Istituto Cavour dal 1859

Dalla sua nascita (1859) ad oggi, l’Istituto Cavour rappresenta un punto di riferimento per quelle famiglie che apprezzano i metodi didattici improntati sul rispetto dello studente ed alla paziente comprensione delle sue esigenze di crescita culturale, sociale e morale. Esso ccupa da sempre un ruolo attivo nel panorama della cultura cittadina e collabora con scuole di pari livello qualitativo.

Pur essendo vincolato ai piani di studi tradizionali – che prevedono la sinergia tra scienza, tecnologia e cultura umanistica – i programmi curricolari sono integrati da attività complementari svolte con il supporto di mezzi informatici in aula multimediale. Le discipline e le ore di insegnamento rispondono alle disposizioni ministeriali e offrono agli studenti la possibilità di estendere le proprie conoscenze nei diversi campi di applicazione.

Il Rapporto Scuola-Famiglia

All’interno dell’Istituto, il rapporto scuola-famiglia è sempre stato improntato sul principio del rispetto dell’allievo e della sua personalità, sulla sistematica ricerca dei suoi problemi (talvolta non solo scolastici) e sul suo inserimento all’interno del sistema classe.

Il monitoraggio del comportamento, della condotta e del profitto di ogni singolo allievo, è alla base di quell’impegno sostanziale profuso in particolar modo dai docenti per poter creare nello studente l’autostima, la voglia di successo e l’assunzione di responsabilità.

I genitori sono quotidianamente avvertiti delle assenze; i docenti incontrano i genitori sia per informarli sull’andamento scolastico dei figli sia per discutere sui loro problemi, sulle piccole difficoltà di inserimento all’interno della società, sulle questioni legate alla loro crescita come studenti ma anche come persone; i docenti programmano attività che coinvolgono più classi anche di tipologie scolastiche diverse, progetti trasversali che interessano momenti di vita comuni, come ad esempio l’organizzazione di convegni, spettacoli, incontri con esperti di varie discipline, visite guidate, eventi culturali.


La Forza dell’Istituto

In un clima sereno e accogliente, è richiesto ai giovani il rispetto delle regole all’interno della societàscuola e agli operatori la capacità di prendere atto delle difficoltà di ogni singolo studente: una scuola dunque che discute, non soffoca ma agevola, che aiuta alla responsabilità e alla crescita personale.

Questa è la vera forza dell’Istituto: offrire a tutti l’opportunità di comprendere che si può imparare se si ha fiducia nelle proprie possibilità, se si è aiutati ad organizzare il sapere, se si è consapevoli che, al di là della cattedra, esistono persone in grado di rispondere alle richieste e di cercare soluzioni comuni.


I Percorsi Liceali

“I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze sia adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, sia coerenti con le capacità e le scelte personali”. (Art. 2, comma 2 del Regolamento dei Licei).

La formazione liceale si caratterizza per l’apertura ai diversi saperi, considerati nella loro dimensione teorica e storica. Essa mira a integrare le varie aree disciplinari, superando la tradizionale contrapposizione fra le “due culture”: umanistica e scientifica. In quest’ottica, i differenti percorsi liceali – classico, linguistico, scientifico, scientifico opzione scienze applicate, scienze umane opzione economico-sociale – rappresentano soltanto modalità specifiche di declinare lo stesso modello formativo, che di ciascuna disciplina privilegia i nuclei essenziali, i fondamenti e le procedure, rilevandone le analogie con le altre forme di sapere. La formazione liceale infatti non è professionalizzante, non ha per obiettivo di fornire una preparazione specialistica; intende invece assolvere a una funzione che è educativa e insieme culturale. Da un lato essa stimola la curiosità intellettuale, la riflessione sulle visioni del mondo e i sistemi di significato, la formazione di convinzioni personali, libere e responsabili; dall’altro permette di acquisire metodi di studio, abilità logiche e linguistiche, quadri culturali di riferimento, strumenti di analisi, di interpretazione e di giudizio. Tali competenze hanno una valenza formativa generale, in quanto potenziano l’autonomia critica, favorendo un rapporto creativo e costruttivo con la sempre crescente complessità del reale.

Gli indirizzi di studio offerti sono: