istituto deve essere costantemente informato sia dal tutor della scuola straniera sia dallo stesso studente sugli obiettivi formativi disciplinari e traversali, sulle modalità e criteri per il monitoraggio e sulla valutazione dell’andamento scolastico:
  • Durante lo scrutinio Il Consiglio di Classe deve tenere un atteggiamento di disponibilità nei casi meno gravi attribuisce la sufficienza con voto di consiglio. Esso delibera la bocciatura nei casi di evidente e totale disimpegno e di evidente impreparazione sulle discipline e i programmi della classe, valutando l’attribuzione del voto di condotta con riferimento alla condotta storica dello studente e all’impegno mostrato nel tenere i contatti e nel procurare la documentazione. Il Consiglio attribuisce il credito scolastico facendo medie, le valutazioni delle discipline ammissibili dell’anno all’estero, le valutazioni integrative, la condotta, assegnando il credito formativo per l’esperienza all’estero (cioè si attiene al margine alto della banda di oscillazione prodotta dalla media dei voti) e indicando ove occorra un piano di recupero e di sostegno con l’indicazione di tempi e modalità.

 

VISITE E GITE SCOLASTICHE

 

Quanto esposto andrà comunque rimodulato alla luce dell’evoluzione dell’emergenza epidemiologica in corso.

Il nostro Istituto organizza autonomamente o con organizzazioni specializzate: Visite guidate per finalità culturali (musei, mostre, spettacoli); Visite finalizzate all’informazione professionale (mostre di settore); Gite di istruzione in Italia e all’estero.

 

ATTIVITA’ EXTRACURRICULARI NEL PERIODO ESTIVO

 

Quanto esposto andrà comunque rimodulato alla luce dell’evoluzione dell’emergenza epidemiologica in corso.

In collaborazione con altri enti del territorio la nostra scuola ospita attività libere che possono essere scelte dagli studenti, in orario pomeridiano oppure nei mesi estivi da giugno a settembre. A titolo esemplificativo: Corsi professionali di Organizzazione Eventi, Marketing e Management, Foundraising, Comunicazione; Corsi professionali di Arte e Restauro, Museologia, Antiquariato, Disegno e Pittura, Graphic e Web Design; Laboratorio teatrale.

 

INIZIATIVE SOCIALI E CULTURALI

 

Quanto esposto andrà comunque rimodulato alla luce dell’evoluzione dell’emergenza epidemiologica in corso.

Gli Istituti Cavour Pacinotti, oltre a gestire le attività didattiche parificate e il centro di reintegrazione scolastica, promuovono molte iniziative di respiro sociale, artistico e scientifico alle quali possono partecipare gli studenti e le loro famiglie: alcune sono realizzate internamente, altre sono collegate a importanti realtà convenzionate cittadine, nazionali e internazionali. Tutte sono funzionali ai progetti PCTO.

Attività gestite direttamente: Centro organizzazione eventi artistici e scientifici; Casa editrice con redazione interna per pubblicazioni e riviste elettroniche.

Attività in convenzione: Scuole di formazione professionale (arte, restauro, antiquariato, turismo, enogastronomia, ecc.); Associazioni No-profit e Onlus che operano in più settori sociali e culturali

 

PROGRAMMA “SCUOLA APERTA”

 

Quanto esposto andrà comunque rimodulato alla luce dell’evoluzione dell’emergenza epidemiologica in corso.

Il nostro Istituto, in quanto centro di organizzazione, produzione e trasmissione della cultura è disponibile, quando e se necessario, anche nel pomeriggio oltre l’orario curricolare, in modo da attuare strategie di intervento sui singoli studenti. Per gli studenti che sono particolarmente portati in una o più materie sono previste lezioni integrative di potenziamento tenute da docenti diversi da quelli curricolari.

 

LA FORMAZIONE DEGLI STUDENTI E DEL PERSONALE OCENTE E NON DOCENTE

 

Il nostro Istituto, in relazione all’emergenza sanitaria Covid-19 provvede all’informazione agli studenti, alle famiglie e al personale sulle azioni da tenersi al fine del contenimento della pandemia, sulle norme comportamentali individuali e di gruppo. Una specifica formazione viene fatta ai docenti per poter lavorare in didattica a distanza.

Tutto il personale dovrà frequentare i corsi sulla Sicurezza predisposti dall’RSPP e lezioni specialistiche degli esperti in materia sanitaria. Docenti e non docenti frequenteranno corsi sulla digitalizzazione informatica, sul lavoro agile, sulla progettazione nazionale ed europea. I docenti, oltre alla formazione didattica, parteciperanno a webinar specifici. Quanto esposto andrà comunque rimodulato alla luce dell’evoluzione dell’emergenza epidemiologica in corso.

 

Firenze, 05 novembre 2020

 

La Preside/Coordinatrice delle Attività Didattiche Il Gestore
Prof.ssa Elena Casucci Dott. Francesco Amodei

 

 

 

 

 

In allegato:

  • Documento integrazione DDI
  • Documento integrazione curricolo Educazione Civica
  • Documento integrazione Scuola in Ospedale/Istruzione domiciliare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DOCUMENTO DI INTEGRAZIONE AL PTOF

REGOLAMENTO DELLA DIDATTICA DIGITALE INTEGRATA (DDI)

Il quadro normativo di riferimento

L’emergenza sanitaria ha comportato l’adozione di provvedimenti normativi che hanno riconosciuto la possibilità di svolgere “a distanza” le attività didattiche delle scuole di ogni grado, su tutto il territorio nazionale (decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, articolo 1, comma 2, lettera p)).
La Nota dipartimentale 17 marzo 2020, n. 388, recante “Emergenza sanitaria da nuovo Coronavirus. Prime indicazioni operative per le attività didattiche a distanza” aveva già offerto alle istituzioni scolastiche il quadro di riferimento didattico operativo.

Il decreto del Ministro dell’istruzione 26 giugno 2020, n. 39 ha fornito un quadro di riferimento entro cui progettare la ripresa delle attività scolastiche nel mese di settembre, con particolare riferimento, per la tematica in argomento, alla necessità per le scuole di dotarsi di un Piano scolastico per la didattica digitale integrata.

Le Linee Guida (Allegato A al suddetto decreto) del 7 agosto 2020, n. 89 hanno fornito indicazioni per la progettazione del Piano scolastico per la didattica digitale integrata (DDI), che gli Istituti Cavour Pacinotti intendono adottare.

Art. 1 – Finalità, ambito di applicazione e informazione

  1. Il presente regolamento individua le modalità di attuazione della Didattica digitale integrata degli Istituti Cavour Pacinotti di Firenze
  2. La Didattica Digitale Integrata (DDI), così come la normale didattica d’aula, costituisce parte integrante dell’offerta formativa degli Istituti, sia in affiancamento alle normali lezioni in presenza che in loro sostituzione nelle situazioni di emergenza che rendono impossibile l’accesso fisico alla scuola.
  3. Il presente regolamento è redatto tenendo conto delle norme vigenti e ha validità per l’anno scolastico 2020-2021: può essere modificato in caso di nuove disposizioni da parte del Ministero dell’Istruzione ma anche su proposta delle singole componenti scolastiche e degli Organi collegiali, previa informazione e condivisione da parte della comunità scolastica.
  4. La mancata osservanza delle norme contenute nel presente regolamento può portare all’irrogazione di sanzioni disciplinari sia per il personale della scuola che per le studentesse e gli studenti con conseguenze, per questi ultimi, sulla valutazione intermedia e finale del comportamento.
  5. Si rende disponibile il presente Regolamento a tutti i membri della comunità scolastica attraverso i canali istituzionali, rendendone obbligatorio il rispetto delle norme e delle regole di comportamento in esso

Art. 2 – Premesse

  1. Per Didattica Digitale Integrata (DDI) si intende la metodologia innovativa di insegnamento-apprendimento, rivolta a tutti gli studenti della scuola secondaria di II grado, come modalità didattica complementare che integra o, in condizioni di emergenza, sostituisce, la tradizionale esperienza di scuola in presenza con l’ausilio di piattaforme digitali e delle nuove tecnologie e consente di dare continuità all’azione educativa e didattica e, soprattutto, di non perdere il contatto sociale tra gli studenti, supportandoli in questo momento di particolare complessità.
  2. La DDI è lo strumento didattico che consente di garantire il diritto all’apprendimento delle studentesse e degli studenti sia in caso di nuovo lockdown, sia in caso di quarantena, isolamento fiduciario di singoli insegnanti, studentesse e studenti, che di interi gruppi classe. La DDI è orientata anche alle studentesse e agli studenti che presentano fragilità nelle condizioni di salute, opportunamente attestate e riconosciute, consentendo a questi per primi di poter fruire della proposta didattica dal proprio domicilio, in accordo con le famiglie.
  3. La DDI è uno strumento utile anche per far fronte a particolari esigenze di apprendimento delle studentesse e degli studenti, quali quelle dettate da assenze prolungate per ospedalizzazione, terapie mediche, esigenze familiari, pratica sportiva ad alto livello, etc
  4. La DDI consente di integrare e arricchire la didattica quotidiana in presenza. In particolare, la DDI è uno strumento utile per:
    • approfondimenti disciplinari e interdisciplinari;
    • personalizzazione dei percorsi e il recupero degli apprendimenti;
    • sviluppo di competenze disciplinari e personali;
    • miglioramento dell’efficacia della didattica in rapporto ai diversi stili di apprendimento;
    • rispondere alle esigenze dettate da Bisogni Educativi Speciali (Legge 104/92, Legge 170/2010, Direttiva del 27/12/2012).
  5. Le attività integrate digitali (AID) possono essere distinte in due modalità, sulla base dell’interazione tra insegnante e gruppo di studentesse e studenti. Le due modalità concorrono in maniera sinergica al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento e allo sviluppo delle competenze personali e disciplinari:
    • Attività sincrone, ovvero svolte con l’interazione in tempo reale tra gli insegnanti e il gruppo di studentesse e studenti, nel rispetto dell’orario scolastico vigente, fatto salvo attività preventivamente progettate e autorizzate dalla presidenza o da un suo delegato. In particolare, sono da considerarsi attività sincrone:
      • Le videolezioni in diretta, intese come sessioni di comunicazione interattiva audio-video in tempo reale, comprendenti anche la verifica orale degli apprendimenti;
      • Lo svolgimento di compiti quali la realizzazione di elaborati digitali o la risposta a test con il monitoraggio in tempo reale da parte dell’insegnante.
    • Attività asincrone, ovvero senza l’interazione in tempo reale tra gli insegnanti e il gruppo di studentesse e studenti. Sono da considerarsi attività asincrone le attività strutturate e documentabili, svolte con l’ausilio di strumenti digitali:
      • attività di approfondimento individuale o di gruppo con l’ausilio di materiale didattico digitale fornito o indicato dall’insegnante;
      • visione di videolezioni, documentari o altro materiale video predisposto

o indicato dall’insegnante;

  • esercitazioni, risoluzione di problemi, produzione di relazioni e rielaborazioni in forma scritta/multimediale o realizzazione di artefatti digitali nell’ambito di un project work.
  1. La progettazione della DDI deve tenere conto del contesto e assicurare la sostenibilità delle attività proposte, un adeguato equilibrio tra le attività integrate sincrone e asincrone, nonché un generale livello di inclusività nei confronti degli eventuali Bisogni Educativi Speciali (Legge 104/92, Legge 170/2010, Direttiva del 27/12/2012) evitando che i contenuti e le metodologie siano la mera trasposizione online di quanto solitamente viene svolto in presenza. Il materiale didattico fornito alle studentesse e agli studenti deve inoltre tenere conto dei diversi stili di apprendimento e degli eventuali strumenti compensativi da impiegare, come stabilito nei Piani Didattici Personalizzati, nell’ambito della didattica
  2. La proposta della DDI deve inserirsi in una cornice pedagogica e metodologica condivisa che promuova l’autonomia e il senso di responsabilità delle studentesse e degli studenti, e garantisca omogeneità all’offerta formativa dell’istituzione scolastica, nel rispetto dei traguardi di apprendimento fissati dalle Linee Guida e dalle Indicazioni Nazionali per i diversi percorsi di studio.
  3. L’opportunità di interazione con gli studenti attraverso la piattaforma attivata in modalità live del registro elettronico è fondamentale ma deve necessariamente seguire delle regole: ha il vantaggio di riprodurre la situazione reale, compresa la possibilità per lo studente di intervenire e per il docente di rispondere in diretta alle perplessità esposte: è una modalità didattica diversa che sottintende una progettazione attenta di ciascuna unità didattica (lezione) da proporre.
  4. Tutti gli uffici garantiscono il necessario sostegno alla DDI, progettando e realizzando: attività di formazione interna e supporto rivolte al personale scolastico docente, di monitoraggio delle azioni svolte e la definizione di procedure per la corretta conservazione e/o la condivisione di atti amministrativi e dei prodotti delle attività collegiali, dei gruppi di lavoro e della stessa attività

Art. 3 - Piattaforme digitali in dotazione e loro utilizzo

  1. Le piattaforme digitali istituzionali in dotazione agli Istituti sono:
  • Il Registro elettronico ClasseViva che fa parte della suite Infoschool di Spaggiari Spa. Viene utilizzato per la rilevazione di assenze, presenze, ritardi, valutazioni, richiami e sanzioni disciplinari, gestione dei colloqui scuola-famiglia, pianificazione attività della classe. L’utilizzo del Registro elettronico verrà dettagliato con indicazioni successive.
  • La Google Suite for Education (o GSuite). La GSuite in dotazione agli Istituti è associata al dominio @cavourpacinotti.net e comprende un insieme di applicazioni sviluppate direttamente da Google, oltre all’integrazione con app sviluppate da terzi.

Ciascun docente, nell’ambito della DDI, può comunque integrare l’uso delle piattaforme istituzionali con altre applicazioni web che consentano di documentare le attività svolte, sulla base delle specifiche esigenze di apprendimento delle studentesse e degli studenti previo consenso della presidenza.

  1. Nell’ambito delle attività digitali integrate in modalità sincrona, nel rispetto dell’orario vigente, gli insegnanti firmano il registro di classe ClasseViva in corrispondenza delle ore di lezione svolte come da orario settimanale delle lezioni sincrone della classe. Nelle note l’insegnante specifica l’argomento trattato e/o l’attività svolta.
  2. Nell’ambito delle attività digitali integrate in modalità asincrona, gli insegnanti appuntano sull’Agenda di classe, in corrispondenza del termine della consegna, l’argomento trattato e l’attività richiesta al gruppo di studenti avendo cura di evitare sovrapposizioni con le altre discipline che possano determinare un carico di lavoro eccessivo.

Art. 4 - Quadri orari settimanali e organizzazione della DDI come strumento unico

  1. Nel caso sia necessario attuare l’attività didattica interamente in modalità a distanza, ad esempio in caso di nuovo lockdown o di misure di contenimento della diffusione del Covid-19 che interessano per intero uno o più gruppi classe, la programmazione delle attività digitali integrate in modalità sincrona segue l’orario settimanale delle lezioni stabilito e comunicato.
  2. La classe osserverà lo stesso quadro orario sia nelle giornate svolte in presenza, sia nelle giornate con totale attività a distanza sia in caso di attività mista.
  3. In relazione alla durata delle lezioni le ore rispetteranno la cadenza oraria approvata dal Collegio docenti di inizio anno ma che gli alunni avranno, negli ultimi 10’ di attività, una pausa didattica prima dell’inizio dell’ora successiva rimodulando naturalmente le unità orarie in sincrono in unità didattiche di 50’ esattamente permettendo loro di riposare tra un’unità oraria e la successiva, da rispettare anche nel caso di più unità orarie consecutive della stessa disciplina, con la precisazione che vengono escluse da questo computo la 1° e la 3°ora che hanno già struttura oraria di 50’.
  4. Tale riduzione dell’unità oraria di lezione è stabilita:
    • Per motivi di carattere didattico, legati ai processi di apprendimento delle studentesse e degli studenti, in quanto la didattica a distanza non può essere intesa come una mera trasposizione online della didattica in presenza;
    • Per la necessità di salvaguardare, in rapporto alle ore da passare al computer, la salute e il benessere sia degli insegnanti che delle studentesse e degli studenti, in tal caso equiparabili per analogia ai lavoratori in smart working.
  5. Ai sensi delle CC.MM. 243/1979 e 192/1980, tale riduzione della durata dell’unità oraria di lezione non va recuperata essendo deliberata per garantire il servizio di istruzione in condizioni di emergenza nonché per far fronte a cause di forza maggiore, con il solo utilizzo degli strumenti digitali e tenendo conto della necessità di salvaguardare la salute e il benessere sia delle studentesse e degli studenti, sia del personale docente.
  6. Di ciascuna attività digitale integrata asincrona l’insegnante stima l’impegno richiesto al gruppo di studentesse e di studenti in termini di numero di ore stabilendo dei termini per la consegna/restituzione che tengano conto del carico di lavoro complessivamente richiesto al gruppo classe e bilanciando opportunamente le attività da svolgere con l’uso di strumenti digitali con altre tipologie di studio al fine di garantire la salute delle studentesse e degli

Art. 5 – Modalità di svolgimento delle attività sincrone

  1. Nel caso di videolezioni rivolte all’interno gruppo classe e/o programmate nell’ambito dell’orario settimanale vigente, l’insegnante avvierà direttamente la videolezione utilizzando le aule virtuali del registro elettronico Spaggiari tramite il link su Meet Hangouts, in modo da rendere più semplice e veloce l’accesso al live meeting delle studentesse e degli
  2. All’inizio del live meeting, l’insegnante avrà cura di rilevare la presenza delle studentesse e degli studenti e le eventuali assenze. L’assenza alle videolezioni programmate da orario settimanale deve essere giustificata alla stregua delle assenze dalle lezioni in
  3. Durante lo svolgimento della attività di DDI alle studentesse e agli studenti è richiesto il rispetto delle seguenti regole:
  • gli alunni accederanno con il proprio nome e cognome, evitando di utilizzare nickname;
  • gli studenti si impegnano a frequentare le lezioni sincrone in modo responsabile;
  • gli studenti hanno il dovere di partecipare alle video lezioni collegandosi con puntualità (la puntualità è una delle regole più importanti da osservare), tenere la videocamera accesa che inquadra la studentessa o lo studente stesso in primo piano, in un ambiente adatto all’apprendimento e possibilmente privo di rumori di fondo, con un abbigliamento adeguato e provvisti del materiale necessario per lo svolgimento dell’attività e aprire il microfono qualora venga loro richiesto; devono rimanere presso la propria postazione fino al termine della video lezione; per urgenti necessità possono assentarsi temporaneamente, previa comunicazione al docente interessato;
  • la partecipazione al meeting con la videocamera disattivata è consentita solo in casi particolari e su richiesta motivata della studentessa o dello studente all’insegnante prima dell’inizio della sessione. Dopo un primo richiamo, l’insegnante annota l’assenza delle studentesse e degli studenti con la videocamera disattivata senza permesso: l’assenza dovrà essere giustificata;
  • gli alunni hanno il dovere di seguire le indicazioni dettate regolarmente dai docenti al fine di non interrompere il processo formativo avviato con l’inizio delle lezioni in presenza;
  • l’accesso al meeting è strettamente riservato, pertanto è fatto divieto a ciascuno di condividerlo con soggetti esterni alla classe o agli Istituti;
  • le videolezioni devono svolgersi nel rispetto del contesto relazionale scolastico previsto.
  • non utilizzare i contenuti delle lezioni, le loro eventuali registrazioni e i materiali didattici inseriti nelle piattaforme in modo improprio o tale da creare pregiudizio alla scuola, ai docenti, alle studentesse e agli studenti;
  • rispettare tutte le norme vigenti in difesa della Privacy con particolare riferimento all’utilizzo dei contenuti e delle immagini della Didattica
  1. Si invitano le famiglie a collaborare con la scuola affinché tali regole di comportamento siano seguite dagli alunni con responsabilità. Alle famiglie si richiede di supportare la scuola nella DDI e seguire la regolarità della prestazione dei propri figli come nell’ordinaria frequenza scolastica.

Al fine di assicurare il diritto all’istruzione, famiglie e scuola devono rendere, anche in questa situazione, fattivo il Patto di corresponsabilità educativa. Pertanto, agli studenti compete seguire le indicazioni dettate regolarmente dai docenti al fine di non interrompere il processo formativo avviato con l’inizio delle lezioni in presenza; alle famiglie il compito di supportare la scuola nello svolgimento della DDI, sostenendo così la regolarità della prestazione dei propri figli come se si trattasse di ordinaria frequenza scolastica.

Art. 6 - Modalità di svolgimento delle attività asincrone

  1. Gli insegnanti progettano e realizzano in autonomia, ma coordinandosi con i colleghi del Consiglio di Classe, le attività in modalità
  2. Tutte le attività svolte in modalità asincrona devono essere documentabili.
  3. Gli insegnanti progettano e realizzano le attività asincrone in maniera integrata e sinergica rispetto alle altre modalità didattiche a distanza e in presenza sulla base degli obiettivi di apprendimento individuati nella programmazione disciplinare, ponendo particolare attenzione all’aspetto relazionale del dialogo educativo, alla sua continuità, alla condivisione degli obiettivi con le studentesse e gli studenti, alla personalizzazione dei percorsi di apprendimento e alla costruzione di

Art. 7 – Aspetti disciplinari relativi all’utilizzo degli strumenti digitali

  1. Gli account personali sul registro elettronico e sulla Google Suite for Education sono degli account di lavoro o di studio, pertanto è severamente proibito l’utilizzo delle loro applicazioni per motivi che esulano le attività didattiche, la comunicazione istituzionale della Scuola o la corretta e cordiale comunicazione personale o di gruppo tra insegnanti, studentesse e studenti, nel rispetto di ciascun membro della comunità scolastica, della sua privacy e del ruolo svolto.
  2. Google Meet e, più in generale, Google Suite for Education, come la piattaforma Spaggiari, possiede un sistema di controllo molto efficace e puntuale che permette all’amministratore di sistema di verificare quotidianamente i cosiddetti log di accesso alla piattaforma. È possibile monitorare, in tempo reale, le sessioni di videoconferenza aperte, l’orario di inizio/termine della singola sessione, i partecipanti che hanno avuto accesso e il loro orario di ingresso e uscita. La piattaforma è quindi in grado di segnalare tutti gli eventuali abusi, occorsi prima, durante e dopo ogni sessione di lavoro.
  3. In particolare, è assolutamente vietato diffondere immagini o registrazioni relative alle persone che partecipano alle videolezioni, disturbare lo svolgimento delle stesse, utilizzare gli strumenti digitali per produrre e/o diffondere contenuti offensivi.
  4. Il mancato rispetto di quanto stabilito nel presente regolamento da parte delle studentesse e degli studenti può portare all’attribuzione di note disciplinari e all’immediata convocazione a colloquio dei genitori, e, nei casi più gravi, all’irrogazione di sanzioni disciplinari con conseguenze sulla valutazione intermedia e finale del comportamento.
  5. I genitori sono responsabili delle proprie credenziali per accedere al registro elettronico; tali credenziali non devono essere cedute né agli alunni né ad estranei. La scuola non è responsabile di accessi e comunicazioni, quali la giustificazione delle assenze, non autorizzati dai genitori.
  6. Il mancato rispetto di quanto stabilito nel presente Regolamento da parte delle studentesse e degli studenti può portare all’attribuzione di note disciplinari e all’immediata convocazione a colloquio dei genitori, e, nei casi più gravi, all’irrogazione di sanzioni disciplinari con conseguenze sulla valutazione intermedia e finale del comportamento.

Art. 8 - Percorsi di apprendimento in caso di isolamento o condizioni di fragilità

  1. Nel caso in cui le misure di prevenzione e di contenimento della diffusione del Covid- 19, indicate dal Dipartimento di Prevenzione territoriale, prevedano l’allontanamento dalle lezioni in presenza di una o più classi, prenderanno il via, per le classi individuate e per tutta la durata degli effetti del provvedimento, le attività didattiche a distanza in modalità sincrona e
  2. Nel caso in cui le misure di prevenzione e di contenimento della diffusione del Covid-

19 riguardino singole studentesse, singoli studenti o piccoli gruppi, con apposita disposizione della presidenza, con il coinvolgimento del Consiglio di Classe sono attivati dei percorsi didattici personalizzati a distanza, in modalità sincrona e/o asincrona e nel rispetto degli obiettivi di apprendimento stabiliti, al fine di garantire il diritto all’apprendimento dei soggetti interessati.

  1. Al fine di garantire il diritto all’apprendimento delle studentesse e degli studenti considerati in condizioni di fragilità nei confronti del Codiv-19, ovvero esposti a un rischio potenzialmente maggiore nei confronti dell’infezione da Codiv-19, sono attivati dei percorsi didattici personalizzati a distanza, in modalità sincrona e/o asincrona e nel rispetto degli obiettivi di apprendimento stabiliti.
  2. Nel caso in cui, all’interno di una o più classi il numero di studentesse e studenti interessati dalle misure di prevenzione e contenimento fosse tale da non poter garantire il servizio per motivi organizzativi e/o per mancanza di risorse, con apposta disposizione della presidenza le attività didattiche si svolgono a distanza per tutte le studentesse e gli studenti delle classi

Art. 9 - Percorsi per alunni con Bisogni Educativi Speciali

  1. Come accade nella normale attività didattica, anche nella DDI, nella progettazione e realizzazione delle attività, i docenti devono prestare particolare attenzione alle studentesse e agli studenti con Bisogni Educativi Speciali (Legge 104/92, Legge 170/2010, Direttiva del 27/12/2012). In particolare:
    • anche per quanto riguarda la DDI, le studentesse e gli studenti con Bisogni Educativi Speciali sono oggetto di cura educativa da parte di tutti i docenti, che garantiscono loro la fruizione delle attività svolte per il resto della classe;
    • ove possibile, in caso di studentesse e gli studenti Legge 104/92 deve essere privilegiata la frequenza scolastica in presenza con il coinvolgimento delle figure di supporto (operatori educativi, docenti di sostegno e curricolari) e il punto di riferimento rimane il PEI;
    • dovrà essere garantito l’uso degli strumenti compensativi e dispensativi indicati e concordati con le studentesse o gli studenti e le famiglie come da PdP
    • dovrà essere posta un’attenzione particolare alla personalizzazione degli apprendimenti per il successo formativo di tutti e di
    • durante la videoconferenza è assicurata una buona qualità dell’inquadratura (luminosità/stabilità/audio) ed è privilegiato l’uso della funzione di condivisione dello schermo affinché la studentessa o lo studente visualizzi il materiale dell’argomento della lezione focalizzando così la propria

Art. 11 - Criteri di valutazione degli apprendimenti

  1. La valutazione degli apprendimenti realizzati con la DDI segue gli stessi criteri della valutazione degli apprendimenti realizzati in presenza. In particolare, sono distinte le valutazioni formative svolte dagli insegnanti in itinere, anche attraverso semplici feedback orali o scritti, le valutazioni sommative al termine di uno o più moduli didattici o unità di apprendimento, e le valutazioni intermedie e finali realizzate in sede di scrutinio;
  2. L’insegnante riporta sul registro elettronico gli esiti delle verifiche degli apprendimenti svolte nell’ambito della DDI con le stesse modalità delle verifiche svolte in presenza;
  3. La valutazione degli apprendimenti realizzati con la DDI dalle studentesse e dagli studenti con Bisogni Educativi Speciali è condotta sulla base dei criteri e degli strumenti definiti e concordati nei PdP e nei PEI;
  4. Ogni eventuale integrazione ai documenti di valutazione verrà resa nota opportunamente alle famiglie.

Art. 12 – Rapporti scuola-famiglia

  1. La scuola favorisce il rapporto con le famiglie attraverso attività formali di informazione e condivisione della
  2. Le comunicazioni avverranno via e-mail e comunque dovrà essere consultato il registro elettronico attraverso la funzione Comunicazione Scuola-Famiglia in Bacheca e il sito dell’Istituto.
  3. Le famiglie hanno il compito di supportare la scuola nell’espletamento della DDI, utilizzando tutti gli strumenti informatici (PC, tablet, smartphone).
  4. Le famiglie sono tenute a seguire la regolarità della prestazione dei propri figli.
  5. Il genitore e/o persona terza che ascolti la lezione svolta a distanza dal docente o che ne registri la stessa va a violare il principio costituzionale della libertà d’insegnamento del docente nell’esercizio delle sue funzioni, nonché le norme di riservatezza dei dati.

Art. 13 - Riunioni degli organi collegiali in video conferenza

È previsto se necessario lo svolgimento delle sedute degli organi collegiali in videoconferenza, utilizzando la piattaforma Hangout Meet che permette l’organizzazione e lo svolgimento di riunioni in sicurezza, limitando la partecipazione ai soli utenti registrati e garantendo la riservatezza dei lavori.

La suddetta piattaforma permette, inoltre, di tracciare la partecipazione degli utenti e di verificarne il collegamento.

4.a Svolgimento delle sedute

Le sedute degli organi collegiali sono aperte e chiuse dalla presidenza, che ne regola lo svolgimento e può, ove lo ritenga necessario, sospenderle motivatamente in qualsiasi momento, assistita da un segretario verbalizzante che è tenuto a verificare, preliminarmente alla trattazione dei punti all’ordine del giorno, la presenza del numero legale dei partecipanti. Per la validità della riunione telematica restano fermi i requisiti di validità richiesti per la riunione ordinaria: a) Regolare convocazione di tutti i componenti, comprensiva dell’elenco degli argomenti all’ordine del giorno; b) Partecipazione alla consultazione almeno della maggioranza dei convocati.

4.b Problemi tecnici di connessione

Nell’ipotesi in cui nell’ora prevista per l’inizio delle riunioni o durante lo svolgimento delle stesse, vi siano dei problemi tecnici che rendano impossibile il collegamento, si darà ugualmente corso all’assemblea, se il numero legale è garantito, considerando assente giustificato il componente che sia impossibilitato a collegarsi in videoconferenza. Se il numero legale non è garantito, l’adunanza dovrà essere rinviata ad altro giorno.

Per quanto non espressamente previsto si rimanda alla normativa vigente.

 

DOCUMENTO DI INTEGRAZIONE AL PTOF PER L’INSEGNAMENTO DELL’EDUCAZIONE CIVICA

CURRICOLO DI ISTITUTO EDUCAZIONE CIVICA

aa.ss. 2020/2021 – 2021/2022- 2022/2023

Introduzione

Ai sensi dell’art.1 della Legge n 92/2019 “Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica” e dell’art. 2, comma 1, del D.M. n. 35 del 22 giugno 2020, Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica, ai sensi dell’articolo 3 della legge 20 agosto 2019, n. 92 dispone che per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023 le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione definiscono, in prima attuazione, l’insegnamento trasversale di educazione civica quale disciplina non autonoma da integrare nel curriculo di istituto, tenendo a riferimento le Linee guida, indicando traguardi di competenza, i risultati di apprendimento e gli obiettivi specifici di apprendimento e promuovono la corretta attuazione dell’innovazione normativa la quale implica, ai sensi dell’articolo 3, una revisione dei curricoli di istituto per adeguarli alle nuove disposizioni.

“Principi (Art. 1 della L. n 92 2019)

  1. L'educazione civica contribuisce a formare cittadini responsabili e attivi e a promuovere la partecipazione piena e consapevole alla vita civica, culturale e sociale delle comunità, nel rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri
  2. L'educazione civica sviluppa nelle istituzioni scolastiche la conoscenza della Costituzione italiana e delle istituzioni dell'Unione europea per sostanziare, in particolare, la condivisione e la promozione dei principi di legalità, cittadinanza attiva e digitale, sostenibilità ambientale e diritto alla salute e al benessere della persona.

” Al fine di realizzare i suddetti principi, nel presente Documento si propone un approccio trasversale che coinvolge tutti i docenti attraverso il contributo che tutte le discipline possono fornire: ogni disciplina è, di per sé, parte integrante della formazione civica e sociale di ciascun alunno (All. A al DM 35/2020).

Si propongono quindi alcune macro-tematiche ai sensi dell’art. 3 della L.92/2019 e legate ai tre nuclei concettuali (art. 1 c. 2 della L. 92/19) e delineati nelle Linee Guida Allegate al DM 35/2020:

- Costituzione

NUCLEO CONCETTUALE:

COSTITUZIONE, diritto (nazionale e internazionale), legalità e solidarietà

1.      La Costituzione: principi fondamentali, diritti e doveri.

2.      L’ordinamento dello Stato, delle Regioni e delle Organizzazioni internazionali e sovranazionali.

3.      Sviluppo storico dell’Unione Europea e delle Nazioni Unite.

4.      I concetti di legalità, di rispetto delle leggi e delle regole comuni in tutti gli ambienti di convivenza (ad esempio il codice della strada, i regolamenti scolastici, dei circoli ricreativi, delle Associazioni...).

5.      Educazione alla legalità e al contrasto delle mafie.

6.      Conoscenza dell’Inno e della Bandiera nazionale.

 

- Sviluppo Sostenibile

NUCLEO CONCETTUALE:

SVILUPPO SOSTENIBILE, educazione ambientale, conoscenza e tutela del patrimonio e del territorio

1.      L’Agenda 2030 dell’ONU e relativi obiettivi.

2.      Educazione ambientale, sviluppo eco-sostenibile e tutela del patrimonio ambientale, delle identità, delle produzioni e delle eccellenze territoriali e agroalimentari

3.      Elementi fondamentali di diritto, con particolare riguardo al diritto del lavoro.

4.      Temi riguardanti l’educazione alla salute, la tutela dell’ambiente, il rispetto per gli animali

e i beni comuni, formazione di base in materia di protezione civile.

 

- Cittadinanza Digitale.

NUCLEO CONCETTUALE:

CITTADINANZA DIGITALE

Per “Cittadinanza digitale” deve intendersi la capacità di un individuo di avvalersi consapevolmente e responsabilmente dei mezzi di comunicazione virtuali.

1.      Uso corretto delle informazioni presenti sul web, tutela della privacy.

2.      Norme comportamentali da osservare nell'ambito dell'utilizzo delle tecnologie digitali e dell'interazione in ambienti digitali.

3.      Creazione e gestione dell'identità digitale, tutela dei dati e rispetto delle identità altrui; uso e condivisione delle informazioni personali.

4.      Politiche sulla tutela della riservatezza applicate dai servizi digitali relativamente all'uso dei dati personali.

5.      Essere in grado di evitare, usando tecnologie digitali, rischi per la salute e minacce al proprio benessere fisico e psicologico; essere in grado di proteggere se' e gli altri da eventuali pericoli in ambienti digitali; essere consapevoli di come le tecnologie digitali possono influire sul   benessere psicofisico e sull'inclusione sociale, con particolare

attenzione ai comportamenti riconducibili al bullismo e al cyberbullismo.

I Principi

  1. L'educazione civica contribuisce a formare cittadini responsabili e attivi e a promuovere la partecipazione piena e consapevole alla vita civica, culturale e sociale delle comunità̀, nel rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri.
    2. L'educazione civica sviluppa nelle istituzioni scolastiche la conoscenza della Costituzione italiana e delle istituzioni dell'Unione europea per sostanziare, in particolare, la condivisione e la promozione dei principi di legalità̀, cittadinanza attiva e digitale, sostenibilità̀ ambientale e diritto alla salute e al benessere della persona. (Art.1 legge 20 agosto 2019 n.92)

 

L’ Istituto Cavour promuove percorsi didattici e attività formative di carattere interdisciplinare che si snodano lungo percorsi trasversali di Educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile, nell’Educazione alla socialità̀, alle relazioni positive e nella gestione creativa dei conflitti, nei percorsi di Educazione alla pace e di partecipazione civica, nei riferimenti alla cultura delle differenze e all’educazione al dialogo. Tali tematiche trasversali alle discipline si possono ritrovare nei contenuti di ogni singola disciplina e nei progetti/attività di ampliamento dell’offerta formativa di Istituto. Nell’Istituto Cavour la progettazione dettagliata delle attività per ciascun anno di corso, la proposta delle compresenze e la relativa ripartizione oraria tra le discipline concorrenti all’insegnamento dell’Educazione civica, nel rispetto del monte ore minimo pari a 33 ore/anno, è demandata ai singoli Consigli di Classe, secondo le indicazioni individuate nelle riunioni dei Dipartimenti Disciplinari per la costruzione di un curricolo verticale.

La mission della Scuola e l’attinenza con l’Educazione civica

La nostra mission è formare persone in grado di pensare ed agire autonomamente e responsabilmente all’interno della società̀, strutturando un progetto globale all’interno del PTOF che, attraverso lo strumento giuridico dell’autonomia, coinvolga tutti i soggetti protagonisti del processo di crescita: lo studente, la famiglia, i docenti e il territorio.

  • Lo studente nella interezza della sua persona: soggettiva, cognitiva, relazionale, spirituale e professionale, quindi non solo destinatario di un servizio scolastico, ma parte in causa capace di partecipare attivamente alla realizzazione di sé stesso, del proprio progetto di vita e intervenire per migliorare la scuola e più̀ in generale il proprio contesto di appartenenza.
  • La famiglia nell’espletare responsabilmente il suo ruolo, condividendo il Patto educativo finalizzato al raggiungimento della maturità̀ dei ragazzi.
  • I docenti nell’esercizio della loro professionalità̀, attivando un processo di apprendimento continuo, graduale, flessibile, centrato sullo sviluppo di abilità e competenze, in una continua riflessione sulle pratiche didattiche innovative e coinvolgenti.
  • Il personale ATA, per le parti di competenza, contribuisce alla crescita della comunità̀ scolastica
  • Il territorio che, in un rapporto organico, attivo, funzionale e condiviso con le istituzioni e ampliato in una dimensione europea, viene inteso come contesto di appartenenza ricco di risorse e vincoli, da cogliere e da superare e con il quale interagire ed integrarsi. Infatti, la realtà̀ contemporanea richiede alti profili culturali e professionali e perché́ ciò̀ avvenga l’esperienza di sviluppo e realizzazione rende assolutamente indispensabile costruire reti con tutti gli organismi presenti.
  • Il Liceo promuove un’azione didattica integrata, mirata a favorire e potenziare le connessioni tra gli apprendimenti in contesti formali, informali e non formali, valorizzando l’aspetto emotivo e relazionale come parte sostanziale del processo di formazione, nel quale apprendere, partecipare, comunicare, socializzare, condividere, sperimentare e scoprire costituiscono elementi essenziali del processo educativo, garantendo lo sviluppo delle competenze chiave per l’apprendimento permanente.
  • La nostra vision si fonda sul rispetto della persona e sulla valorizzazione dei rapporti interpersonali ed interistituzionali.

 

L’organizzazione delle attività di insegnamento

La Legge prevede che all’insegnamento dell’Educazione civica siano dedicate non meno di 33 ore per ciascun anno scolastico da svolgersi nell’ambito del monte orario obbligatorio previsto dagli ordinamenti vigenti, nell’ambito della declinazione annuale delle attività didattiche tramite la trasversalità e la corresponsabilità̀ collegiale dell’insegnamento. La scuola, per raggiungere tale orario, può avvalersi della quota di autonomia utile per modificare il curricolo. Tale inserimento non può̀ apportare incrementi o modifiche all’organico del personale scolastico né ore d’insegnamento eccedenti rispetto all’orario obbligatorio previsto dalla norma

L'insegnamento è affidato di preferenza ai docenti abilitati all'insegnamento delle discipline giuridiche ed economiche, fermo restando il coinvolgimento degli altri docenti competenti per i diversi obiettivi/risultati di apprendimento condivisi in sede di programmazione dai rispettivi Consigli di classe, in contitolarità ai docenti sulla base del curricolo, avvalendosi delle risorse dell’organico dell’autonomia e per ciascuna classe la scuola individua, tra i docenti a cui è affidato l’insegnamento dell’educazione civica, un docente con compiti di coordinamento

I Documenti ministeriali evidenziano infatti la trasversalità dell’insegnamento, ad alta valenza educativa e di competenza dell’intero Consiglio di Classe.

All’insegnante delle discipline giuridiche ed economiche è affidato il compito di fornire conoscenze e strumenti interpretativi sulle norme, le regole, gli ordinamenti che disciplinano la convivenza, a partire dalla Costituzione, mentre la loro applicazione consapevole nella quotidianità, il fare in modo che diventino abitudine “incarnata” nello stile di vita è compito di tutti i docenti e di tutte le figure educative che intervengono nella comunità scolastica. Al docente abilitato nelle discipline giuridiche ed economiche è affidato il coordinamento delle attività, secondo quanto riportato nell’All. A al DM 35/2020: “Qualora il docente abilitato nelle discipline giuridico-economiche sia contitolare nel Consiglio di Classe, negli istituti superiori nel cui curricolo siano presenti gli insegnamenti dell’area giuridico-economica, gli sarà̀ affidato l’insegnamento di educazione civica, di cui curerà il coordinamento”.

Anche i docenti di Scienze, di Materie letterarie, storico, filosofiche e Lingue sono fortemente coinvolti nella programmazione e particolarmente idonei a rivestire il ruolo di coordinatore di educazione civica nelle varie classi.

 

Valutazioni periodiche e finali

L’insegnamento dell’educazione civica è oggetto delle valutazioni periodiche e finali previste sia dal D.lgs. 13 aprile 2017, n. 62 che dal D.P.R. del 22 giugno 2009, n. 122. È compito del docente coordinatore formulare la proposta di voto (espresso in decimi) sulla base dei criteri valutativi, dopo avere acquisito elementi conoscitivi dai docenti a cui è affidato l’insegnamento dell’Educazione civica. La valutazione dell’insegnamento ha natura autonoma ed è riportata nel registro elettronico e nel documento di valutazione intermedia e finale.

Tali elementi conoscitivi sono raccolti dall’intero Consiglio di Classe nella realizzazione di percorsi interdisciplinari. La valutazione deve essere coerente con le competenze, abilità e conoscenze indicate nella programmazione per l’insegnamento dell’educazione civica e affrontate durante l’attività didattica, coerenti con il documento ministeriale sotto riportato.

Il voto (o giudizio) di educazione civica concorre all’ammissione alla classe successiva e/o all’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione.

La verifica degli apprendimenti avviene innanzitutto attraverso osservazioni sistematiche atte a rilevare il comportamento dell’allievo nei confronti del percorso didattico-educativo, in termini di impegno e partecipazione, nonché attraverso la valorizzazione di ogni aspetto del percorso dell’allievo, ossia la sua crescita, l’autonomia, l’attitudine al lavoro di gruppo, e soprattutto attraverso l’acquisizione della consapevolezza civica nei suoi diversi ambiti.

Per la valutazione delle attività i docenti della classe e il Consiglio di Classe potranno avvalersi delle griglie già in loro possesso

Per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023 la valutazione dell’insegnamento di
educazione civica farà̀ riferimento agli obiettivi /risultati di apprendimento e alle competenze inseriti nel curricolo di istituto.

I periodo Trimestre

Per ogni modulo il docente che lo ha svolto (o altro docente, in situazioni particolari) provvede alla somministrazione di una verifica. In sede di scrutinio del trimestre il docente coordinatore dell’insegnamento formula la proposta di valutazione, espressa ai sensi della normativa vigente, da inserire nel documento di valutazione, acquisendo elementi conoscitivi dai docenti del team o del Consiglio di Classe cui è affidato l'insegnamento dell'educazione civica.
Tali elementi conoscitivi sono raccolti dall’intero team e dal Consiglio di Classe nella realizzazione di percorsi. Il voto proposto per l'alunno dovrà̀ essere rappresentato dalla media dei voti assegnati nei singoli moduli svolti salvo considerare altri elementi ritenuti utili ai fini della valutazione dal C.d.C.

II periodo Pentamestre

Per ogni modulo il docente che lo ha svolto (o altro docente, in situazioni particolari) provvede alla somministrazione di una verifica. In sede di scrutinio finale il docente coordinatore dell’insegnamento formula la proposta di valutazione, espressa ai sensi della normativa vigente, da inserire nel documento di valutazione, acquisendo elementi conoscitivi dai docenti del team o del Consiglio di Classe cui è affidato l'insegnamento dell'educazione civica. Tali elementi conoscitivi sono raccolti dall’intero team e dal Consiglio di Classe nella realizzazione di percorsi.
Il coordinatore, in sede di scrutinio finale, propone un voto globale. Il voto proposto per l'alunno dovrà̀ essere rappresentato dalla media delle valutazioni, salvo considerare altri elementi ritenuti utili ai fini della valutazione dal C.d.C.

Il voto di educazione civica concorre all’ammissione alla classe successiva e/o all’Esame di Stato salvo diverse disposizioni da parte degli organi e, per le classi terze, quarte e quinte, all'attribuzione del credito scolastico.

In sede di valutazione del comportamento dell’alunno da parte del Consiglio di classe, è possibile tener conto anche delle competenze conseguite nell’ambito del nuovo insegnamento di educazione civica.

La valutazione deve essere coerente con le competenze, abilità e conoscenze indicate nella programmazione per l’insegnamento dell’educazione civica e affrontate durante l’attività̀ didattica, coerenti con il documento ministeriale come da allegato C al DM 35/2020

Allegato C al DM 35/2020

Integrazioni al Profilo educativo, culturale e professionale dello studente a conclusione del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e di formazione (D. Lgs. 226/2005, art. 1, c. 5, Allegato A), riferite all’insegnamento trasversale dell’educazione civica:

  • Conoscere l’organizzazione costituzionale ed amministrativa del nostro Paese per rispondere ai propri doveri di cittadino ed esercitare con consapevolezza i propri diritti politici a livello territoriale e nazionale.
  • Conoscere i valori che ispirano gli ordinamenti comunitari e internazionali, nonché i loro compiti e funzioni essenziali
  • Essere consapevoli del valore e delle regole della vita democratica anche attraverso l’approfondimento degli elementi fondamentali del diritto che la regolano, con particolare riferimento al diritto del lavoro.
  • Esercitare correttamente le modalità di rappresentanza, di delega, di rispetto degli impegni

assunti e fatti propri all’interno di diversi ambiti istituzionali e sociali.

  • Partecipare al dibattito culturale
  • Cogliere la complessità dei problemi esistenziali, morali, politici, sociali, economici e scientifici e formulare risposte personali argomentate.
  • Prendere coscienza delle situazioni e delle forme del disagio giovanile ed adulto nella società contemporanea e comportarsi in modo da promuovere il benessere fisico, psicologico, morale e sociale.
  • Rispettare l’ambiente, curarlo, conservarlo, migliorarlo, assumendo il principio di

responsabilità.

  • Adottare i comportamenti più adeguati per la tutela della sicurezza propria, degli altri e dell’ambiente in cui si vive, in condizioni ordinarie o straordinarie di pericolo, curando l’acquisizione di elementi formativi di base in materia di primo intervento e protezione civile.
  • Perseguire con ogni mezzo e in ogni contesto il principio di legalità e di solidarietà dell’azione individuale e sociale, promuovendo principi, valori e abiti di contrasto alla criminalità organizzata e alle mafie.
  • Esercitare i principi della cittadinanza digitale, con competenza e coerenza rispetto al sistema integrato di valori che regolano la vita democratica.
  • Compiere le scelte di partecipazione alla vita pubblica e di cittadinanza coerentemente agli obiettivi di sostenibilità sanciti a livello comunitario attraverso l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.
  • Operare a favore dello sviluppo eco-sostenibile e della tutela delle identità e delle eccellenze produttive del Paese.
  • Rispettare e valorizzare il patrimonio culturale e dei beni pubblici comuni.

 

 Il voto di educazione civica concorre all’ammissione alla classe successiva e/o all’esame di Stato e, per le classi terze, quarte e quinte, all'attribuzione del credito scolastico.

La verifica degli apprendimenti avviene innanzitutto attraverso osservazioni sistematiche atte arilevare il comportamento dell’allievo nei confronti del percorso didattico-educativo, in termini di impegno partecipazione, nonché attraverso la valorizzazione di ogni aspetto del percorso dell’allievo, ossia la sua crescita, l’autonomia, l’attitudine al lavoro di gruppo, e soprattutto attraverso l’acquisizione della consapevolezza civica nei suoi diversi ambiti.

