Istituto Cavour

L’Istituto “Cavour” nasce a Torino nel 1859 e si trasferisce a Firenze nel 1867. È uno degli istituti scolastici laici più antichi d’Italia e ha attraversato tutta la storia della nostra unità nazionale, registrando puntualmente tutti i cambiamenti che in un secolo e mezzo di storia ci sono stati nel nostro sistema nazionale di istruzione.

 

Dalla sua nascita ad oggi, l’Istituto Cavour ha sempre rappresentato un punto di riferimento per quelle famiglie che apprezzano i metodi didattici improntati sul rispetto dello studente e alla paziente comprensione delle sue esigenze di crescita culturale, sociale e morale. Esso occupa da sempre un ruolo attivo nel panorama della cultura cittadina e collabora con scuole di pari livello qualitativo.

 

Pur essendo vincolato ai piani di studi tradizionali – che prevedono la sinergia tra scienza, tecnologia e cultura umanistica – i programmi curricolari sono integrati da attività complementari svolte con il supporto di mezzi informatici in aula multimediale.

 

Le discipline e le ore di insegnamento rispondono alle disposizioni ministeriali e offrono agli studenti la possibilità di estendere le proprie conoscenze nei diversi campi di applicazione.


I Percorsi Liceali

“I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze sia adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, sia coerenti con le capacità e le scelte personali”.

(Art. 2, comma 2 del Regolamento dei Licei).


La formazione liceale si caratterizza per l’apertura ai diversi saperi, considerati nella loro dimensione teorica e storica. Essa mira a integrare le varie aree disciplinari, superando la tradizionale contrapposizione fra le “due culture”: umanistica e scientifica.

 

In quest’ottica, i differenti percorsi liceali rappresentano soltanto modalità specifiche di declinare lo stesso modello formativo, che di ciascuna disciplina privilegia i nuclei essenziali, i fondamenti e le procedure, rilevandone le analogie con le altre forme di sapere.

La formazione liceale infatti non è professionalizzante, non ha per obiettivo di fornire una preparazione specialistica; intende invece assolvere a una funzione che è educativa e insieme culturale.

 

Da un lato essa stimola la curiosità intellettuale, la riflessione sulle visioni del mondo e i sistemi di significato, la formazione di convinzioni personali, libere e responsabili; dall’altro permette di acquisire metodi di studio, abilità logiche e linguistiche, quadri culturali di riferimento, strumenti di analisi, di interpretazione e di giudizio.

 

Tali competenze hanno una valenza formativa generale, in quanto potenziano l’autonomia critica, favorendo un rapporto creativo e costruttivo con la sempre crescente complessità del reale.