L'indirizzo è paritario con DD 210/2020 del 01/07/2020, USR Toscana, Codice Meccanografico n° FIPCHG500P.

«La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.»

Costituzione della Repubblica Italiana, art. 9


Descrizione del Corso

Il Liceo Classico per i Beni Culturali mira alla acquisizione di competenze e capacità multidisciplinari necessarie alla conoscenza, identificazione, protezione, comunicazione e valorizzazione del Patrimonio Mondiale culturale e naturale.

Consapevoli che il nostro Patrimonio, per essere tutelato, deve essere analizzato e compreso nella sua complessità, il corso è stato strutturato secondo materie proprie del percorso classico (italiano, greco e latino), che, insieme alle scienze naturali, matematica e fisica ed allo studio intensivo di una lingua straniera (Inglese), integrano discipline che vanno dall’area normativa e governativa alle scienze culturali, umane e sociali, dalla storia dell’arte alla conservazione e restauro dei beni materiali, immateriali e del paesaggio, dalle dinamiche di gestione economico-finanziaria e di comunicazione all’utilizzo di nuove tecnologie integrate, alla valorizzazione dei contesti culturali e del territorio.

Punto di forza del nostro liceo è una costante partecipazione alle attività culturali del territorio attraverso visite mirate ai musei ed alle collezioni pubbliche o private, mediante specifiche attività tecnico-operative presso laboratori di restauro, cantieri e botteghe artigiane, ma anche partecipando attivamente a convegni, conferenze, seminari di approfondimento e testimonianze dirette nei vari temi affrontati dal corso. Particolare attenzione sarà data alle esperienze individuali di ogni allievo connesse con i Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento (PCTO).


Perché scegliere il Liceo Classico per i Beni Culturali

Da sempre l’Italia è considerata un punto di riferimento culturale a livello mondiale.  E’ un paese estremamente ricco di musei, gallerie, collezioni, aree e parchi archeologici, monumenti e complessi monumentali che forniscono una preziosa testimonianza della storia e della civiltà del nostro Paese.  Ad oggi, secondo l’ultimo studio dell’ISTAT, sono 4.889 i musei e gli istituti similari, pubblici e privati, aperti al pubblico; così distribuiti: 4.026 musei, gallerie e collezioni, 293 aree e parchi archeologici e 570 monumenti e complessi monumentali.

Quasi la metà del patrimonio museale (46,1%) è localizzata nelle regioni del Nord, il 27,4% al Centro e il 26,4% al Sud e nelle Isole. Le regioni con il maggior numero di istituzioni museali sono Toscana (528), Emilia-Romagna (482), Lombardia (409), Piemonte (398) e Lazio (364).

Un Comune italiano su tre (29,8%) ospita almeno un museo o un istituto similare, anche se in alcune regioni sono diffusi in modo ancora più capillare. Toscana, per esempio, la quota di Comuni dotati di almeno una struttura di raccolta e di esposizione al pubblico arriva al 66,8%.

Poco più di un decimo dei musei complessivamente censiti è concentrato in dieci Comuni (Roma, Firenze, Bologna, Milano, Genova, Torino, Napoli, Trieste, Venezia e Siena), dove si contano in media 52 musei per ogni città. In particolare, nelle città di Roma, Firenze e Bologna, capitali del turismo culturale nazionale e internazionale, risiedono quasi 240 istituzioni a carattere museale.

Oltre che nei poli di maggiore attrazione, in tutto il territorio si osserva un’ampia e ricca dotazione di luoghi di interesse culturale. Il nostro Paese rappresenta, pertanto un punto di riferimento per chiunque nel mondo, soprattutto per chi si è occupato e si occupa d’Arte, dagli artisti del Rinascimento, agli intellettuali che realizzavano il famoso Gran tour tra il Settecento e l’Ottocento, fino ad oggi.

Con 55 siti inclusi nella lista del Patrimonio dell'Umanità, l'Italia si pone in testa a tutti i paesi per numero di riconoscimenti. Si tratta di luoghi ben conosciuti come Le Dolomiti, la Città di Verona, Ferrara e il Delta del Po, al Nord; il Centro storico di San Gimignano e quelli di Firenze e Roma, Villa Adriana e Villa D'Este a Tivoli, nel Centro Italia; l'Area archeologica di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata, I Sassi e il parco delle chiese rupestri di Matera, la Costiera Amalfitana, le Isole Eolie, e via dicendo.  Tutti luoghi che almeno una volta nella vita sono stati oggetto del desiderio di viaggiare per conoscere e vivere la storia, l'arte e la cultura del Bel Paese.

Il Patrimonio Culturale rappresenta l’eredità del passato di cui noi oggi beneficiamo e che trasmettiamo alle generazioni future. Paesi e città d’Italia custodiscono un immenso patrimonio artistico e monumentale, fonte insostituibile di vita e di ispirazione, che oltre a rappresentare una importantissima testimonianza della nostra storia, costituisce al tempo stesso una primaria risorsa economica per il turismo e lo sviluppo del territorio.

L’identificazione, la protezione, la tutela e la trasmissione alle generazioni future del patrimonio culturale e naturale di tutto il mondo rappresentano la missione principale del corso.


Obiettivi, conoscenze e competenze

Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento propri del liceo classico, saranno in condizione di:

  • conoscere i significati, i metodi e le categorie interpretative relativi alle opere d’arte.
  • comprendere i caratteri specifici della conservazione, restauro e valorizzazione del patrimonio culturale ed artistico e del paesaggio
  • individuare le categorie antropologiche e sociali utili per la comprensione e classificazione dei fenomeni culturali;
  • sviluppare la capacità di misurare, con l’ausilio di adeguati strumenti linguistici, tecnologici e tecnici, i fenomeni connessi alle dinamiche dei musei e delle collezioni, dei siti patrimonio Unesco e delle nuove forme di valorizzazione;
  • utilizzare le prospettive culturali, storico-geografiche e tecnologiche nello studio delle interdipendenze tra il territorio e le industrie creative e culturali;
  • identificare il legame esistente fra i fenomeni culturali, economici e sociali e le istituzioni politiche sia in relazione alla dimensione nazionale ed europea sia a quella globale;
  • acquisire, attraverso lo studio di una seconda lingua moderna strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento.
  • acquisire competenze e capacità proprie delle attività culturale mediante esperienze operative in cantiere o nei laboratori.

Gli sbocchi lavorativi e formativi

Una volta passato l’esame di maturità e ottenuto il diploma, si può accedere all’Università.

Tanti sono i percorsi accessibili con questo diploma ma le più affini sono sicuramente le facoltà umanistiche e per i beni culturali, le facoltà di antropologia, sociologia, filosofia, scienze della formazione, turismo, architettura, scienze della formazione.

E’ possibile inoltre accedere a corsi di alta formazione professionale per diventare restauratore od operatore culturale, guida turistica, organizzatore di eventi.

In alternativa ai corsi universitari, il diploma può consentire di operare all'interno di realtà museali, gallerie, associazioni culturali, fondazioni, case d'asta, società di comunicazione, enti di progettazione culturale, società per l'organizzazione di eventi artistici, enti per la valorizzazione turistica e del territorio, con lo scopo di  creare nuovi servizi di fruizione culturale per la società attuale e permettere al nostro Paese di collocarsi in una posizione di rilievo a livello internazionale.


Iter formativo, ammissione, orario e sedi

Titolo conseguito

Diploma di maturità classica.

Sede, Iter formativo e orari di frequenza

I corsi si svolgeranno dal lunedi al venerdi, presso la sede in Via Pian de Carpini 126,  secondo il seguente iter formativo:

1° Biennio:              891 ore annuali – 28 ore medie settimanali

2° Biennio:             990 ore annuali – 31 ore medie settimanali

5° anno:                   990 ore annuali – 31 ore medie settimanali

Ammissione

Il nostro Istituto, per favorire il miglior rapporto docente/studente e la migliore preparazione tecnica, ammette alla frequenza del primo biennio solo 12 studenti per classe.


Quadro orario delle materie

Anni scolastici
1° biennio 2° biennio
Materie Quadro Orario Settimanale
Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4
Lingua e cultura latina 4 4 3 3 3
Lingua e cultura greca 4 4 3 3 3
Lingua e cultura straniera: inglese 3 3 3 3 3
Storia e geografia 3 3 - - -
Diritto dei Beni Culturali - - 1 1 -
Storia - - 2 3 3
Filosofia - - 3 2 3
Matematica* 3 3 2 2 2
Fisica - - 2 2 2
Scienze naturali** 1 1 3 2 2
Storia dell'arte e conservazione dei Beni culturali 2 2 2 3 3
Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2
Religione cattolica o attività alternative*** 1 1 1 1 1
TOTALE ORE 27 27 31 31 31
Libri di testo Disponibili nella Area Download
Programmi Didattici P1 P2 P3 P4 P5

* con Informatica al primo biennio

** Biologia, Chimica, Scienze della Terra

*** Management del patrimonio culturale, servizi museali, museologia e museografia.


PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento)

Come da disposizione del Ministero della Pubblica Istruzione, per i Licei, le ore complessive di esperienze professionali, volontariato o attività̀ assimilabili all’Alternanza Scuola Lavoro da svolgere nel corso del triennio 3°, 4° e 5° sono 90.

Il “percorso” può essere svolto documentando le proprie esperienze professionali oppure presso un’azienda, un ente o un’associazione, disposti ad accogliere lo studente in stage, tirocinio o volontariato, per svolgere attività̀ inerenti il percorso didattico e l’indirizzo di studio.