Per la valutazione delle attività i docenti della classe e il Consiglio di Classe possono avvalersi della seguente rubrica di valutazione:

Obiettivi irrinunciabili dell’educazione civica sono la costruzione del senso di legalità̀ e lo sviluppo di un’etica della responsabilità̀, che si realizzano nel dovere di scegliere e agire in modo consapevole e che implicano l’impegno a elaborare idee e promuovere azioni finalizzate al miglioramento continuo del proprio contesto di vita.

Per quanto non espressamente previsto si rimanda alla normativa vigente.

 

DOCUMENTO DI INTEGRAZIONE AL PTOF

Scuola in Ospedale/Istruzione Domiciliare

 

La scuola in ospedale è un insieme di progetti e di interventi promossi dal MIUR per garantire la continuità dei percorsi educativi e formativi agli studenti che per motivi di salute siano impossibilitati a frequentare in modo continuativo la scuola per lunghi periodi di tempo.

La scuola è un luogo di incontro e condivisione e gli studenti devono poter ricevere appoggio e aiuto anche quando si trovino in situazioni di particolare difficoltà dovute a cause di salute. La gamma di questi interventi è molto ampia e va dalle attività scolastiche che si svolgono presso i principali presidi ospedalieri, agli interventi di istruzione domiciliare attivati anche a distanza. La scuola è un luogo nel quale è possibile imparare che ciascun cittadino può fare qualcosa perchè i diritti di tutti vengano davvero rispettati, perciò per gli studenti vedere che i loro docenti sono attivi affinché i diritti fondamentali alla salute e all’istruzione siano garantiti anche ai loro coetanei ospedalizzati, può stimolare la loro coscienza civile e farli sentire parte di una società attenta alle esigenze anche dei più deboli. La particolare offerta formativa che si sviluppa attraverso la scuola in ospedale e/o l’istruzione domiciliare contribuisce a tutelare e coniugare due diritti costituzionalmente garantiti: quello alla salute e quello all’istruzione, rivolti a una fascia di alunni in difficoltà. Tale intervento educativo si colloca nella cornice più ampia di azioni mirate a prevenire e contrastare la dispersione scolastica, nonché a mantenere l’alunno ospedalizzato in contatto con la scuola e con i coetanei nell’ottica della politica dell’inclusività.

L’istruzione domiciliare si propone di garantire il diritto/dovere all’apprendimento, nonché di prevenire le difficoltà degli studenti e delle studentesse colpiti da gravi patologie o impediti a frequentare la scuola.

L’istituzione scolastica di appartenenza dell’alunno deve attivare il progetto di istruzione domiciliare (ID) quando uno studente si ammala e si prevede resti assente da scuola per un periodo superiore ai 30 giorni (anche non continuativi)

La scuola può venirne a conoscenza dalla famiglia dell’alunno malato o dalla scuola in ospedale in cui è o è stato ricoverato.

Obiettivi formativi e competenze attese

Gli obiettivi generali del progetto sono:

- realizzare il successo scolastico e formativo del più alto numero di studenti possibile favorendo un processo educativo che valorizzi attitudini, capacità e aspettative di ciascuno, nel rispetto dei tempi e delle caratteristiche individuali;

- prevenire e contrastare la dispersione scolastica, ogni forma di discriminazione e di bullismo, anche informatico;

- favorire l'inclusione scolastica e il diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore e l'applicazione delle linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati, emanate dal MIUR il 18/12/2014.

In particolare, poi, questo progetto si propone di:

  • Mantenere l’alunno ospedalizzato in contatto con la scuola e con i coetanei.
  • Facilitare il reinserimento nel contesto scolastico tradizionale
  • Garantire il completamento dell’anno scolastico allo studente ospedalizzato o a casa per convalescenza
  • Diminuire il disagio e il senso di estraneità.
  • Promuovere la conoscenza e la consapevolezza di sé e degli altri. • Prevenire la dispersione scolastica.
  • Sostenere lo svantaggio

I progetti

  •  I progetti possono essere avviati durante tutto l’anno scolastico fino ad un mese prima del termine delle lezioni.
  •  La scuola deve ricevere dalla famiglia o dall’ospedale la documentazione medica
  •  La famiglia deve richiedere il servizio scolastico
  •  Le patologie possono essere fisiche (oncologiche, croniche, temporaneamente invalidanti, gravidanza), ma anche psichiatriche (fobie sociali, fobie scolari, anoressia, ...), motivo per cui l’ID non deve essere per forza preceduta da ospedalizzazione
  •  Il certificato medico deve essere rilasciato da una struttura pubblica a cui segue una programmazione differenziata per obiettivi minimi: occorre contattare la scuola polo per valutare insieme il caso e concordare, eventualmente, quali risorse coinvolgere (anche da un punto di vista economico)

La Preside, dopo aver ricevuto dalla famiglia e/o ospedale le informazioni relative a

  •  eventuale degenza e durata
  •  presenza della scuola in ospedale nella struttura sanitaria
  •  periodo di convalescenza
  •  terapie (e tempistica) a cui sarà sottoposto/a l’alunno/a
  •  informa il Consiglio di Classe dell’attivazione del progetto di ID e, pertanto, le ore di assenza dell’alunno/a – da considerarsi come BES – non rientrano nel computo, durante lo scrutinio, per la non ammissione alla classe successiva
  •  individua un referente di progetto
  •  fa predisporre la bozza di un Piano Personalizzato di Apprendimento

che individua i saperi essenziali necessari per un rientro sereno dell’alunno/a nella classe o per l’accesso all’anno scolastico successivo

Nel caso in cui la frequenza dei corsi di istruzione funzionanti in ospedale abbia una durata prevalente rispetto a quella della classe di appartenenza, i docenti che hanno impartito gli insegnamenti dei corsi stessi, se non appartenenti al CdC, effettuano lo scrutinio previa intesa con la scuola di riferimento, la quale fornisce gli elementi di valutazione eventualmente elaborati dai docenti di classe; analogamente si procede quando l’alunno ricoverato nel periodo di svolgimento degli esami conclusivi, deve sostenere in ospedale tutte le prove o alcune di esse.

  1. Nel caso in cui i corsi di istruzione funzionanti al domicilio dell’alunno/a o a distanza abbia una durata prevalente rispetto a quella della classe di appartenenza, i docenti che hanno impartito gli insegnamenti dei corsi stessi, se non appartenenti al CdC, entrano a tutti gli effetti nel Consiglio di Classe e valutano l’alunno/a.

Si ribadisce che i giorni di frequenza dei corsi di istruzione funzionanti in ospedale hanno lo stesso valore dei giorni di frequenza presso la scuola di appartenenza e pertanto vengono conteggiati al fine della validità dell’anno scolastico.

Per quanto non espressamente previsto si rimanda alla normativa vigente.

 

DOCUMENTI IN COMUNE DEGLI ISTITUTI CAVOUR - PACINOTTI